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Le paroline che creano grattacapi

Language columnLezioni di italiano
AuthorGiorgio De Rienzo
Date 14 marzo 2005
NewspaperCorriere della Sera
Publication placeMilano
Publication countryItalia
Page?
Column-


[1]
Ci sono piccolissime parole che creano grattacapi.
[2]
«Ne», «ci», «vi» generalmente sono pronomi personali, ma possono essere anche altro: pronomi dimostrativi ma anche avverbi di luogo.
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Talvolta sono pleonastici: cioè in teoria superflui, ma usati come rafforzativi.
[4]
«Non lo conosco, ma ne ho sentito parlare male»: «ne» sta qui per «di lui», è dunque un personale.
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«Sono stato a Roma e ne sono scappato dopo due giorni».
[6]
«Ne» diventa avverbio di moto da luogo.
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«Ho saputo della tua fortuna, ne sono lieto».
[8]
La parolina equivale a un dimostrativo.
[9]
Lo stesso vale per «ci» e «vi».
[10]
«Non farci caso»: non badare a ciò (dimostrativo).
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«Amo la Toscana, ci torno appena posso»: vado in quella regione appena mi è possibile (avverbio).
[12]
Ma attenti a queste due espressioni.
[13]
«Nella mia camera ci sono molti libri»; «Nella tua stanza vi sono cd e poster».
[14]
Le paroline «ci» e «vi» ripetono un complemento di stato in luogo che è già espresso nella frase: «nella mia camera», «nella tua stanza».
[15]
Si dice che sono pleonastici, con un valore rafforzativo: ma se le togliete, le frasi non stanno in piedi saldamente.
[16]
Ancora un' osservazione.
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Esiste un uso del «ci» e «vi» particolare.
[18]
«C' era una volta un re», «vi sono ancora sigarette in giro».
[19]
Qui i monosillabi, uniti al verbo essere, gli conferiscono un significato più marcato di «esistere» o appunto «esserci».
[20]
Un classico tormentone è «gli», il quale, quando è pronome equivale ad «a lui».
[21]
«Gli piace stare sotto le coperte».
[22]
A lui - si vuol dire - piace poltrire.
[23]
Ma può questo «gli» essere usato per un plurale?
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Secondo la grammatica no.
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È proibito severamente: occorre un «a loro».
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Eppure Manzoni nei «Promessi sposi» scrive: «La legge l' hanno fatta loro come gli è piaciuto».
[27]
Come la mettiamo?
[28]
Manzoni non conosceva la grammatica, proprio lui padre della nostra lingua?
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Non è così: fa esercizio di stile.
[30]
Con questa frase fa tirare fuori a Renzo un' osservazione, vuole riprodurre insomma un modo di parlare popolare.
[31]
A lui (Manzoni) è concesso questo uso disinvolto, a noi invece no.
[32]
De Rienzo Giorgio

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