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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Parole “parvenues„ e parole decadute
Language column
Come stiamo a lingua
Author
Leo Pestelli
Date
21
agosto
1954
more header data
[1]
Fra
quanti
ebbero
il
ticchio
delle
etimologie
,
il
barone
Giuseppe
Manno
,
fiorito
nella
prima
metà
del
secolo
scorso
alla
corte
dei
re
di
Sardegna
ove
tenne
onorifici
uffici
,
fu
dei
pochi
che
drizzassero
a
fini
certi
e
ameni
una
scienza
che
ha
in
sé
tanto
di
imperfezione
e
di
noia
,
facendosi
a
considerare
i
vocaboli
non
tanto
per
l´
origine
loro
,
che
così
spesso
è
tenebre
,
quante
per
la
sorte
che
ebbero
a
godere
o
sopportare
nel
corso
del
tempo
.
[2]
Intriso
di
filosofici
salì
e
di
brio
settecentesco
,
il
libro
del
Manno
,
La
fortuna
delle
parole
,
è
di
quelle
operette
di
lingua
benaffette
dai
nostri
nonni
,
che
l´
incuria
moderna
ha
intombato
nelle
biblioteche
,
facendole
,
per
così
dire
,
morire
per
forza
.
[3]
Non
altrimenti
che
le
persone
le
famiglie
le
città
le
nazioni
,
anche
le
parole
sono
soggette
all´
imperio
della
volubile
Dea
;
la
quale
con
la
stessa
inconsiderazione
talune
di
esse
ha
innalzato
sopra
la
lor
carica
etimologica
e
talaltre
abbassato
.
[4]
Notata
l´
imperfezione
di
quasi
tutte
le
parole
denotanti
virtù
,
come
Virtù
,
Affabile
,
Umile
Modesto
,
Illibato
,
Onesto
,
Discreto
,
Sobrio
,
Prudente
Cauto
,
ciascuna
delle
quali
in
se
stessa
significa
meno
di
quello
per
cui
è
intesa
,
e
per
contro
l´
ipocrisia
delle
parole
esprimenti
vizio
,
come
Difetto
,
Traditore
,
Calunniare
,
Incesto
(
che
appena
vuol
dire
non
casto
)
,
Ambizione
(
un
volgersi
in
giro
,
un
andar
attorno
)
.
[5]
Invidia
,
Improperio
,
Prevaricare
,
Affettazione
,
Perverso
,
il
Manno
argutamente
divide
due
grandi
famiglie
di
parole
che
hanno
sentito
la
ruota
della
Fortuna
:
Parole
ignobili
,
diventate
nobili
,
e
Parole
nobili
degenerate
.
[6]
Nella
prima
,
la
voce
più
nobile
di
tutte
,
Nobile
,
guardata
controluce
non
dà
altro
senso
che
di
conoscibile
(
nobilis
,
sincope
di
noscibilis
)
,
onde
il
Manno
dirittamente
osserva
che
«
le
etimologie
giovano
qualchevolta
a
sgonfiare
l´
alterigia
di
chi
fa
sonar
alto
alcuni
paroloni
…
»
.
[7]
Così
ad
Adobbare
,
parola
oggi
compagna
della
grandezza
o
della
vanità
mascolina
e
femminina
,
diedero
vita
(
chi
lo
crederebbe
?
)
quegli
assi
delle
botti
chiamati
doghe
,
e
dai
Francesi
douves
,
i
quali
allorché
furono
stretti
insieme
per
formar
la
botte
diedero
occasione
di
nascere
ai
verbi
adouver
e
adouber
;
e
la
Balia
che
a
cagione
dell´
i
accentato
guarda
con
tanto
disprezzo
all´
umile
Balia
,
le
è
pur
sorella
carnale
,
essendo
ambedue
queste
voci
nate
nel
letto
del
bajulus
,
che
dapprima
facchino
e
portatore
di
fanciulli
,
passò
poi
anche
a
significare
maestro
o
istitutore
o
pedagogo
di
adolescenti
,
e
quindi
tutore
,
onde
Balia
per
podestà
,
autorità
,
comando
,
e
Balio
per
chi
amministrava
la
giustizia
.
[8]
«
Considera
,
rincalza
il
Nostro
,
che
la
sorte
di
molte
parole
a
più
sensi
è
una
sorte
simile
a
quella
della
giornea
del
Piovano
Arlotto
,
la
quale
gli
serviva
al
medesimo
tempo
per
zimarra
,
per
dalmatica
,
per
piviale
,
per
coperta
da
letto
»
.
