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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Due volte morti
Language column
Opinioni
Author
Giulia Zoli
Date
16
dicembre
2014
more header data
[1]
Nel
box
a
pagina
72
del
numero
1079
abbiamo
scritto
,
riprendendo
l’
enciclopedia
Treccani
,
che
in
Italia
“
l’
eutanasia
passiva
è
ammessa
in
ambito
ospedaliero
in
caso
di
morte
cerebrale
previo
consenso
dei
parenti
”
.
[2]
“
Ma
se
viene
dichiarata
la
morte
cerebrale
si
è
morti
e
basta
!
”
,
obietta
giustamente
un
lettore
.
[3]
E
non
è
l’
unico
a
essersi
accorto
dell’
errore
.
[4]
Una
volta
dichiarata
la
morte
cerebrale
,
la
persona
è
legalmente
morta
e
,
“
se
sussistono
le
possibilità
,
si
può
procedere
al
prelievo
di
organi
e
tessuti
.
A
dichiarare
la
morte
cerebrale
è
una
commissione
composta
da
un
neurologo
,
un
rianimatore
e
un
medico
legale
”
,
spiega
L
.
[5]
C
.
[6]
“
La
morte
cerebrale
coincide
con
la
cessazione
irreversibile
di
ogni
attività
vitale
del
cervello
”
,
precisa
L
.
,
anche
se
quella
persona
continua
a
respirare
grazie
ai
ventilatori
meccanici
.
[7]
Perciò
“
la
procedura
di
distacco
dal
respiratore
ed
eventuale
espianto
di
organi
non
è
assimilabile
all’
eutanasia
”
.
[8]
L’
eutanasia
,
invece
,
è
l’
interruzione
delle
funzioni
vitali
,
e
implica
la
richiesta
di
morire
fatta
da
qualcuno
in
grado
d’
intendere
e
di
volere
.
[9]
In
Italia
,
insomma
,
l’
eutanasia
è
un
reato
.
[10]
Anche
se
il
dibattito
sul
significato
di
questa
parola
è
ancora
aperto
.
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