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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
L’inganno dei cliché
Language column
Opinioni
Author
Giulia Zoli
Date
29
gennaio
2013
more header data
[1]
“
Ci
sono
parole
che
la
politica
dovrebbe
pronunciare
con
più
cautela
,
soprattutto
se
vengono
brandite
contro
un
avversario
,
prese
in
prestito
per
descrivere
uno
stato
delle
cose
,
urlate
per
stupire
.
Si
trasformano
invece
in
banali
e
bieche
metafore
che
stridono
come
unghie
sul
vetro
”
.
[2]
Il
18
gennaio
il
vicedirettore
di
Repubblica
Dario
Cresto-Dina
ha
invitato
i
politici
italiani
a
usare
con
più
moderazione
la
parola
cancro
“
per
marchiare
degenerazioni
sociali
,
economiche
e
politiche
”
,
un
uso
che
“
ferisce
i
malati
e
chi
li
cura
”
.
[3]
Pochi
giorni
prima
Tomàs
Delclós
,
il
difensore
dei
lettori
del
País
,
aveva
risposto
alle
lamentele
di
una
lettrice
guarita
dal
cancro
e
stufa
di
sentire
quella
parola
“
associata
a
situazioni
tragiche
che
fanno
prevedere
un
finale
drammatico
”
.
[4]
L’
uso
in
senso
figurato
,
spiega
Delclós
,
non
e
sbagliato
.
[5]
Il
problema
è
l’
accumulo
,
che
“
logora
l’
impatto
concettuale
dell’
espressione
,
la
trasforma
in
un
cliché
”
.
[6]
Nel
1946
,
in
un
saggio
intitolato
[7]
Politics
and
the
english
language
,
George
Orwell
metteva
in
guardia
contro
“
le
metafore
trite
che
hanno
perso
ogni
potere
evocativo
e
sono
usate
solo
per
risparmiarsi
la
fatica
di
inventare
un’
espressione
nuova
”
.
[8]
I
cliché
,
spiega
il
libro
di
stile
dell’
Economist
,
“
intorpidiscono
il
cervello
del
lettore
,
invece
di
stimolarlo
”
.
[9]
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