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La banana è servita

Language columnOpinioni
AuthorGiulia Zoli
Date 17 settembre 2013


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Nel numero 1015 a pagina 84 c’è un errore di traduzione, ci scrive Lorenzo Marzano. Seduti in un ristorante di Medellín, cosa mangiano Will Storr e la sua nuova amica Yvonne? Platani bolliti, abbiamo scritto noi. Banane bollite, sostiene il nostro lettore.

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Per i vocabolari italiani, in effetti, i platani sono alberi: quelli che costeggiano il lungotevere a Roma, per esempio. In Colombia invece si cucinano i

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plátanos, parenti stretti delle nostre banane. Appartengono alla stessa famiglia, le Musaceae, spiega Susanna Rambelli, botanica del Bioparco di Roma ed esperta di piante ornamentali. Quindi i plátanos sono banane? . Banana non è un nome scientifico. In inglese si usa per indicare il frutto crudo, quello dolce che conosciamo noi, mentre plantain indica una varietà che si cuoce. In francese la chiamano banane plantain e in spagnolo plátano.

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I platani del lungotevere non c’entrano niente? No. Quindi questi plátanos, in italiano, come li dobbiamo chiamare? Eh. Invece di platani, avevamo pensato di scrivere plátanos, in corsivo, e spiegare che sono delle banane che si cucinano. Ma ci sembrava troppo lungo: non volevamo interrompere la cena di due potenziali futuri sposi al primo appuntamento.

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