Sentence view

Pandemia e Cambio d' Accento

Language columnLezioni di italiano
AuthorGiorgio De Rienzo
Date 13 marzo 2006


[1]
Con i gatti infettati da uccelli migratori torna l' incubo di una «pandemìa» (con l' accento sulla «i») che è voce dotta nata nel 1821.
[2]
Riproduce nel suono la parola greca composta da «pan» (il cui significato è tutto) e «demos», che sta per popolo.
[3]
È in sostanza una «epidemia», in cui a «epi» (sopra) si è sostituito «pan».
[4]
Dunque è una malattia per contagio che può colpire non solo regioni o stati, ma interi continenti.
[5]
«Pandèmia» (con l' accento sulla «e») potrebbe però essere anche il femminile dell' aggettivo letterario «pandemio», che vuol dire appartenente a tutti.
[6]
È un appellativo di malaugurio: meglio lasciarlo dunque alla poesia.
[7]
Non c' entra niente, ma per assonanza ricorda «pandemonio»: una parola inventata di sana pianta da Milton nel Paradiso perduto per indicare la capitale dell' inferno.
[8]
La voce poi è entrata nel parlare comune con il significato di una tremenda confusione, cioè esattamente quello che sta accadendo nell' informazione su questa influenza di polli detta «aviaria».
[9]
Quest' altra parola nei dizionari è segnata come aggettivo o sostantivo: si è formata da «avis» (uccello) e significa, come aggettivo, tutto ciò che riguarda gli animali in volo, mentre come sostantivo consola perché indica l' ampia gabbia che negli zoo tiene in prigione uccelli strani.
[10]
De Rienzo Giorgio

Text viewParagraph view