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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Il dizionario delle parolacce
Language column
Come stiamo a lingua
Author
Leo Pestelli
Date
23
gennaio
1954
more header data
[1]
E´
una
vendetta
della
morale
che
le
male
parole
siano
,
generalmente
,
anche
parole
male
applicate
:
che
la
proprietà
,
con
la
sua
forza
dirompente
,
ci
venga
a
mancare
proprio
nel
linguaggio
d´
assalto
e
d´
offesa
.
[2]
Eppure
la
nostra
lingua
è
sulle
altre
ricchissima
di
voci
infami
,
come
si
comprende
,
in
una
sola
occhiata
,
da
una
«
curiosità
linguistica
apparsa
or
ora
:
una
Enciclopedia
delle
ingiurie
,
degli
insulti
,
delle
contumelie
e
delle
insolenze
,
compilata
da
Ugo
Nanni
e
stampata
dall´
editore
Ceschina
.
[3]
L´
autore
non
è
un
uomo
di
gabinetto
che
abbia
lavorato
soltanto
sui
libri
.
[4]
E´
sboccato
nella
lessicografia
dopo
anni
di
viaggi
,
mestieri
,
avventure
,
esperienze
disparatissime
;
lungo
i
quali
,
stando
in
orecchi
,
ha
raccolto
più
moccoli
e
imprecazioni
che
non
ha
capelli
in
capo
.
[5]
In
un
spiritosa
quanto
dotta
introduzione
,
il
Nanni
dà
ragione
delle
origini
e
degli
intendimenti
dell´
opera
sua
.
[6]
La
mossa
gli
venne
dall´
esempio
di
un
ignoto
collezionista
americano
«
di
ingiurie
originali
e
possibilmente
autografe
»
,
che
frequentando
assiduamente
gli
studi
di
Hollywood
,
s´
era
proposto
di
raccogliere
in
volume
le
parolacce
che
ci
sentiva
.
[7]
Erano
gli
anni
in
cui
sfolgorava
l´
astro
di
Bette
Davis
,
dalla
cui
bocca
,
quando
le
toccava
a
ripetere
una
scena
,
usciva
tale
una
corona
«
d´
imprecazioni
,
di
vituperii
,
e
di
bestemmie
originali
e
potenti
,
da
far
impallidire
persino
Zaim
,
uno
dei
peggiori
dittatori
della
Siria
,
noto
a
quei
tempi
come
bevitore
di
arak
,
amatore
di
piccioni
vivi
e
di
avversari
morti
,
e
coniatore
impareggiabile
di
insolenze
scurrili
,
schifose
e
repellenti
»
.
[8]
La
materia
è
distribuita
in
cinque
parti
.
[9]
Nella
prima
si
discorre
dei
«
Titoli
»
in
generale
,
delle
Ingiurie
animalesche
e
della
loro
classificazione
.
[10]
Nella
seconda
,
dell´
Esclamazione
,
dell´
Imprecazione
,
della
Bestemmia
e
dell´
Ingiuria
.
[11]
Nella
terza
,
trovano
posto
considerazioni
sulla
Filosofia
dell´
Ingiuria
,
la
Fisiologia
dell´
Insulto
verbale
,
la
Psicologia
dell´
Ingiuria
scritta
e
la
Poesia
dell´
Ingiuria
.
[12]
E
finalmente
la
quarta
tratta
dell´
Ingiuria
in
Parlamento
,
dell´
Ingiuria
oscena
,
dell´
Ingiuria
e
gli
autisti
,
dell´
Ingiuria
sui
campi
di
foot-ball
e
di
quella
davanti
alla
Legge
.
[13]
Segue
il
dizionario
delle
voci
;
così
delle
peregrine
come
delle
comuni
;
delle
arcaiche
,
delle
moderne
e
delle
novissime
.
