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Maarten Janssen, 2014-
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Pandemia e Cambio d' Accento
Language column
Lezioni di italiano
Author
Giorgio De Rienzo
Date
13
marzo
2006
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[1]
Con
i
gatti
infettati
da
uccelli
migratori
torna
l'
incubo
di
una
«
pandemìa
»
(
con
l'
accento
sulla
«
i
»
)
che
è
voce
dotta
nata
nel
1821
.
[2]
Riproduce
nel
suono
la
parola
greca
composta
da
«
pan
»
(
il
cui
significato
è
tutto
)
e
«
demos
»
,
che
sta
per
popolo
.
[3]
È
in
sostanza
una
«
epidemia
»
,
in
cui
a
«
epi
»
(
sopra
)
si
è
sostituito
«
pan
»
.
[4]
Dunque
è
una
malattia
per
contagio
che
può
colpire
non
solo
regioni
o
stati
,
ma
interi
continenti
.
[5]
«
Pandèmia
»
(
con
l'
accento
sulla
«
e
»
)
potrebbe
però
essere
anche
il
femminile
dell'
aggettivo
letterario
«
pandemio
»
,
che
vuol
dire
appartenente
a
tutti
.
[6]
È
un
appellativo
di
malaugurio
:
meglio
lasciarlo
dunque
alla
poesia
.
[7]
Non
c'
entra
niente
,
ma
per
assonanza
ricorda
«
pandemonio
»
:
una
parola
inventata
di
sana
pianta
da
Milton
nel
Paradiso
perduto
per
indicare
la
capitale
dell'
inferno
.
[8]
La
voce
poi
è
entrata
nel
parlare
comune
con
il
significato
di
una
tremenda
confusione
,
cioè
esattamente
quello
che
sta
accadendo
nell'
informazione
su
questa
influenza
di
polli
detta
«
aviaria
»
.
[9]
Quest'
altra
parola
nei
dizionari
è
segnata
come
aggettivo
o
sostantivo
:
si
è
formata
da
«
avis
»
(
uccello
)
e
significa
,
come
aggettivo
,
tutto
ciò
che
riguarda
gli
animali
in
volo
,
mentre
come
sostantivo
consola
perché
indica
l'
ampia
gabbia
che
negli
zoo
tiene
in
prigione
uccelli
strani
.
[10]
De
Rienzo
Giorgio
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