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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Il parlar fischiando dell´isola di Gomera
Language column
Come stiamo a lingua
Author
Leo Pestelli
Date
27
marzo
1954
more header data
[1]
“
Lui
,
lei
,
loro
„
è
una
questione
antica
-
Un
professore
esordì
:
-
“
Elleno
„
adunque
…
-
E
fu
risata
generale
-
Quando
istinto
e
grammatica
vanno
d´
accordo
-
Farebbe
piacere
prendere
Dante
in
castagna
[2]
Grave
tasto
tocca
dalla
bella
San
Remo
un
lettore
:
l´
uso
,
che
più
sempre
va
estendendo
,
di
lui
lei
loro
nei
casi
retti
;
vecchio
pruno
nell´
occhio
del
grammatico
.
[3]
E
anche
ci
manda
ritagli
di
novelle
e
di
articoli
dove
si
possono
vedere
quei
poveri
pronomi
personali
oggettivi
di
terza
persona
,
pervicacemente
usati
come
soggetto
.
[4]
E´
una
questione
con
tanto
di
barba
(
si
riattacca
infatti
alle
polemiche
manzoniane
)
,
sulla
quale
i
partitanti
della
Grammatica
e
quelli
dell´
Uso
si
sono
lungamente
accapigliati
.
[5]
Racconta
Bruno
Cicognani
nell´
Età
favolosa
,
che
alle
alunne
dell´
Istituto
Nencioni
di
Firenze
,
si
presentò
una
mattina
un
giovanissimo
professore
mai
più
visto
;
il
quale
attaccò
così
:
–
Elleno
adunque
…
[6]
–
Quelle
,
guardando
l´
una
l´
altra
,
cominciano
a
squittire
dalla
risa
;
e
il
professore
,
fissando
la
più
allegra
:
–
Lo
so
che
ella
avrebbe
detto
«
Sicchè
loro
…
»
,
ma
è
bene
intendersi
subito
:
qui
si
conviene
aver
rispetto
alla
grammatica
,
qui
non
si
parla
la
lingua
delle
ciane
.
[7]
–
[8]
Così
il
Carducci
giovane
dava
l´
ultimo
ossigeno
alle
forme
plurali
eglino
ed
elleno
(
formate
per
attrazione
con
la
desidenza
-no
della
terza
persona
plurale
dei
verbi
)
,
che
l´
uso
moderno
(
e
non
si
potrebbe
dargli
torto
)
ha
definitivamente
sbandito
,
sostituendole
coi
dimostrativi
coloro
essi
esse
.
[9]
Ma
il
punto
di
giusta
lagnanza
è
che
non
ci
si
sia
fermati
qui
;
è
nell´
abuso
,
veramente
un
po´
cianesco
,
che
anche
fuori
del
linguaggio
famigliare
,
si
fa
di
lui
per
egli
,
di
lei
per
ella
,
di
loro
per
essi
;
oltrechè
,
quando
pur
s´
usino
le
seconde
forme
,
nella
sempre
meno
osservata
distinzione
tra
egli
ella
,
che
vanno
alle
persone
,
ed
esso
essa
,
che
vanno
alle
cose
e
agli
animali
.
[10]
I
grammatici
moderni
,
che
hanno
un
cavicchio
per
ogni
buco
,
spiegano
che
la
forma
ella
suona
ormai
ai
nostri
orecchi
un
po´
troppo
letteraria
e
solenne
;
e
osservano
che
nella
coscienza
di
chi
parla
,
le
forme
lui
lei
loro
hanno
acquistato
un
valore
più
intensivo
,
più
dimostrativo
,
delle
corrispondenti
forme
soggettive
.
