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Un nome per un altro

Language columnOpinioni
AuthorGiulia Zoli
Date 31 luglio 2012
NewspaperInternazionale
Publication placeRoma
Publication countryItalia
Page-
Column-


[1]
Se qualcuno che abbiamo appena conosciuto storpia il nostro cognome, la cosa può anche essere divertente.
[2]
Ma se lo fa un giornalista, è mortificante sia per noi, che ci sentiamo poco considerati, sia per lui, che perde credibilità agli occhi dei suoi lettori: se sbaglia i nomi, quante altre cose sbaglierà?
[3]
Nel numero del 20 luglio il direttore dell’Accademia internazionale per maggiordomi, che ci viene presentato a pagina 62 come Robert Wennekes, a pagina 63 diventa improvvisamente Wannekes.
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Nello stesso numero, a pagina 82, l’autrice dell’
[5]
Orologiaio miope, Laura Signorile, a un certo punto diventa Lisa.
[6]
La storpiatura dei nomi è uno degli errori più frequenti nei giornali.
[7]
Anche i personaggi famosi ne sono vittime.
[8]
A maggio il Los Angeles Times ha pubblicato una correzione dopo aver chiamato Elliot l’attore statunitense Elliott Gould.
[9]
Era la quarantasettesima volta dal 1985.
[10]
L’attore romano Valerio Mastandrea viene spesso chiamato Mastrandrea e il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini si trasforma in Pierferdinando.
[11]
I giornalisti si fanno ingannare dalla memoria, da fonti poco attendibili o dall’orecchio.
[12]
Come il notiziario della Fox che il 2 maggio 2011 ha titolato: Obama bin Laden è morto.

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