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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
I piaceri del pedante
Language column
Come stiamo a lingua
Author
Leo Pestelli
Date
28
settembre
1954
more header data
[1]
Un
cancelliere
innamorato
-
Crudeli
e
vane
persecuzioni
-
Una
questione
trascurata
dalle
grammatiche
:
si
dice
«
L´
ho
vista
»
oppure
«
L´
ho
visto
»
parlando
con
un
uomo
?
[2]
-
Odio
per
la
punteggiatura
interna
[3]
Se
per
una
specie
di
miracolo
,
tutti
a
un
tratto
ci
mettessimo
a
parlare
e
a
scrivere
secondo
grammatica
,
vedreste
musi
lunghi
dei
pedanti
;
i
quali
essendo
al
mondo
per
il
piacere
di
mordere
chi
sbaglia
,
non
ci
saprebbero
più
che
cosa
fare
.
[4]
Perciò
il
vero
pedante
,
a
non
`
rovinarsi
la
piazza´
,
non
spezza
mai
per
intiero
il
pane
della
propria
scienza
,
e
come
il
maestro
di
ballo
del
proverbio
,
serba
sempre
un
passetto
per
sé
.
[5]
Intendiamo
quelle
quisquiglie
di
lingua
,
che
secondo
uno
dei
significati
figurati
di
questa
parola
,
d´
origine
latina
(
quisquiliae
,
foglie
e
stecchi
che
cadono
dagli
alberi
,
quindi
spazzatura
,
immondizia
)
,
sono
pesciolini
tanto
piccoli
che
possono
scappare
dalle
reti
più
fitte
:
questioncelle
accanto
a
cui
anche
i
più
avveduti
passano
senz´
accorgersene
.
[6]
Un
nostro
lettore
e
innamorato
della
lingua
,
il
cancelliere
di
Tribunale
C
.
[7]
A
.
,
ha
sottratto
alla
gelosia
dei
pedanti
una
di
codeste
minuzie
,
e
per
zelo
del
pubblico
bene
ci
si
va
per
tal
modo
affaticando
,
consultando
tutto
il
consultabile
,
che
di
certo
non
è
oggi
in
Italia
chi
sull´
argomento
la
sappia
più
lunga
di
lui
;
degno
che
la
patria
grammaticale
ne
serbi
ricordo
non
meno
che
di
quell´
altro
dilettante
(
vedi
nota
apparsa
il
31
d´
ottobre
del
1953
)
che
da
lunghi
anni
ha
consacrato
gli
ozii
allo
studio
delle
particelle
tra
e
fra
.
[8]
Si
tratta
questa
volta
d´
una
sottoquestione
di
quella
concernente
la
concordanza
del
famoso
pronome
cosidetto
di
cortesia
(
l´
ella
e
più
comunemente
il
lei
che
o
per
riguardo
o
per
distacco
s´
usa
rivolgere
all´
interlocutore
,
sia
uomo
sia
donna
)
col
predicato
;
famoso
per
le
crudeli
quanto
vane
persecuzioni
ch´
ebbe
a
patire
sotto
il
fascismo
.
[9]
Si
trova
nelle
vecchie
grammatiche
che
con
Ella
,
Lei
e
coi
titoli
Signoria
,
Maestà
,
l´
aggettivo
si
pone
regolarmente
in
genere
femminile
,
tanto
se
si
parli
a
uomo
quanto
a
donna
:
Ella
è
troppo
buona
;
Vostra
Maestà
è
misericordiosa
,
lasciando
al
senso
di
dichiarare
il
sesso
;
ma
che
nondimeno
,
in
grazia
della
figura
detta
sillessi
,
è
pur
consentito
,
quando
sia
maschile
la
persona
a
cui
ci
rivolgiamo
col
pronome
femminile
,
far
maschile
anche
l´
aggettivo
:
Ella
,
così
virtuoso
,
saprà
perdonarmi
:
Vossingoria
è
malato
,
ecc
.
[10]
Il
qual
spiraglio
così
lasciato
dalla
sillessi
,
le
moderne
grammatiche
allargano
a
tal
segno
che
«
l´
accordo
del
predicato
–
vi
si
legge
–
è
fatto
secondo
il
genere
della
persona
»
onde
:
Lei
signor
professore
,
è
buono
;
Lei
,
signora
direttrice
,
è
buona
;
e
tutti
lesti
.
