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Maarten Janssen, 2014-
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Le parole delle donne
Language column
Opinioni
Author
Giulia Zoli
Date
15
dicembre
2011
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[1]
Per
la
maggior
parte
dei
giornali
italiani
Elsa
Fornero
è
un
ministro
.
[2]
Per
noi
di
Internazionale
(
numero
927
,
pagine
19
e
20
)
è
una
ministra
.
[3]
Come
darci
torto
?
[4]
Lo
sanno
tutti
che
i
nomi
in
-o
formano
il
femminile
in
-a
.
[5]
Se
ministra
suona
strano
,
è
per
una
questione
di
abitudine
:
in
Italia
i
ministri
sono
quasi
sempre
maschi
.
[6]
Scegliendo
il
femminile
riconosciamo
alle
donne
un
ruolo
sociale
a
cui
la
lingua
si
sta
ancora
adeguando
.
[7]
Inoltre
,
per
evitare
discriminazioni
,
evitiamo
il
suffisso
-essa
e
usiamo
la
forma
unica
al
maschile
e
al
femminile
:
la
presidente
,
non
la
presidentessa
.
[8]
Senza
mai
dimenticare
,
però
,
che
imporre
parole
artificiali
è
impossibile
.
[9]
Scrivendo
la
professora
,
la
studente
e
la
poeta
,
non
faremmo
un
buon
servizio
a
nessuno
.
[10]
Preferiamo
procedere
senza
forzature
:
rispettando
le
professoresse
,
le
studentesse
e
le
poetesse
,
che
si
sono
affermate
nella
società
e
nella
lingua
,
e
incoraggiando
le
presidenti
e
le
presidi
,
che
si
stanno
affermando
insieme
alle
avvocate
,
alle
ministre
e
alle
sindache
.
[11]
Ma
neanche
così
riusciamo
ad
accontentare
tutte
le
donne
.
[12]
Molte
preferiscono
farsi
chiamare
ministro
e
avvocato
.
[13]
È
un
modo
per
sentirsi
riconosciute
per
quello
che
fanno
,
a
prescindere
dal
sesso
.
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