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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Parole nuove, dubbi nuovi
Language column
Come stiamo a lingua
Author
Leo Pestelli
Date
24
aprile
1954
more header data
[1]
Un
prontuario
soccorrevole
-
I
«
tassisti
»
che
studiano
il
Tasso
e
i
«
tassisti
»
che
guidano
il
tassì
La
cenere
si
posa
,
quindi
«
posacenere
»
-
Moglie
a
«
scartamento
»
ridotto
:
è
un
dir
male
due
volte
per
l´
improprietà
e
per
l´
indelicatezza
-
Gli
abitanti
del
Guatemala
si
chiamano
«
Guatemaltechi
»
[2]
Agli
intimiditi
dai
dizionarii
e
dalle
grammatiche
soccorrono
i
«
prontuarii
delle
incertezze
»
;
dei
mezzi
sussidiarii
per
sfranchirsi
nella
lingua
,
il
più
maneggevole
e
lesto
.
[3]
Genere
assai
fiorente
in
Italia
,
quello
di
prontuarii
si
è
oggi
arricchito
d´
un
ottimo
lavoro
,
Parole
al
vaglio
di
Giuseppe
L
.
[4]
Messina
(
ed
.
Signorelli
)
,
che
tenendo
intelligentemente
conto
di
tutti
i
precedenti
,
di
tanto
li
avanza
di
quanto
la
materia
(
parole
nuove
,
dubbi
nuovi
)
è
venuta
crescendo
in
questi
ultimi
anni
.
[5]
Naturalmente
,
poichè
i
neologismi
spuntano
giorno
per
giorno
,
qualcuno
ne
è
rimasto
fuori
.
[6]
Nessuno
pretenda
di
trovarci
bis
acciare
,
ultimamente
illustrato
dal
Monelli
,
né
sessaggio
(
operazione
per
conoscere
il
sesso
degli
animali
)
,
né
plafonato
,
da
plafone
(
fr
.
plafond
,
soffitto
)
,
del
quale
un
cortese
lettore
ci
segnala
l´
applicazione
figurata
«
13a
mensilità
plafonata
»
,
da
lui
letta
coi
suoi
occhi
.
[7]
E
nemmeno
ci
ha
fatto
tempo
ad
entrare
tassista
(
conduttore
di
tassì
)
,
che
salvo
errore
fu
la
prima
volta
coniata
l´
altra
sera
da
un
titolista
di
giornale
in
angustie
;
parola
,
secondo
noi
,
meritevole
di
fortuna
,
perché
non
ha
come
le
altre
,
niente
di
sforzato
,
e
sarebbe
venuta
in
mente
anche
a
un
bambino
.
[8]
E´
ben
vero
che
può
dar
noia
,
per
equivoco
che
ne
nasce
,
agli
esegeti
del
Tasso
,
che
non
da
ieri
si
chiamano
appunto
tassisti
;
ma
bisogna
pensare
che
oggigiorno
gli
studiosi
vanno
generalmente
a
piedi
,
e
che
è
quasi
impossibile
che
gli
uni
e
gli
altri
tassisti
si
abbiano
mai
a
incontrare
e
quindi
a
confondere
.
[9]
Sono
invece
registrati
e
spiegati
in
questo
prontuario
il
termine
burocratico-militare
assiemare
(
concentrare
in
breve
spazio
,
riunire
:
i
materiali
assiemati
in
magazzino
)
,
tredicista
(
chi
ha
fatto
«
13
»
al
Totocalcio
)
,
e
altri
infiniti
neologismi
,
tra
i
quali
turbogetto
,
e
i
derivati
da
tele
,
telecronaca
,
telegiornale
,
telesport
,
in
luogo
dei
quali
l´
Autore
giudiziosamente
propone
i
più
corretti
aviogetto
,
visocronaca
,
visogiornale
e
visosport
.
[10]
La
stessa
ricchezza
è
quanto
alle
voci
straniere
e
dialettali
entrate
più
o
meno
recentemente
nell´
uso
;
e
tra
quest´
ultime
,
alcune
delle
più
famose
come
fasullo
,
inghippo
,
naia
e
altre
,
sono
cercate
o
ricercate
anche
nei
non
facili
ètimi
.
