Sentence view

Passeggiata romana

Language columnOpinioni
AuthorGiulia Zoli
Date 04 dicembre 2011


[1]
Le strade di Prato descritte da Nina Burleigh nello scorso numero (L’Italia salvata dai cinesi, pagina 34) ricordano quelle dell’Esquilino, il quartiere di Roma dove i cinesi gestiscono molti esercizi commerciali.
[2]
Da qualche anno nei bar e nei negozi della zona, dove un tempo si vedevano solo ideogrammi, sono comparse le scritte in italiano.
[3]
Giulia Jia Jia è chiuso per lavori: Riapri il 2 dicembre.
[4]
In vetrina c’è una camicia da uomo con un cartellino scritto a mano: Manigalunga.
[5]
Forse Giulia non distingue le due parole, e pensa che manigalunga sia il nome di quel capo d’abbigliamento.
[6]
L’estetista del negozio più avanti, invece, ha scritto mani cure staccato, forse perché conosce il significato delle due parole.
[7]
Il bar ristorante di piazza Vittorio offre cucina cinese e italiana ed espone un menù impeccabile: dal caffellatte alle linguine con le vongole, neanche un errore di ortografia.
[8]
Sembrerebbe un ristorante italiano, se non si chiamasse La sorgente.
[9]
All’angolo c’è un grande rivenditore di vestiti: Tada’ Datta’, outlet stock house grandi taglie.
[10]
Tada’ Datta’ sarà indiano?
[11]
Giapponese?
[12]
No, è una signora romana energica e sbrigativa.
[13]
Se vuoi comprare qualcosa nel suo negozio t’hai da adatta’, ti devi adattare.

Text viewParagraph view