[14]
Non
scappa
niente
a
questo
intrepido
studioso
del
turpiloquio
;
e
la
sua
opera
,
ricca
di
citazioni
e
d´
esempi
,
è
tanto
originale
nel
contenuto
(
mancava
,
infatti
,
fra
i
tanti
dizionarii
speciali
,
quello
delle
parolacce
)
quanto
per
la
forma
,
briosa
e
dotta
.
[15]
IL
juventino
o
LO
juventino
?
[16]
La
lingua
antica
indulgeva
più
non
faccia
la
moderna
all
´
uso
promiscuo
degli
articoli
il
e
lo
(
pl
.
i
e
gli
)
:
aveva
,
per
bocca
di
Dante
:
lo
giorno
,
lo
passo
,
lo
duca
.
[17]
Oggi
,
fatta
eccezione
per
le
forme
«
per
lo
più
»
,
«
per
lo
meno
»
e
la
meno
viva
«
per
lo
meglio
»
,
dove
resta
qualche
traccia
di
quella
promiscuità
,
l´
uso
grammaticale
ha
per
fermo
che
si
debba
usare
lo
e
gli
soltanto
nei
seguenti
casi
:
dinnanzi
a
parole
che
cominciano
per
vocale
;
(
l
´
uovo
,
gli
attori
)
;
dinnanzi
a
quelle
che
cominciano
con
la
cosidetta
s
impura
,
cioè
s
seguita
da
consonante
(
lo
strascico
,
gli
scudi
)
,
o
con
z
(
sia
sorda
sia
sonora
)
,
gn
,
ps
e
x
(
lo
zio
,
lo
gnocco
,
lo
psicologo
,
lo
xilografo
)
;
e
finalmente
dinnanzi
a
quelle
parole
che
s´
aprono
col
suono
speciale
dell´
i
detto
semiconsonantico
(
da
taluni
distinto
,
ma
senza
necessità
,
dall´
i
comune
vocalico
,
col
segno
j
)
:
lo
iato
,
lo
Ionio
,
lo
iuguslavo
;
nella
quale
categoria
è
da
mettere
anche
la
parola
di
cui
si
tratta
:
onde
diremo
correttamente
:
lo
juventino
,
gli
juventini
.
[18]
Un´
altra
cagione
di
perplessità
è
la
grafia
della
prima
persona
plurale
dell´
indicativo
presente
:
–
iamo
,
quando
sia
preceduta
da
–
gn
(
nasale
palatale
)
.
[19]
Per
parlar
chiaro
:
sogniamo
o
sognamo
?
la
desinenza
della
prima
persona
plurale
dell´
indicativo
presente
è
iamo
;
e
come
da
cantare
e
ballare
si
fa
cantiamo
e
balliamo
,
così
dalla
radicale
di
sognare
si
deve
avere
sogniamo
.
[20]
L´
esitazione
dello
scrivente
è
giustificata
dal
fatto
che
in
questo
caso
il
gruppo
gn
viene
ad
assorbire
,
nella
pronunzia
,
la
i
della
desinenza
iamo
;
il
che
non
toglie
,
afferma
un
filologo
,
che
la
correttezza
grafica
e
la
coerenza
morfologica
impongano
il
mantenimento
di
questa
i
.
[21]
Per
contro
scriveremo
sognato
e
sò
gnano
senza
i
,
perchè
questa
non
compare
nella
desinenza
,
che
è
rispettivamente
ato
e
ano
.
[22]
SPINGERE
,
per
togliersi
il
trucco
,
da
noi
proposto
per
ischerzo
,
non
piace
a
una
lettrice
che
lo
giudica
equivoco
.
[23]
Ma
equivoco
è
anche
svitare
,
come
contrario
di
invitare
,
usato
dal
Sacchetti
e
registrato
del
Petrocchi
:
ieri
v´
invitai
e
oggi
vi
svito
.
[24]
E´
rapido
,
e
non
è
detto
che
non
potrebbe
ancora
servire
in
casi
di
dispacci
urgenti
«
Svitola
,
è
tronato
mio
marito
»
.
[25]
Leo
Pestelli
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