[11]
Ma
più
ancora
che
nel
nuovo
,
il
Messina
ci
piace
nel
lessico
vecchio
,
dove
correggendo
moderne
improprietà
,
solvendo
dubbi
,
supplendo
a
lacune
,
mostra
di
sentire
molto
avanti
nelle
cose
di
lingua
.
[12]
Sono
in
Italia
milioni
di
fumatori
,
che
dolorosamente
incerti
fra
posacenere
e
portacenere
,
non
sanno
dove
metterla
.
[13]
Oggi
finalmente
possono
prendere
partito
.
[14]
«
Giustamente
è
stato
fatto
notare
,
dice
il
prontuario
,
che
in
italiano
le
parole
composte
con
porta-
si
riferiscono
ad
oggetti
destinati
a
conservare
più
o
meno
a
lungo
quel
che
portano
(
portafogli
,
portamantelli
,
portasigarette
,
portavasi
)
,
mentre
quelle
composte
con
posa-
pongono
in
risalto
l´
atto
materiale
del
posare
qualcosa
(
posacavi
,
posaferro
,
posamine
)
.
Ne
consegue
ch´
è
più
corretto
dire
posacenere
.
Si
evitino
in
ogni
caso
ciccar
l
o
e
portacicche
e
i
gall
ceneriera
(
cendrier
)
.
[15]
Apporto
,
in
funzione
di
sostantivo
,
è
parola
che
oggi
si
spreca
(
dare
un
apporto
,
un
bell´
apporto
a
qualcosa
)
,
ma
chi
la
cerca
nei
dizionari
trova
un
gelido
silenzio
.
[16]
Appena
il
Tommaseo
registra
apporto
come
participio
sincopato
,
non
comune
,
di
apportare
.
[17]
Non
è
nemmeno
uno
sproposito
,
è
una
parola
fuori
della
lingua
,
buona
soltanto
nel
gergo
spiritistico
a
designare
l´
apparizione
di
un
oggetto
materiale
in
una
stanza
chiusa
.
[18]
Il
nostro
prontuario
ne
fa
giustizia
,
sostituendola
con
concorso
,
contributo
,
soccorso
e
sim
.
[19]
E
con
la
stessa
sicurezza
ci
ammonisce
circa
la
torta
applicazione
che
facciamo
del
verbo
risapere
(
venire
a
sapere
per
sentito
dire
,
per
fama
,
per
relazione
)
nella
locuzione
esser
risaputo
,
presa
in
senso
di
sapersi
,
essere
noto
,
e
circa
l´
uso
,
che
è
grave
errore
,
di
zittire
,
nel
senso
far
silenzio
,
tacere
.
[20]
Ribadisce
che
retrobottega
è
femminile
,
e
che
s´
ha
da
scrivere
harakiri
e
non
karakiri
,
cioccolata
(
liquida
)
e
cioccolato
(
solida
)
anzichè
cioccolatta
,
cioccolatte
,
cioccolatto
;
frena
l´
abuso
del
termine
ferroviario
scartamento
nel
senso
figurativo
(
una
moglie
a
scartamento
ridotto
!
)
;
chiude
il
francese
rubinetto
per
aprire
l´
italica
chiavetta
.
[21]
Soccorre
chi
su
due
piedi
non
sapesse
dire
come
si
chiamano
gli
abitatori
del
Guatemala
(
Guatemaltechi
)
o
quelli
,
che
è
anche
più
difficile
,
di
Rio
de
Janeiro
(
Fluminensi
)
.
[22]
Finalmente
,
guida
per
i
più
rischiosi
passi
della
grammatica
(
i
plurali
,
gli
ausiliari
,
i
difettivi
,
le
concordanze
del
participio
passato
ecc
.
)
con
lucida
sveltezza
.
[23]
Due
punti
soltanto
ci
lasciano
dubbiosi
.
[24]
Il
primo
è
dove
il
Messina
censura
l´
uso
del
verbo
significare
,
nel
senso
di
comunicare
,
avvisare
,
che
a
noi
pare
invece
del
più
bell´
italiano
,
come
fanno
fede
almeno
cinque
esempii
del
Boccaccio
e
altri
di
Giovanni
Villani
e
del
Guicciardini
.
[25]
Il
secondo
è
la
copertina
,
così
ghiribizzosa
,
così
arieggiante
le
scritture
«
al
neon
»
,
da
disdire
a
un
libro
che
ha
tutto
per
piacere
anche
ai
più
severi
linguisti
.
[26]
Leo
Pestelli
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