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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Scappatoia per i mariti
Language column
Come stiamo a lingua
Author
Leo Pestelli
Date
27
febbraio
1954
more header data
[1]
Che
pensi
di
Marilyn
Monroe
?
[2]
(
la
moglie
è
presente
)
-
Non
c´
è
malaccio
,
risponde
il
marito
(
ed
è
la
figura
rettorica
che
dicesi
litote
)
-
Etimologia
del
carnevale
-
Il
bocciato
,
la
boccia
e
la
boce
[3]
Alla
voce
nessuno
è
attaccato
un
noto
sofisma
.
[4]
«
Nessun
gatto
ha
due
code
.
Ma
ogni
gatto
ha
una
coda
di
più
che
nessun
gatto
.
Quindi
ogni
gatto
ha
tre
code
»
.
[5]
Il
sofisma
è
fondato
sul
fatto
che
la
prima
è
premessa
(
nessun
gatto
ha
due
code
)
sembra
affermativa
,
asserendo
assolutamente
,
ossia
senza
eccezioni
,
mentre
è
negativa
:
nessun
gatto
equivalendo
a
(
ciasc
)
un
gatto
non
…
[6]
In
altri
termini
nessuno
,
che
ci
viene
dal
latino
ne
ipso
unus
(
non
già
da
nescio
unus
)
,
è
il
pronome
ciascuno
,
ognuno
,
il
quale
ha
attratto
e
incorporato
la
negazione
che
propriamente
si
riferisce
all´
azione
o
allo
stato
espressi
dal
verbo
.
[7]
Con
nessuno
,
e
le
altre
voci
negative
niente
e
nulla
,
molti
sono
incerti
se
si
debba
usare
,
e
quando
,
l´
avverbio
di
negazione
non
.
[8]
Ai
lettori
che
ce
ne
scrivono
ricordiamo
che
in
italiano
non
vige
rigorosamente
la
norma
per
la
quale
due
negazioni
affermano
.
[9]
Quando
nessuno
,
nulla
e
niente
sono
posposti
al
verbo
principale
,
è
buona
regola
rafforzarli
col
non
,
e
,
quantunque
Dante
abbia
L´
anima
semplicetta
che
sa
nulla
,
dire
:
Io
non
so
nulla
;
Non
c´
è
nessuno
e
così
via
.
[10]
Peraltro
nella
maniera
aggiuntiva
Buono
a
niente
o
a
nulla
,
il
non
si
tralascia
,
ma
per
farlo
rientrare
quando
detta
maniera
si
cambi
in
proposizione
relativa
:
Un
uomo
che
non
è
buono
a
nulla
.
[11]
Quando
invece
sono
preposti
al
verbo
,
nessuno
,
niente
e
nulla
stanno
da
sè
senza
la
negativa
:
Nessuno
è
venuto
;
Niente
mi
piace
.
[12]
L´
uso
moderno
ha
un
debole
per
le
doppie
negazioni
in
senso
affermativo
:
non
posso
non
farlo
;
non
si
può
non
vedere
;
non
senza
meraviglia
;
e
talvolta
,
ripetendo
non
accanto
a
parole
di
significato
negativo
,
arriva
a
veri
e
proprii
garbugli
come
:
non
si
può
non
ignorare
,
e
simili
.
[13]
Utili
e
spesso
necessarie
in
diplomazia
(
e
sere
fa
un
corrispondente
radiofonico
analizzò
argutamente
l´
espressione
«
non
indebito
pessimismo
»
ponzata
dal
Foreign
Office
)
,
sono
forme
che
nel
linguaggio
comune
non
hanno
altro
ufficio
che
di
zeppe
.
[14]
Con
questo
non
intendiamo
togliere
niente
ai
molti
meriti
della
litote
,
ossia
quella
figura
rettorica
di
attenuazione
,
con
la
quale
,
per
affermare
una
cosa
,
si
nega
la
contraria
:
non
è
un´
aquila
,
per
dire
un
mezzo
cretino
;
non
ti
voglio
male
,
per
ti
voglio
bene
.
[15]
Il
punto
è
di
usarla
nei
soli
casi
convenienti
.
[16]
Dove
il
sentimento
è
chiaro
,
più
forte
d´
ogni
riguardo
,
la
litote
non
ha
che
fare
:
un
ben
acceso
amante
non
l´
userebbe
mai
,
e
molto
meno
,
parlando
all´
arbitro
,
la
folla
d´
una
partita
di
calcio
.
[17]
Ma
in
quegli
altri
infiniti
casi
in
cui
non
ci
convenga
,
per
buona
educazione
o
altro
,
dire
pane
al
pane
,
viva
la
litote
!
[18]
E
non
occorre
averla
studiata
sui
libri
di
rettorica
,
fiorisce
d´
istinto
nell´
animo
rispettivo
.
[19]
Il
marito
che
al
cospetto
della
moglie
gelosa
è
richiesto
del
suo
sentimento
circa
Marilyn
Monroe
,
trova
nella
litote
(
«
Non
c´
è
malaccio
»
,
«
Non
mi
dispiace
»
)
la
tavola
di
salvezza
.
