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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Il valzer dell’apostrofo
Language column
Opinioni
Author
Giulia Zoli
Date
08
aprile
2014
more header data
[1]
“
A
pagina
114
nell’
ottima
rubrica
Le
regole
si
usa
dì
per
un
imperativo
,
direi
invece
che
ci
vuole
l’
apostrofo
”
,
ci
scrive
Claudio
Gatti
.
[2]
Giusto
:
per
l’
imperativo
di
dire
è
meglio
usare
di’
.
[3]
Dì
e
il
sinonimo
di
giorno
,
e
anche
se
non
lo
usa
più
nessuno
tranne
il
dottore
quando
ti
prescrive
la
pillola
una
volta
al
dì
,
per
non
fare
confusione
l’
accento
lascialo
a
lui
.
[4]
Il
semplice
di
è
una
preposizione
semplice
,
scrivila
semplicemente
così
e
non
si
confonderà
con
un’
altra
parola
.
[5]
Di
’
la
verità
:
gli
apostrofi
non
sono
mai
stati
il
tuo
forte
.
[6]
Sta’
tranquillo
e
fa
’
attenzione
:
se
è
verbo
e
non
è
imperativo
l’
apostrofo
non
ci
va
.
[7]
Va
’
a
ricordartelo
però
.
.
.
[8]
E
poi
con
queste
paroline
ti
resta
sempre
il
dubbio
,
se
non
ci
va
l’
apostrofo
,
forse
ci
va
un
accento
?
[9]
S
ì
!
[10]
Sul
sì
affermativo
ci
va
.
[11]
Lo
so
(
non
s
ò
)
,
questo
discorso
ti
dà
le
vertigini
(
da
senz’
accento
è
una
preposizione
semplice
,
come
di
)
.
[12]
Su
una
cosa
ti
do
ragione
:
do
senz’
accento
si
potrebbe
confondere
con
la
nota
.
[13]
Ma
allora
anche
la
,
mi
e
fa
:
musica
per
le
tue
orecchie
!
[14]
Ma
va
’
là
,
neanche
il
peggior
somaro
le
confonderebbe
.
[15]
Però
se
vuoi
proprio
fare
il
difficile
ci
sto
(
non
st
ò
)
.
[16]
La
musica
finisce
con
le
note
dolenti
.
[17]
Vediamo
un
po’
:
come
dice
la
maestra
,
poco
perde
una
sillaba
ma
ci
rimane
il
segno
,
così
diventa
po’
.
[18]
Con
l’
apostrofo
,
l’
accento
no
!
[19]
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