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Maarten Janssen, 2014-
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I «dispetti» degli aggettivi
Language column
Lezioni di italiano
Author
Giorgio De Rienzo
Date
9
febbraio
2004
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[1]
Come
si
concordano
gli
aggettivi
?
[2]
Diamo
per
scontate
le
concordanze
più
ordinarie
.
[3]
La
lingua
italiana
tuttavia
,
ormai
lo
sappiamo
,
è
costituita
da
comportamenti
fissi
,
ma
anche
da
variabili
,
le
quali
sono
determinate
dal
suono
particolare
di
alcune
consonanti
(
«
c
»
e
«
g
»
)
:
un
suono
che
ha
subito
variazioni
e
oscillazioni
non
sempre
stabilizzate
da
secoli
di
uso
.
[4]
Gli
aggettivi
che
terminano
in
«
-co
»
formano
il
loro
plurale
in
«
-chi
»
se
sono
piani
,
in
«
-ci
»
se
sono
sdruccioli
:
secco
dà
secchi
,
pratico
dà
pratici
.
[5]
Ci
sono
però
delle
eccezioni
:
amico
e
greco
(
piani
)
si
mutano
in
amici
e
greci
;
carico
e
dimentico
(
sdruccioli
)
diventano
carichi
e
dimentichi
.
[6]
Gli
aggettivi
femminili
con
desinenza
in
«
-ca
»
sono
più
giudiziosi
,
al
plurale
escono
sempre
in
«
-che
»
:
stanca
e
amica
(
piani
)
si
trasformano
placidamente
in
stanche
e
amiche
.
[7]
Ma
anche
gotica
(
sdrucciola
)
dà
gotiche
.
[8]
Altro
giro
e
altri
dispetti
.
[9]
Gli
aggettivi
maschili
in
«
-go
»
e
quelli
femminili
in
«
-ga
»
hanno
il
plurale
rispettivamente
in
«
-ghi
»
e
«
-ghe
»
:
lungo
e
lunga
danno
lunghi
e
lunghe
,
analogo
e
analoga
danno
analoghi
e
analoghe
.
[10]
Ma
fanno
eccezione
i
nomi
con
funzione
di
aggettivi
che
terminano
in
«
-logo
»
e
«
-fago
»
,
i
quali
al
plurale
escono
in
«
-gi
»
:
teologo
dà
dunque
teologi
,
antropofago
dà
antropofagi
.
[11]
Se
sono
femminili
invece
se
ne
stanno
in
riga
,
seguono
cioè
la
regola
generale
:
avremo
allora
teologhe
e
antropofaghe
.
[12]
Tutto
a
posto
invece
per
gli
aggettivi
in
«
-cia
»
e
«
-gia
»
.
[13]
Se
la
«
c
»
e
la
«
g
»
(
come
nei
sostantivi
)
sono
precedute
da
consonante
(
saggia
)
la
desinenza
è
in
«
-e
»
(
sagge
)
,
se
sono
invece
precedute
da
vocale
(
sudicia
)
la
desinenza
diventa
«
-ie
»
(
sudicie
)
.
[14]
Gli
aggettivi
in
«
-io
»
con
la
«
i
»
tonica
cioè
accentata
(
pìo
)
al
plurale
raddoppiano
la
«
i
»
(
pii
)
,
con
la
«
i
»
atona
(
vario
)
invece
no
(
vari
)
.
[15]
De
Rienzo
Giorgio
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