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Gli agguati della «i» ballerina

Language columnLezioni di italiano
AuthorGiorgio De Rienzo
Date 8 dicembre 2003
NewspaperCorriere della Sera
Publication placeMilano
Publication countryItalia
Page?
Column-


[1]
C' è una «i» ballerina, che va e viene, la quale turba Cristiano S., studente di un Istituto Tecnico per Geometri.
[2]
Le parole che terminano in «-cia» e «-gia» al plurale vedono restare o scomparire questa «i» davvero dispettosa.
[3]
Cristiano mangia «una ciliegia».
[4]
Ma se non si ferma e ne mangia un' altra, dieci, venti finirà col fare una scorpacciata di «ciliegie».
[5]
La «i» è rimasta, magari insieme all' indigestione.
[6]
Lo stesso Cristiano ha una «faccia», ma se cambia continuamente espressione o si mette a fare smorfie d' ogni tipo può riuscire ad avere anche cento «facce».
[7]
La «i» è scomparsa.
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Dunque quale antidoto adottare?
[9]
C' è una regola semplice, con pochissime e trascurabili eccezioni.
[10]
Se prima della sillaba conclusiva in «-cia» e «-gia» c' è una vocale la «i» resta nella forma plurale, se ne va se invece c' è una consonante.
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Camicia allora camicie, ma traccia diventa tracce; ciliegia - si è visto - ciliegie, frangia diventa invece frange.
[12]
Se questa benedetta «i» non si trova alla fine ma all' inizio o nell' interno della parola, per esempio con i gruppi «scie» e «sce» (dove il suono è praticamente uguale), rimane in parole come «scienza», «coscienza» e affini («scienziato», «incosciente», ecc.) in «scie» plurale di scia e in «usciere».
[13]
In tutti gli altri casi s' invola, come per magia: infatti abbiamo «scelta», «discepolo», «strisce» e così via.
[14]
Altro intoppo.
[15]
La «i» capricciosa è rigorosamente vietata dopo il gruppo consonantico «gn».
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Guai a scrivere «ingegniere»: sarebbe un errore grave.
[17]
Ma ci sono un' eccezione solitaria e una collettiva.
[18]
In barba alla regola generale, in perfetta solitudine, vivacchia «compagnia».
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In gruppo stanno tutte le forme dei verbi che terminano in «-gnare»: «sognare», «impegnare» e tanti altri.
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Allora, senza badare alla presenza di «gn» dovremo scrivere «voi insegniate», «noi bagniamo».
[21]
De Rienzo Giorgio

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