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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Da Bradley a Chelsea
Language column
Opinioni
Author
Giulia Zoli
Date
03
settembre
2013
more header data
[1]
Quando
Bradley
Manning
ha
annunciato
di
voler
diventare
una
donna
e
di
volersi
chiamare
Chelsea
,
nelle
redazioni
statunitensi
si
è
aperto
un
dibattito
su
come
dare
la
notizia
:
usare
il
nome
e
il
genere
indicato
dalla
persona
transgender
,
come
raccomandano
i
manuali
di
stile
,
o
continuare
a
usare
il
maschile
e
il
vecchio
nome
,
quello
che
tutti
conoscono
?
[2]
L’
Huffington
Post
,
per
esempio
,
ha
scelto
il
femminile
.
[3]
Il
New
York
Times
il
maschile
:
“
Passando
improvvisamente
a
un
altro
nome
avremmo
solo
creato
confusione
”
,
ha
spiegato
il
[4]
managing
editor
Dean
Baquet
.
[5]
“
Non
è
una
decisione
politica
.
È
una
decisione
che
tiene
conto
dei
lettori
”
.
[6]
Brian
Stelter
,
il
media
editor
,
ha
osservato
che
“
in
questo
caso
il
vecchio
nome
e
il
nome
attuale
sono
la
notizia
”
,
ed
è
per
questo
che
il
New
York
Times
li
ha
usati
entrambi
.
[7]
I
giornali
italiani
hanno
fatto
lo
stesso
,
riferendosi
a
Manning
per
lo
più
al
maschile
.
[8]
E
in
futuro
?
[9]
Come
si
farà
a
parlare
di
Manning
in
modo
chiaro
,
rispettando
la
sua
condizione
di
transgender
?
[10]
Secondo
la
public
editor
del
New
York
Times
,
Margaret
Sullivan
,
bisognerà
“
usare
il
femminile
e
spiegarlo
”
.
[11]
Internazionale
ha
chiesto
un
parere
a
Porpora
Marcasciano
,
presidente
del
Movimento
identità
transessuale
,
che
ha
dato
ragione
a
Sullivan
.
[12]
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