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Maarten Janssen, 2014-
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Quando si scivola sulle «strisce»
Language column
Lezioni di italiano
Author
Giorgio De Rienzo
Date
22
marzo
2004
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[1]
Mi
arrivano
lettere
di
studenti
che
hanno
problemi
nel
mettere
al
plurale
qualche
sostantivo
.
[2]
Primo
problema
di
facile
soluzione
.
[3]
Se
le
desinenze
singolari
di
un
nome
sono
in
«
-ca
»
e
in
«
-ga
»
,
i
plurali
escono
in
«
-chi
»
e
«
-ghi
»
al
maschile
e
in
«
-che
»
e
«
-ghe
»
al
femminile
:
abbiamo
«
il
monarca
»
e
«
il
collega
»
che
diventano
«
i
monarchi
»
e
i
«
colleghi
»
,
«
la
banca
»
e
la
«
riga
»
che
diventano
«
le
banche
»
e
«
le
righe
»
.
[4]
Un'
eccezione
.
[5]
C'
è
da
segnalare
che
«
belga
»
dà
per
il
maschile
plurale
«
belgi
»
,
mentre
per
il
femminile
plurale
dà
un
regolare
«
belghe
»
.
[6]
Esistono
però
problemi
più
complessi
.
[7]
Articolata
è
la
questione
dei
sostantivi
che
terminano
in
«
-co
»
e
«
-go
»
.
[8]
Se
i
nomi
sono
piani
al
plurale
avremo
desinenze
in
«
-chi
»
e
«
-ghi
»
,
se
invece
sono
sdruccioli
le
desinenze
saranno
«
-ci
»
e
«
-gi
»
:
«
il
buco
»
e
«
il
lago
»
danno
«
i
buchi
»
e
«
i
laghi
»
;
«
il
médico
»
e
«
l'
aspàrago
»
danno
«
i
medici
»
e
«
gli
asparagi
»
.
[9]
Ancora
se
i
sostantivi
terminano
in
«
-logo
»
al
plurale
hanno
un
doppio
comportamento
.
[10]
Escono
generalmente
in
«
-logi
»
i
nomi
di
persona
,
in
«
-loghi
»
quelli
di
cosa
:
avremo
dunque
«
astrologo
»
e
«
astrologi
»
,
ma
invece
«
catalogo
»
e
«
cataloghi
»
.
[11]
Queste
le
regole
.
[12]
Vediamo
ora
le
eccezioni
.
[13]
Ci
limitiamo
oggi
solo
ai
sostantivi
con
desinenza
in
«
-a
»
,
ci
occuperemo
del
resto
un'
altra
volta
.
[14]
Fonte
di
dubbi
tradizionale
è
la
trasformazione
dal
singolare
al
plurale
nei
nomi
che
terminano
in
«
-cia
»
e
«
-gia
»
.
[15]
Il
comportamento
generale
è
questo
.
[16]
Se
la
desinenza
della
parola
è
preceduta
da
vocale
il
plurale
va
in
«
-cie
»
e
«
-gie
»
,
se
invece
è
preceduta
da
consonante
il
plurale
va
in
«
-ce
»
e
«
-ge
»
:
e
allora
mentre
«
camicia
»
e
«
ciliegia
»
al
plurale
fanno
«
camicie
»
e
«
ciliegie
»
,
«
faccia
»
e
«
spiaggia
»
fanno
«
facce
»
e
«
spiagge
»
.
[17]
Ancora
.
[18]
Se
i
nomi
hanno
desinenza
in
«
-scia
»
al
plurale
escono
in
«
-sce
»
:
«
striscia
»
dà
«
strisce
»
.
[19]
De
Rienzo
Giorgio
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