[20]
Ma
sarebbe
un
ipocrita
e
farebbe
un
inutile
giro
di
parole
,
colui
che
così
si
esprimesse
trovandosi
in
compagnia
di
soli
amici
.
[21]
Voci
di
stagione
.
[22]
CARNEVALE
.
[23]
Gli
etimologisti
hanno
lungamente
leticato
intorno
a
questa
parola
.
[24]
Stiamo
col
Tommaseo
:
«
Non
dal
dir
vale
(
addio
)
alla
carne
entrando
in
quaresima
,
nè
dall´
avvallarla
,
mandarla
giù
,
per
addio
quasi
disperato
,
ma
semplicemente
da
carne
,
coll´
uscita
dell´
aggiunto
,
come
Manovale
da
Mano
»
.
[25]
Ma
è
da
notare
che
in
antico
carnevale
era
propriamente
il
giorno
che
precede
il
primo
dì
di
quaresima
,
di
poi
esteso
a
tutti
quei
giorni
precedenti
al
giorno
di
carnevale
,
nei
quali
si
festeggia
,
e
finalmente
a
tutto
quel
tempo
che
dal
giorno
dopo
il
Natale
dura
fino
al
primo
dì
di
quaresima
.
[26]
E
non
mancano
esagerati
,
i
quali
dicono
che
il
carnevale
piglia
ormai
tutto
l´
anno
.
[27]
COTILLON
.
[28]
Noi
lo
possiamo
dire
un
po´
lunghettamente
:
danza
figurata
con
doni
e
sorprese
;
oppure
ballo
figurato
,
ballo
e
sorpresa
.
[29]
Osserva
il
Panzini
:
«
E´
un
derivato
di
cotte
,
sottana
,
gonnella
di
contadina
(
tedesco
Kutte
,
italiano
cotta
)
.
Il
rapporto
tra
cotillon
,
gonna
,
e
cotillon
,
ballo
,
deve
provenire
da
qualche
costumanza
di
esso
ballo
»
.
[30]
Di
un´
altra
etimologia
ci
chiede
invece
un
lettore
,
padre
di
famiglia
,
che
pensa
al
futuro
:
quella
di
BOCCIATO
.
[31]
Si
può
intendere
questa
voce
scolastica
in
tre
modi
.
[32]
Che
ha
ricevuto
la
palla
nera
,
di
ripudio
.
[33]
Che
è
stato
colpito
sulla
boccia
,
cioè
in
testa
(
a
quel
modo
che
dicesi
accoppato
,
per
colpito
sulla
coppa
)
.
[34]
Che
bocciato
sia
una
corruzione
dell´
arcaico
bociato
,
da
boce
,
ossia
voce
:
come
dire
schernito
,
cui
è
fatta
l´
urlata
.
[35]
Come
si
sia
,
i
puristi
a
bocciato
preferiscono
il
più
dignitoso
riprovato
,
che
però
nessuno
usa
in
questo
senso
,
nemmeno
gli
studenti
più
permalosi
.
[36]
I
bocciali
non
so
,
ma
gli
studenti
che
non
sanno
la
lezione
hanno
per
protettore
San
Giuseppe
Copertino
,
il
quale
era
un
somarello
che
aveva
da
Dio
,
in
merito
della
suo
bontà
,
di
essere
sempre
interrogato
sull´
unico
punto
di
materia
che
gli
era
riuscito
d´
imparare
.
[37]
SI
e
CI
.
[38]
«
Che
ne
dice
dello
scambio
che
molti
fanno
di
queste
due
particelle
pronominali
affisse
a
un
infinito
?
»
,
scrive
l´
abbonata
F
.
[39]
T
.
di
Cremona
.
[40]
Quello
che
già
abbiamo
detto
parlando
di
altre
particelle
;
che
pur
così
piccole
,
sono
tra
i
più
formidabili
scogli
di
lingua
.
[41]
Bisogna
consolarsi
delle
sventure
è
detto
bene
se
intendo
dire
:
Bisogna
che
gli
uomini
si
consolino
ecc
.
;
ma
è
detto
male
,
per
Bisogna
consolarci
ecc
.
,
quando
l´
azione
ritorna
al
soggetto
Noi
,
e
intendo
:
Bisogna
che
noi
ci
consoliamo
ecc
.
[42]
Ed
è
anche
scorretto
l´
usare
,
come
molti
fanno
,
si
è
per
siamo
:
quando
si
è
sani
,
si
è
anche
lieti
;
maniera
non
suffragata
dagli
idiotismi
toscani
:
non
si
fa
,
noi
si
dice
,
per
noi
facciamo
e
diciamo
,
e
che
sa
troppo
del
francese
on
est
.
[43]
Volendo
conservare
l´
impersonalità
,
si
dica
italianamente
:
quando
uno
è
sano
,
à
anche
lieto
.
[44]
Leo
Pestelli
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•
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