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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Parole in transito
Language column
Opinioni
Author
Giulia Zoli
Date
11
febbraio
2014
more header data
[1]
A
volte
li
chiamiamo
migranti
.
[2]
Altre
volte
immigrati
.
[3]
Nello
scorso
numero
per
errore
abbiamo
fatto
un
miscuglio
e
li
abbiamo
chiamati
due
volte
immigranti
(
pagina
28
e
pagina
74
)
.
[4]
Non
è
sbagliato
,
ma
che
confusione
!
[5]
Meglio
restare
fedeli
ai
termini
che
abbiamo
sempre
usato
.
[6]
Il
migrante
è
una
persona
che
sta
migrando
.
[7]
È
in
transito
:
ha
lasciato
il
suo
paese
d’
origine
e
non
ha
ancora
raggiunto
una
destinazione
.
[8]
Invece
l’
immigrato
ha
completato
la
migrazione
:
dopo
aver
lasciato
il
suo
paese
si
è
trasferito
altrove
,
temporaneamente
o
stabilmente
.
[9]
A
volte
anche
se
vive
e
lavora
da
anni
in
un
altro
paese
,
la
gente
continua
a
chiamarlo
immigrato
:
il
rischio
è
che
alla
lunga
diventi
un
modo
per
indicare
una
presunta
diversità
.
[10]
Per
questo
molti
preferiscono
usare
per
tutti
la
parola
migrante
:
indica
uno
stato
transitorio
,
ed
è
più
difficile
trasformarla
in
un’
etichetta
.
[11]
Tra
gli
immigrati
di
cui
si
parlava
nello
scorso
numero
c’
erano
profughi
e
rifugiati
:
i
primi
in
genere
sono
in
fuga
da
guerre
,
invasioni
,
rivolte
o
catastrofi
naturali
,
i
secondi
sono
perseguitati
per
motivi
di
razza
,
religione
,
nazionalità
,
opinione
politica
o
appartenenza
a
un
determinato
gruppo
sociale
,
e
dovrebbero
godere
della
protezione
legale
,
dell’
assistenza
e
dei
diritti
sociali
stabiliti
dalla
convenzione
di
Ginevra
.
[12]
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