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Maarten Janssen, 2014-
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Paroline languenti in ceppi
Language column
Come stiamo a lingua
Author
Leo Pestelli
Date
30
giugno
1954
more header data
[1]
Il
povero
«
mica
»
,
sono
molti
che
lo
hanno
sulla
corna
,
eppure
affatto
inutile
non
è
-
«
Zonzo
»
e
«
ufo
»
stridono
Il
Tommaseo
sentiva
nella
prima
voce
il
volo
di
zanzare
e
vespe
e
Panzini
propose
il
verbo
«
zonzare
»
[2]
Questo
mica
che
è
?
domanda
il
lettore
torinese
Marco
B
.
,
invocando
tra
le
righe
lo
spazzaturaio
per
questa
paroletta
,
a
suo
avviso
,
inutile
e
brutta
.
[3]
Povero
mica
;
sono
molti
che
l´
hanno
sulla
corna
:
eppure
si
trova
ab
antiquo
nel
nostro
idioma
,
e
affatto
inutile
non
è
.
[4]
Dal
latino
mica
(
briciola
,
grano
)
,
viene
a
dire
piccolissima
particella
di
checchessia
,
e
nel
linguaggio
famigliare
fa
da
particella
riempitiva
che
aggiunge
efficacia
alla
negazione
.
[5]
Dire
dietro
a
una
donna
:
«
non
è
bella
»
;
e
dire
«
non
è
mica
bella
»
,
sostanzialmente
è
la
stessa
cosa
,
piacere
non
le
fate
;
eppure
chi
scrive
queste
note
,
avendo
voluto
andare
a
fondo
,
ha
interrogato
dieci
signore
,
otto
delle
quali
(
le
rimanenti
due
hanno
respinto
il
quesito
in
blocco
)
,
d´
istinto
,
senza
pensarci
troppo
,
hanno
concordemente
dichiarato
la
prima
forma
riuscire
loro
un
tantinello
meno
odiosa
della
seconda
.
[6]
E
questo
sta
a
provare
che
l´
avverbio
mica
,
non
fosse
che
per
il
peso
rafforzativo
di
un
capello
,
non
ci
è
per
inutile
nel
nostro
parla
…
[7]
Il
grammatico
lo
ha
sempre
rispettato
,
e
in
misura
ragionevole
anche
lo
raccomanda
;
sempre
però
che
si
accompagni
col
non
e
non
presuma
di
negare
da
sè
solo
,
come
nelle
forme
dialettali
e
specialmente
lombarde
:
mica
lo
so
;
mica
l´
ho
detto
,
e
l´
usitatissimo
mica
male
(
fr
.
pas
mal
)
;
nei
quali
casi
codesto
avverbio
,
perdendo
la
sua
prima
qualità
,
che
è
la
modestia
,
anche
perde
il
suo
posticino
al
sole
,
nella
lingua
italiana
.
[8]
Mica
è
affine
a
punto
,
un´
altro
avverbio
di
negazione
che
molti
non
vedono
di
buon
occhio
.
[9]
Non
però
i
Toscani
,
i
quali
non
solamente
l´
usano
come
avverbio
(
e
talvolta
,
con
buona
pace
del
Rigutini
,
anche
senza
il
non
,
come
nelle
forme
elittiche
o
proverbiali
;
a
me
punto
;
punto
è
troppo
poco
e
sim
.
)
,
ma
come
aggettivo
(
non
ho
punta
fame
;
paga
paga
,
è
restato
senza
punti
,
sott
.
quattrini
)
;
da
che
quel
famoso
,
stringatissimo
dialogo
tra
compratore
e
venditore
di
chiodi
:
«
Punte
punte
!
-
Punte
»
;
e
la
non
meno
famosa
barzelletta
di
quel
settentrionale
di
poca
memoria
che
volendolo
riportare
agli
amici
,
lo
fece
così
:
«
Bull
ette
bullette
!
-
Bullette
»
,
riscuotendo
un
mediocrissimo
successo
.
[10]
Ma
tra
le
parole
il
cui
uso
è
rigorosamente
condizionato
da
regole
precise
,
due
ce
ne
sono
che
pur
risonando
assai
famigliari
all´
orecchio
,
stridono
sotto
così
duri
patti
da
aver
quasi
perso
dignità
di
parola
;
bloccate
in
modi
avverbiali
come
festuche
nel
ghiaccio
,
non
conoscono
la
gioia
dell´
articolo
,
ma
sempre
e
soltanto
l´
umiliazione
della
preposizione
a
.
[11]
Son
esse
zonzo
e
ufo
,
imbalsamate
nelle
forme
a
zonzo
e
a
ufo
.
[12]
Sulla
prima
di
fermò
con
curiosità
caritatevole
Alfredo
Panzini
,
cercandone
anzitutto
l´
etimologia
.
[13]
La
meno
incerta
sembra
sia
quella
già
accennata
dal
Tommaseo
,
secondo
cui
questa
voce
verrebbe
dal
ronzio
che
zanzare
,
vespe
,
pecchie
e
simili
,
fanno
nel
volare
da
un
luogo
all´
altro
.
[14]
Un
esempio
del
Segneri
,
dove
si
parla
di
«
api
che
vanno
a
zonzo
»
conforta
a
credere
che
la
formazione
di
questa
voce
sia
onomatopeica
.
[15]
Al
Panzini
piaceva
,
e
tra
il
serio
e
il
faceto
,
propose
il
verbo
zonzare
,
e
come
bel
titolo
per
libro
da
ragazzi
,
Zonzolino
.
[16]
Ma
l
´
uso
non
li
ha
raccolti
,
e
la
servitù
di
zonzo
,
nell´
unica
forma
«
a
zonzo
»
,
continua
crudele
.
[17]
In
quanto
a
ufo
,
mummificato
nel
modo
«
a
ufo
»
,
che
vale
a
macca
,
senza
spese
,
c´
è
chi
lo
fa
derivare
dall´
interiezione
uf
!
con
cui
si
suole
esprimere
la
noia
e
lo
sforzo
,
ma
anche
il
senso
di
liberazione
che
segue
a
una
fatica
.
[18]
Sarà
e
non
sarà
:
«
l´
etimologia
è
assai
spesso
,
diceva
il
Croce
,
scienza
più
incerta
della
meteorologia
»
.
[19]
Ma
a
noi
qui
importava
soltanto
ricordare
la
lagrimevole
sorte
di
due
paroline
languenti
in
ceppi
,
che
quasi
tutti
pronunziamo
con
beata
indifferenza
;
anzi
,
le
più
volte
,
con
intonazione
giocosa
.
[20]
Leo
Pestelli
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