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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
L´adultera in fuga
Language column
Come stiamo a lingua
Author
Leo Pestelli
Date
30
gennaio
1954
more header data
[1]
Non
«
in
disordine
»
ma
«
disordinate
»
le
vesti
-
La
poesia
nascosta
-
Gli
scherzi
di
un
serpentello
[2]
L´
etimologia
ficca
gli
occhi
nella
parola
:
donde
vieni
?
chi
fur
li
maggior
tui
?
[3]
Quella
di
buon
carattere
gli
risponde
;
ma
ce
ne
sono
che
l´
etimologia
non
la
vogliono
sputare
,
o
ne
mettono
fuori
di
false
e
contraddittorie
.
[4]
Per
questo
lo
studio
degli
ètimi
,
ossia
delle
origini
delle
parole
,
è
insieme
tanto
arduo
e
dilettevole
;
seminato
di
trabocchetti
,
ma
anche
fecondo
di
belle
conseguenze
,
come
quello
,
per
dirla
col
Tommaseo
,
«
che
ci
aiuta
a
conoscere
la
sapienza
e
la
poesia
nascosta
nelle
radici
e
nelle
desinenze
,
a
cercare
nelle
lingue
i
monumenti
delle
consuetudini
antiche
e
delle
credenze
»
.
[5]
E´
uscito
in
questo
giorni
,
coi
tipi
del
Ceschina
,
un
Dizionario
etimologico
italiano
,
di
Dante
Olivieri
,
che
mentre
conforta
gli
studiosi
di
un
nuovo
,
utilissimo
strumento
di
lavoro
,
introduce
i
profani
,
come
non
si
potrebbe
più
piacevolmente
,
nell´
arte
di
arrampicarsi
sugli
alberi
genealogici
delle
parole
.
[6]
La
novità
di
questo
Dizionario
è
d´
essere
concordato
coi
dialetti
,
le
lingue
straniere
e
la
topo-onomastica
.
[7]
«
La
lunga
esperienza
da
me
fatta
nell´
insegnamento
–
scrive
l´
Olivieri
che
insegna
dialettologia
italiana
nell´
Università
di
Milano
–
mi
ha
persuaso
che
la
ricerca
dell´
origine
delle
parole
,
fra
le
persone
colte
in
generale
,
riesce
tanto
più
interessante
e
gradita
,
quanto
meno
è
minuziosa
,
e
quanto
più
aiuta
a
superare
direi
di
un
balzo
,
distanze
anche
assai
grandi
di
tempo
e
di
spazio
,
per
abbracciare
con
un
solo
sguardo
un
vasto
complesso
di
fatti
e
di
casi
.
Limitarsi
di
volta
in
volta
a
perseguire
le
sorti
di
una
sola
parola
,
appaga
solo
parzialmente
lo
spirito
dei
non
specialisti
,
che
vuol
essere
condotto
a
ricercare
con
particolare
interesse
che
cosa
vi
sia
di
comune
fra
i
nostri
linguaggi
:
cioè
quali
siano
da
un
lato
le
tracce
che
vi
rimangono
del
fondo
indeuropeo
,
e
dall´
altro
quanto
profonde
siano
le
impronte
lasciate
così
dall´
unificazione
romana
,
come
,
più
tardi
,
dalle
lingue
dei
popoli
invasori
,
o
dagli
scambi
culturali
seguiti
nelle
età
a
noi
più
vicine
»
.
[8]
Un
esempio
tolto
a
caso
chiarirà
meglio
il
metodo
seguito
dall´
autore
.
[9]
Gobbo
:
latino
volgare
gubbus
,
una
delle
varianti
dell´
aggettivo
gibbus
(
o
gibber
)
,
forse
con
influsso
del
greco
kyp
h
ós
«
curvo
in
avanti
»
;
donde
forse
il
sinonimo
veneto
gufo
;
affine
al
sanscrito
Kubjah
,
tedesco
höcker
,
inglese
hunch
.
[10]
Dal
latino
gibbus
,
il
latinismo
dantesco
gibbo
«
gobba
»
;
e
da
gibbosus
l´
italiano
letterario
gibboso
,
col
derivato
gibbosità
;
ed
il
verbo
siciliano
aggibbare
.
[11]
Una
forma
gimbus
va
presupposta
per
il
napoletano
gimme
;
come
un
giumbus
per
il
cerign
,
c
i
umme
;
da
un
incontro
del
latino
gibber
con
un
gumbus
si
spiega
l´
italiano
gomberuto
.
[12]
Cognomi
da
gobbo
:
Gobbi
,
Gobbetti
,
Gobbato
…
[13]
Ecco
un
gobbo
spremuto
a
dovere
.
[14]
Il
lettore
G
.
[15]
B
.
,
di
Ivrea
vorrebbe
qualche
consiglio
circa
la
collaborazione
delle
parole
nel
discorso
.
[16]
Ma
come
si
fa
?
[17]
Questa
è
materia
d´
arte
,
e
non
s´
insegna
.
[18]
Umana
cosa
è
avere
compassione
degli
affitti
.
[19]
Mutate
l´
ordine
quanto
potete
e
avrete
in
ogni
caso
guastato
questo
celebre
attacco
del
Decamerone
.
[20]
Tutt´
al
più
si
possono
dare
avvertenze
spicciole
,
come
quella
di
anticipare
il
concetto
che
più
importa
,
l´
idea
che
più
cuoce
;
da
cui
le
così
dette
locuzioni
prepòstere
:
del
nostro
pane
non
mangerà
egli
oggi
;
dalle
corna
in
fuori
,
le
perdonò
tutto
.
[21]
IN
DISORDINE
.
[22]
E´
maniera
oggi
molto
in
uso
ma
non
è
sempre
adoperata
con
proprietà
.
[23]
Come
avverbio
,
per
disordinatamente
,
confusamente
(
fuggire
in
disordine
)
,
sta
,
e
ha
esempi
in
scrittori
illustri
.
[24]
Ma
usata
,
come
i
più
fanno
,
in
senso
aggiuntivo
(
capelli
,
carte
in
disordine
)
o
predicativo
(
essere
,
trovarsi
in
disordine
)
,
è
maniera
fieramente
ripresa
dai
puristi
ai
quali
puzza
del
francese
en
désordre
.
[25]
Fugge
dunque
,
alla
vista
del
marito
,
l´
adultera
:
fugge
in
disordine
,
con
le
vesti
disordinate
.
[26]
Per
i
bambini
.
[27]
Scherzi
dell´
S
,
questo
serpentello
,
davanti
alle
parole
.
[28]
Rinforza
:
scancellare
.
[29]
Nega
:
scolorire
.
[30]
Interrompe
:
smettere
.
[31]
Specifica
il
verbo
:
sbattere
,
sfuggire
.
[32]
Cambia
il
senso
:
spaventare
(
paventare
)
.
[33]
Aggiunge
un
senso
figurato
:
scongiurare
(
congiurare
)
.
[34]
Indica
il
degenerare
:
sfuggire
,
sparlare
.
[35]
Muta
il
senso
in
bene
:
scarcerare
.
[36]
Dà
ampiezza
:
sbandare
,
sbucciare
.
[37]
Intensifica
:
sfoggiare
,
scamiciarsi
.
[38]
E
tanti
altri
ne
combina
,
che
ci
manca
lo
spazio
.
[39]
Leo
Pestelli
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•
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