[11]
Certo
,
sentendo
venire
il
marito
,
donna
che
abbia
da
buttare
la
pasta
o
da
nascondere
l´
amante
,
dice
:
E´
lui
(
desso
,
forma
anche
più
intensiva
,
significando
proprio
lui
,
oggi
non
s´
userebbe
che
per
celia
o
per
rima
)
;
e
qui
l´
istinto
,
il
sangue
,
vanno
d´
accordo
con
la
regola
,
giacche
,
sempre
che
il
soggetto
si
posposto
al
verbo
,
è
da
usare
la
forma
oggettiva
.
[12]
(
Anzi
,
in
quella
stretta
,
può
bastare
un
semplice
:
Lui
!
)
.
[13]
Allo
stesso
modo
;
dopo
come
,
quanto
,
anche
,
neanche
,
pure
,
neppure
,
nemmeno
,
o
quando
entrano
in
funzione
di
predicato
,
o
nelle
esclamazioni
elittiche
(
Beati
loro
!
)
,
lui
lei
e
loro
sono
d´
obbligo
.
[14]
Ma
fuori
di
questi
casi
,
o
quando
non
ci
sia
motivo
di
dare
un
rilievo
speciale
alla
persona
di
cui
si
parla
(
Se
Adamo
fu
nobile
,
tutti
siamo
nobile
,
se
lui
fu
vile
,
tutti
siamo
vili
)
,
sarà
bene
ridare
un
po´
di
posto
ai
disgraziatissimi
egli
ella
essi
,
i
quali
,
prima
che
ci
venissero
i
manzoniani
,
ebbero
sempre
«
in
esclusiva
»
ufficio
di
soggetto
.
[15]
Coi
sospetti
lui
lei
loro
di
cui
sopra
,
non
sono
da
confondere
,
come
avvertì
il
Fornaciari
vecchio
,
quei
lui
lei
loro
che
precedono
al
relativo
;
perché
in
tal
caso
valgono
colui
colei
coloro
,
e
si
possono
tranquillamente
adoperare
nel
caso
retto
.
[16]
«
Ma
perchè
lei
che
dì
e
notta
fila
,
non
gli
avea
tratta
ancora
la
conocchia
…
»
.
[17]
A
chi
non
piacerebbe
prendere
Dante
in
castagna
?
[18]
Ma
per
la
ragione
detta
,
quel
suo
lei
ha
le
carte
in
regola
.
[19]
La
rivista
mensile
Vie
et
langage
dà
notizia
,
mediante
un
interessante
articolo
di
Alberto
Menarini
,
che
nell´
isola
di
Gomera
(
una
delle
minori
dell´
arcipelago
atlantico
delle
Canarie
)
usasi
dai
suoi
trentamila
abitanti
un
«
linguaggio
fischiato
»
.
[20]
Del
quale
ha
fatto
argomento
di
studio
René
Pierre
Verneau
,
noto
antropologo
e
etnologo
francese
,
ordinatore
del
museo
etnografico
del
Trocadero
.
[21]
Il
«
linguaggio
fischiato
»
della
Gomera
è
ricchissimo
di
suoni
e
consente
agli
isolani
di
scambiarsi
,
anche
da
considerevoli
distanze
,
ogni
maniera
di
idee
.
[22]
Tanto
che
,
afferma
lo
studioso
,
si
potrebbe
colà
fare
ormai
benissimo
di
meno
della
parola
umana
.
[23]
E
se
ancora
qua
e
là
si
parla
more
nostro
,
ciò
è
perché
i
vecchi
,
i
quali
hanno
poco
fiato
,
hanno
interesse
che
l´
antica
usanza
non
si
perda
del
tutto
.
[24]
Ma
le
nuove
generazioni
sono
tutte
per
il
fischiare
.
[25]
Notisi
che
a
Gomera
le
canzoni
si
possono
fischiare
due
volte
:
nelle
arie
e
nelle
parole
;
che
l´
espressione
«
fammi
un
fischio
»
ci
ha
ben
altro
valore
che
da
noi
,
e
finalmente
che
le
commedie
,
quanto
più
sono
fischiate
,
tanto
più
piacciono
.
[26]
Leo
Pestelli
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