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Le brutte copie

Language columnOpinioni
AuthorGiulia Zoli
Date 23 febbraio 2012


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Mercoledì 15 febbraio, otto e mezza di sera. Nella redazione di Internazionale regna il silenzio. L’ultimo ritocco, l’ennesima rilettura, la correzione dell’ultimo secondo: tutto fatto. Il nuovo giornale è pronto. Ma l’imprevedibile può ancora succedere. Le prime segnalazioni arrivano venerdì su Facebook: La mia copia di Internazionale ha delle pagine completamente nere, Anche a me è arrivata così, Pure io!. Un lettore mette online la foto di una pagina che sembra spruzzata di vernice spray. Altro che refusi. L’incidente, spiega la tipografia, si è verificato nelle copie stampate subito dopo un lavaggio delle macchine che periodicamente viene effettuato per mantenere costante il risultato di stampa.

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In genere le copie difettose che escono dopo il lavaggio sono scartate automaticamente. Ma stavolta qualcosa è andato storto. La macchina produce circa mille copie al minuto, sedici al secondo. Un attimo di ritardo, e il danno è fatto. Un abbonato ha paragonato le pagine difettose a opere di Rothko. Una lettrice le ha trovate molto belle. Tutti possono scriverci per farsi spedire una nuova copia. E magari conservare quella vecchia come si fa con le banconote che contengono delle rarità di stampa. Chissà, un giorno potrebbe valere una fortuna.

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