Sentence view

La stazza dell’elefante

Language columnOpinioni
AuthorGiulia Zoli
Date 15 maggio 2012
NewspaperInternazionale
Publication placeRoma
Publication countryItalia
Page-
Column-


[1]
Giustizia cieca, titola l’Economist.
[2]
Ingiustizia cieca, grida la copertina di Newsweek.
[3]
Anche chi non ha seguito nei dettagli la vicenda di Chen Guangcheng, l’attivista cinese fuggito dalla sua casa nello Shandong dove era agli arresti domiciliari, sa una cosa di lui: che è cieco.
[4]
Questa condizione è diventata la sua caratteristica principale: per i mezzi d’informazione - dal New York Times al Washington Post, dal Tg1 all’Ansa - Chen è lattivista cieco.
[5]
Ma la cecità, si chiede Alan Greenblatt della National Public Radio (Npr), ha un ruolo così importante nella sua storia di attivista?.
[6]
Senza dubbio ha reso più drammatica la sua fuga.
[7]
Ma, avverte il giornalista statunitense, trasformarla in un marchio distintivo sarebbe fuorviante e forse anche offensivo.
[8]
Nelle ultime settimane alcuni lettori di Internazionale hanno giudicato offensivo l’uso dell’aggettivo obeso riferito a Giuliano Ferrara (945 pagina 35).
[9]
Ma obeso, traduzione dell’inglese corpulent, non ha nessuna accezione peggiorativa.
[10]
E nell’articolo è usato per descrivere, non per stigmatizzare.
[11]
Del resto, Ferrara ha scelto come proprio simbolo un elefante e su Twitter si firma @ferrarailgrasso.
[12]
Più che un marchio distintivo, lui stesso sembra considerare la sua stazza un marchio di fabbrica.
[13]

Text viewParagraph view