[9]
Barone
,
è
un
altro
di
questi
vocaboli
«
risaliti
»
;
che
mutato
il
primo
senso
di
balordo
,
gnoccolone
,
in
quello
di
birbone
(
da
cui
baronare
,
baronata
e
baroncello
)
si
aggiunse
poi
maliziosamente
quello
di
signore
,
esteso
a
quasi
tutte
le
classi
dei
grandi
,
talché
si
dissero
baroni
anche
i
capitani
di
eserciti
e
i
capitani
delle
famiglie
(
ossia
i
mariti
)
,
i
cortigiani
,
i
magnati
,
e
fino
i
Santi
del
Paradiso
,
se
il
Boccaccio
fa
dire
a
fra
Cipolla
:
«
i
poveri
del
barone
messer
Santo
Antonio
»
.
[10]
Nè
meno
cospicua
è
la
famiglia
delle
nobili
parole
decadute
,
delle
quali
basterà
qui
ricordare
la
nobilissima
voce
Corno
,
spiritosamente
introdotta
dal
Manno
a
muovere
in
persona
prima
una
lunga
e
dolorosa
lamentazione
.
[11]
Corno
,
per
lasciare
della
luna
,
chiamarono
gli
Antichi
l´
arco
(
il
corno
partico
e
la
tromba
guerriera
(
le
virgiliane
aerea
cornua
)
:
corno
,
il
dente
dell´
elefante
e
la
punta
nasale
del
rinoceronte
.
Cor
na
ebbero
presso
quei
magnanimi
i
fiumi
,
e
di
un
corno
spezzato
fecero
essi
il
simbolo
dell´
abbondanza
(
cornucopia
)
.
Corna
i
cacumi
dei
monti
,
le
braccia
dei
porti
e
le
punte
dei
promontori
;
corna
le
ali
degli
eserciti
e
i
sedili
estremi
di
una
panca
(
onde
Tito
Livio
fa
sedere
il
tribuno
della
plebe
C
.
Servilio
Casca
sopra
un
corno
)
.
Gli
stessi
Dei
erano
rappresentati
con
le
corna
sul
capo
,
da
che
un
furore
d´
imitazione
nei
regnanti
che
inserivano
corna
nei
loro
diademi
e
nei
guerrieri
che
ne
caricavano
a
più
palchi
i
loro
cimieri
.
Costumava
Pirro
re
degli
Epiroti
,
secondo
si
legge
in
Plutarco
,
portare
sull´
elmo
due
corna
di
becco
.
[12]
Dalle
corna
materiali
passando
poi
alle
figurate
,
non
vi
era
virtù
maschia
che
non
si
mettesse
le
corna
per
comparire
più
rispettabile
.
[13]
Orazio
,
tra
gli
stupendi
effetti
di
certo
vino
vecchio
,
annovera
che
per
mezzo
di
esso
aggiungevansi
al
povero
le
corna
,
cioè
ardire
contro
mutrie
e
armi
minacciose
;
e
Ovidio
,
gran
poeta
d´
amore
,
non
si
peritò
di
portarci
le
corna
come
sinonimo
di
coraggio
e
prontezza
di
spirito
.
[14]
In
un
punto
dove
si
fa
coraggio
a
francarsi
dalla
passione
,
«
Ho
vinto
già
,
egli
canta
,
e
conculcato
sotto
ai
piedi
il
mio
tiranno
.
Mi
vennero
finalmente
,
benché
un
po´
tardi
,
le
corna
»
(
Venerunt
capiti
cornua
sera
meo
)
.
[15]
Dove
appare
in
tutta
evidenza
come
possano
mutare
nel
corso
dei
secoli
le
sorti
d´
una
stessa
parola
:
giacché
quale
amante
rinsavito
oserebbe
oggi
esprimersi
alla
maniera
di
Ovidio
?
[16]
Molto
si
sono
affaticati
gli
studiosi
per
stabilire
dove
e
quando
la
parola
corna
cominciasse
a
pigliare
il
senso
infamante
che
tuttavia
conserva
nell´
uso
,
e
dal
quale
appena
si
salvano
i
sillogismi
e
i
dilemmi
,
cornuti
senza
pericolo
.
[17]
Fu
,
secondo
alcuni
,
nella
città
di
Costantino
,
al
tempo
dell´
imperatore
Andronico
Comneno
;
il
quale
per
gloriarsi
dei
suoi
forse
esagerati
trionfi
sul
minor
sesso
,
facesse
appendere
nei
luoghi
più
frequentati
della
sua
capitale
,
teste
di
cervi
da
lui
uccisi
in
caccia
.
[18]
Ma
la
questione
è
tutt´
altro
che
decisa
,
e
molte
fronti
di
filologi
,
in
ogni
parte
d´
Italia
,
vi
sudano
ancora
.
[19]
Leo
Pestelli
.
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