Sentence view

Nomi equivoci

Language columnOpinioni
AuthorGiulia Zoli
Date 22 gennaio 2013


[1]
Come sa chi ha letto l’articolo di copertina dello scorso numero, l’Ikea fa molta attenzione ai nomi dei suoi prodotti.
[2]
Ma quando un’azienda raggiunge dimensioni globali, i nomi possono giocare brutti scherzi.
[3]
Nel novembre del 2011, quando l’Ikea ha aperto il primo negozio a Bangkok, in Thailandia, il suo letto Redalen ha messo in imbarazzo venditori e clienti: pronunciato alla tailandese, indica l’atto sessuale.
[4]
E il portavasi Jättebra in tailandese è un’espressione volgare per dire sesso.
[5]
Finché è un oggetto, si fa sempre in tempo a cambiargli nome.
[6]
Ma cosa fare se si tratta di un uomo politico?
[7]
Se lo sono chiesto i mezzi d’informazione arabi il giorno dell’insediamento di Jean-Marc Ayrault: nella traslitterazione fonetica in molti dialetti arabi il cognome del primo ministro francese indica l’organo genitale maschile.
[8]
Il quotidiano di Dubai Al Bayan ha aggirato l’ostacolo riferendosi ad Ayrault nel titolo di apertura con un fraterno Jean-Marc.
[9]
Anche i francesi, del resto, hanno i loro problemi.
[10]
Gli tocca scrivere Poutine invece di Putin perché il cognome del presidente russo non suoni troppo come
[11]
putain (puttana).
[12]
Qualche imbarazzo oltralpe lo provoca anche il nostro Pd, che in francese si pronuncia pédé (frocio).
[13]

Text viewParagraph view