[11]
Ma
il
nostro
lettore
,
internandosi
invece
nella
questione
,
s´
è
proposto
il
caso
,
comunissimo
nella
conversazione
,
in
cui
in
luogo
del
pronome
sia
una
particella
pronominale
.
[12]
Si
dovrà
allora
dire
,
parlando
con
un
uomo
,
L´
ho
vista
,
L´
ho
sentita
,
oppure
L´
ho
visto
,
L´
ho
sentito
?
[13]
Mi
dicono
di
averLa
vista
,
mi
dicono
di
averLo
visto
?
[14]
La
prima
forma
,
col
femminile
,
gli
sa
d´
affettato
;
la
seconda
,
col
maschile
,
gli
suona
sciatta
;
e
una
terza
forma
mista
,
cioè
anch´
essa
suffragata
dalla
sillessi
,
Mi
dicono
di
averLa
visto
,
sembra
vietata
dalla
regola
(
vedi
Trabalza
e
Allodoli
,
La
grammatica
degli
Italiani
)
secondo
cui
«
l´
accordo
del
participio
passato
è
obbligatorio
quando
l´
oggetto
è
espresso
,
pleonasticamente
o
no
,
dal
pronome
dimostrativo
lo
,
la
ecc
.
»
Resta
che
delle
maggiori
grammatiche
nessuna
tratta
esplicitamente
il
punto
in
questione
;
sicché
noi
auguriamo
al
lettore
C
.
[15]
A
.
buon
lavoro
e
non
troppi
tormenti
.
[16]
Ma
c
´
è
un´
altra
e
minor
questione
,
alla
quale
guardando
il
pedante
malignamente
tace
e
gode
,
tenendo
in
cuor
suo
il
conto
,
per
la
verità
altissimo
,
di
quelli
che
ci
vanno
a
sbattere
:
quella
della
collocazione
dei
segni
d´
interpunzione
nel
discorso
diretto
.
[17]
Si
prenda
questa
battuta
dei
Promessi
Sposi
:
«
Sì
,
»
disse
Lucia
:
«
ma
come
…
?
»
Datela
a
riscrivere
a
un
consesso
di
pur
buoni
scrittori
,
e
almeno
otto
volte
su
dieci
,
essa
vi
ritornerà
così
:
«
Sì
»
,
disse
Lucia
:
«
ma
come
…
»
?
[18]
E
se
pur
saranno
alcuni
che
metteranno
il
punto
interrogativo
prima
delle
virgolette
,
chiuse
queste
,
non
sentendosi
sicuri
,
aggiungeranno
un
punto
fermo
:
«
…
ma
come
…
?
»
.
[19]
Vero
è
che
quanto
alla
trasgressione
della
regola
secondo
cui
i
segni
d´
interpunzione
,
nel
discorso
diretto
,
devono
sempre
precedere
e
non
mai
seguire
le
virgolette
o
lineette
(
trasgressioni
di
cui
oggi
sono
esempi
infiniti
per
giornali
riviste
e
libri
)
,
non
è
facile
sceverare
la
colpa
dello
scrivente
da
quello
dello
stampatore
;
il
quale
generalmente
ha
in
odio
la
punteggiatura
interna
,
e
molte
cose
sopporta
ma
non
che
due
virgolette
si
diano
le
spalle
senza
avere
in
mezzo
un
punto
o
un
trattino
:
»
«
.
Ma
tocca
al
primo
vigilare
efficacemente
affinché
la
sua
volontà
,
che
fu
anche
quella
di
tutti
i
Classici
,
sia
fatta
,
e
che
,
nonché
la
virgola
e
il
punto
,
ma
anche
i
due
punti
e
il
punto
e
virgola
non
escano
mai
dai
loro
cancelli
.
Così
,
facendosi
pedante
(
ma
alla
stessa
maniera
in
cui
su
questo
particolare
furono
l´
Ariosto
e
il
Manzoni
)
,
egli
toglierà
ai
pedanti
un´
altra
occasione
di
gioire
malignamente
delle
disgrazie
degli
altri
.
[20]
Leo
Pestelli
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