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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
La memoria dei nomi
Language column
Opinioni
Author
Giulia Zoli
Date
10
febbraio
2015
more header data
[1]
Questa
foto
pubblicata
a
pagina
6
dello
scorso
numero
è
stata
scattata
a
Oświęcim
,
in
Polonia
.
[2]
Il
nome
di
questa
cittadina
industriale
a
una
trentina
di
chilometri
da
Cracovia
non
è
molto
noto
,
ma
è
qui
che
il
regime
nazista
fondò
il
suo
più
grande
e
famoso
campo
di
sterminio
.
[3]
Il
polacco
Oświęcim
in
tedesco
diventa
Auschwitz
,
e
la
pronuncia
dei
due
nomi
nelle
rispettive
lingue
è
molto
simile
.
[4]
Il
26
gennaio
,
alla
vigilia
dell’
anniversario
della
liberazione
del
campo
nazista
,
l’
ambasciata
polacca
in
Italia
ha
lanciato
un
appello
alle
agenzie
di
stampa
e
ai
mezzi
d’
informazione
italiani
invitandoli
a
usare
“
la
denominazione
corretta
del
campo
”
,
basata
sulla
formula
ufficiale
approvata
nel
2007
dall’
Unesco
:
“
Auschwitz
Birkenau
.
Campo
nazista
tedesco
di
concentramento
e
sterminio
”
.
[5]
Nell’
appello
si
raccomanda
di
non
usare
espressioni
come
“
lager
polacco
”
o
“
campo
polacco
”
.
[6]
“
Lo
stato
polacco
non
esisteva
negli
anni
del
funzionamento
dei
campi
di
sterminio
”
,
che
si
trovavano
su
territori
occupati
dai
nazisti
tedeschi
.
[7]
E
queste
espressioni
sono
“
un
grave
e
pericoloso
errore
che
deforma
la
verità
storica
”
e
insinua
il
dubbio
sulle
responsabilità
dello
sterminio
,
“
offendendo
la
memoria
dei
milioni
di
cittadini
polacchi
,
ebrei
e
non
,
vittime
del
nazismo
”
.
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