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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Il «babàu» non atterrisce più
Language column
Come stiamo a lingua
Author
Leo Pestelli
Date
22
maggio
1954
more header data
[1]
Strane
storie
di
parole
-
«
Le
furie
,
le
versiere
,
i
befanoni
,
l´
orco
e
il
bau
»
[2]
Si
domanda
da
una
lettrice
,
che
certo
è
mamma
,
donde
venga
la
parola
babàu
.
[3]
Di
solito
queste
curiosità
si
hanno
quando
le
parole
incominciano
a
suonare
strane
e
non
ci
rendono
più
il
servizio
d´
una
volta
.
[4]
Si
può
infatti
osservare
che
i
bambini
d´
oggi
,
anche
piccolissimi
,
quando
sentono
nominare
il
babàu
,
non
si
spaventano
neanche
la
metà
di
quel
che
facevamo
noi
e
i
nostri
babbi
.
[5]
E
come
ciò
possa
essere
,
che
un
bambino
nasca
col
callo
fatto
a
certe
parole
,
è
un
mistero
;
e
non
rimane
che
pigliarsela
con
l´
éra
atomica
.
[6]
Ad
ogni
modo
quell´
etimologia
è
facile
,
sebbene
non
certa
.
[7]
Dalla
voce
onomatopeica
bau
!
bau
!
,
per
abbaiare
,
si
sarebbe
fatto
,
per
comodo
delle
famiglie
,
il
sostantivo
indeclinabile
babàu
,
spiegato
dai
moderni
vocabolaristi
come
«
mostro
immaginario
per
spaurire
i
bambini
»
.
[8]
Ma
al
tempo
della
sua
maggior
fortuna
,
nell´
uso
materno
,
questa
parola
veniva
talvolta
presa
anche
a
significare
l´
uomo
di
carne
e
d´
ossa
che
il
bambino
non
doveva
dire
al
babbo
di
aver
visto
per
casa
o
a
passeggio
:
estensione
illecita
che
avrà
contribuito
alla
sua
odierna
snervatezza
.
[9]
Coi
bambini
più
tetragoni
al
babau
,
si
potrebbe
provare
il
semplice
bau
,
ospitato
dal
Tommaseo
come
«
voce
usata
per
far
paura
ai
bambini
,
quasi
significhi
una
cosa
terribile
»
.
[10]
Se
ne
hanno
buoni
esempi
e
tra
gli
altri
questo
del
Panciatichi
:
«
Le
furie
,
le
versiere
,
i
befanoni
,
l´
orco
e
il
bau
»
.
[11]
Più
fortunata
invece
la
parola
che
designa
il
babàu
delle
persone
adulte
:
incubo
.
[12]
Per
il
materialista
l
´
incubo
,
massime
il
notturno
,
è
effetto
di
ripienezza
di
stomaco
;
più
poeticamente
gli
Antichi
fecero
degli
Incubi
rustiche
divinità
,
una
specie
di
Genii
,
cui
si
attribuiva
dalla
superstizione
popolare
il
potere
di
opprimere
,
col
loro
peso
,
di
nottetempo
,
i
dormienti
,
spaventandoli
.
[13]
E
perchè
non
s´
annoiassero
e
avessero
con
chi
ruzzare
,
li
mandarono
accompagnati
dai
Sùccubi
demoni
,
fantasmi
anche
questi
,
ma
di
genere
femminile
.
[14]
Le
rispettive
positure
degli
Incubi
e
dei
Succubi
erano
indicate
nei
prefissi
in
(
sopra
)
e
sub
(
sotto
)
;
e
del
resto
,
anche
senza
prefissi
,
si
potevano
facilmente
immaginare
.
[15]
L´
invenzioncella
ha
avuto
fortuna
,
e
scivolando
dall´
erotico
,
incubo
è
venuto
a
dire
allucinazione
terrifica
,
e
poi
pensiero
ossessionante
(
il
francese
cauchemar
)
e
finalmente
,
presso
i
moderni
stazzonatori
di
vocaboli
,
si
è
indebolito
fino
a
significare
ogni
persona
o
cosa
tenacemente
fastidiosa
,
e
anche
d´
una
mosca
si
può
sentir
dire
che
è
un
incubo
;
e
di
un
libro
noioso
e
d´
un
conto
da
pagare
.
[16]
Di
carattere
grafico
è
invece
la
disavventura
toccata
al
singolare
dei
Succubi
.
[17]
Si
era
cominciato
bene
:
sùccubo
,
nome
maschile
per
indicare
persona
d´
ambo
i
sessi
interamente
sottomessa
a
un´
altra
.
[18]
Poi
,
sembrando
strano
dire
:
la
signora
Tal
dei
Tali
è
sùccubo
del
marito
,
si
preferì
trattare
quel
sostantivo
come
un
aggettivo
,
e
di
quella
stessa
signora
si
fece
una
sùccuba
.
[19]
Intanto
quella
parola
diventava
ogni
giorno
più
utile
,
in
questo
mondo
per
metà
abitato
da
prepotenti
;
e
per
spicciarne
l´
uso
,
a
evitare
la
noia
di
distinguere
il
sesso
,
si
coniò
,
da
chi
la
prima
volta
non
si
sa
,
un
invariabile
sùccube
,
ugualmente
buono
per
il
marito
e
per
la
moglie
,
per
il
genero
e
la
nuora
.
[20]
Oggi
sùccube
trionfa
tutto
solo
,
ma
sia
ben
chiaro
che
è
una
forma
piovutaci
dalla
luna
,
a
cui
grammatici
e
lessicografi
negano
il
placet
.
[21]
Vero
è
che
di
questo
si
può
far
senza
;
troppe
altre
parole
,
che
non
saprebbero
dar
conto
di
sè
,
corrono
felicemente
l´
Italia
.
[22]
Un
altro
lettore
,
ing
.
[23]
F
.
[24]
M
.
,
incoraggiato
dall´
esempio
del
vecchio
Rigutini
rimbrottante
il
municipio
della
sua
Firenze
a
proposito
del
pavimentare
(
vedi
nostra
noterella
del
giorno
8
e
del
corrente
mese
)
,
ci
ricorda
che
altri
e
più
moderni
municipii
sogliono
far
buono
,
anche
in
documenti
ufficiali
,
il
termine
,
balaustra
,
nel
significato
di
parapetto
o
ringhiera
ornata
o
sostenuta
da
balaustri
,
ossia
in
quello
di
balaustrata
.
[25]
Balaustra
(
o
balausta
)
,
è
propriamente
il
fiore
del
melagrano
(
da
cui
balaustro
,
colonnetta
lavorata
in
quella
forma
)
,
e
pertanto
,
in
edilizia
,
non
dà
sufficiente
garanzia
di
solidità
.
[26]
Balaustra
per
balaustrata
non
ha
che
un
esempio
nel
poco
aureo
Algarotti
,
ed
è
della
stessa
farina
di
bonifica
(
bonificamento
)
,
qualifica
(
qualificazione
)
,
rettifica
(
rettificazione
)
e
altre
simili
parole
mutilate
.
[27]
Leo
Pestelli
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•
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