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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Spesso la grammatica fa sudare per niente
Language column
Come stiamo a lingua
Author
Leo Pestelli
Date
19
dicembre
1953
more header data
[1]
Questioni
grosse
che
anche
la
donnetta
di
mercato
,
senza
saperlo
,
risolve
-
I
traini
burocratici
:
il
“
vicesottocapoprefetto
„
-
Utili
le
regole
,
ma
anche
chi
non
le
sa
,
se
la
cava
[2]
Anche
in
grammatica
,
molto
spesso
«
can
che
abbaia
non
morde
»
.
[3]
Ci
sono
questioni
che
soltanto
a
formularle
mettono
i
brividi
addosso
,
e
che
pure
anche
la
donnetta
di
mercato
,
senza
saperlo
,
risolve
e
bene
.
[4]
Si
veda
la
cosidetta
questione
della
«
prostesi
dell´
i
»
così
minacciosa
in
vista
.
[5]
Mettiate
o
no
una
i
innanzi
alle
parole
che
cominciano
con
esse
impura
,
quando
sono
precedute
dalle
preposizioni
in
e
per
;
diciate
in
iscuola
oppure
in
scuola
,
per
ischerzo
o
per
scherzo
,
in
nessun
caso
potete
sbagliare
:
l´
una
e
l´
altra
forma
sono
buone
,
e
la
regola
è
il
«
fate
vobis
»
.
[6]
(
Ma
i
teneri
d´
orecchio
e
ligi
alla
tradizione
classica
preferiranno
la
prima
;
e
i
seguaci
dell´
uso
moderno
che
tira
a
sveltire
,
la
seconda
)
.
[7]
Viceversa
altre
,
di
suono
modesto
e
d´
aspetto
piano
,
si
richiudono
come
trabocchetti
sull´
incauto
che
se
ne
fida
.
[8]
Ecco
la
questione
del
plurale
dei
nomi
composti
,
di
gran
momento
in
questo
nostra
vita
moderna
,
che
dal
complicarsi
delle
cose
è
tratta
a
moltiplicare
i
casi
di
più
nomi
appiccicati
in
uno
.
[9]
Essa
dapprima
incoraggerebbe
un
fanciullo
;
poi
la
vediamo
stancare
e
confondere
barbuti
linguisti
.
[10]
Dopo
le
prime
lusinghe
del
pellirossa
e
del
pescecane
(
pl
.
pellirosse
e
pescecani
)
,
i
casi
si
fanno
tanti
e
tante
le
regole
e
le
eccezioni
,
che
la
mente
rifiuta
;
e
ciascuno
preferisce
regolarsi
da
sè
,
come
«
ditta
dentro
»
,
o
chiedere
consiglio
,
caso
per
caso
,
al
più
vicino
.
[11]
Ma
intanto
le
giornaliere
imprecazioni
a
questi
disgraziati
nomi
i
cui
incerti
plurali
fermano
la
penna
,
nessuno
le
potrebbe
contare
.
[12]
La
prima
è
di
scomporli
e
analizzarli
grammaticalmente
.
[13]
Quando
risultano
composti
di
un
aggettivo
e
di
un
sostantivo
,
nell´
ordine
,
se
ne
fa
il
plurale
mutando
la
desinenza
soltanto
nel
secondo
:
vanagloria
,
vanaglorie
;
francobollo
;
francobolli
;
purosangue
,
purosangui
;
scapolandone
mezzaluna
,
mezzatinta
e
mezzanotte
,
che
per
antico
previlegio
mutano
la
desinenza
in
tutti
e
due
gli
elementi
:
mezzelune
,
mezzetinte
,
e
per
quanto
paia
duro
,
mezzanotti
.
[14]
Se
invece
il
sostantivo
precede
l´
aggettivo
,
come
nei
casi
di
piazzaforte
,
caposaldo
,
cartapesta
e
simili
,
la
regola
è
che
l´
uno
e
l´
altro
abbiano
la
desinenza
in
plurale
(
piazzeforti
,
capisaldi
,
ecc
.
)
,
chiudendo
un
occhio
per
il
solo
palcoscenico
,
cui
si
permette
d´
uscire
in
palacoscenici
.
[15]
Ma
poi
può
essere
che
si
facciano
compagnia
due
sostantivi
;
e
allora
bisogna
distinguere
.
[16]
Ove
siano
dello
stesso
genere
,
muta
desinenza
soltanto
il
secondo
(
capolavoro
,
capolavori
;
madreperla
,
madreperle
)
;
ove
di
genere
diverso
,
soltanto
il
primo
:
capistazione
,
pescispada
,
capilista
.
[17]
Fanno
la
solita
eccezione
i
boccaporti
e
le
bancanote
.
[18]
Il
pomodoro
,
per
formazione
,
starebbe
a
sé
,
ma
circa
la
questione
del
plurale
è
piaciuto
collocarlo
nella
prima
serie
,
accanto
a
capolavoro
,
facendone
il
plurale
in
pomodori
.
[19]
E
lo
stesso
riguardo
è
stato
esteso
a
capodanno
,
pl
.
capodanni
.
[20]
Ma
ecco
più
perverse
combinazioni
:
una
forma
verbale
con
un
sostantivo
plurale
(
cantastorie
,
portalettere
,
cavadenti
e
sim
.
,
i
quali
sono
in
variabili
sia
nel
caso
di
uno
come
di
molti
)
;
una
forma
verbale
o
un
avverbio
con
un
sostantivo
singolare
di
genere
maschile
(
passaporto
,
grattacapo
,
sottaceto
,
nei
quali
il
sostantivo
assume
regolarmente
la
desinenza
del
plurale
:
passaporti
,
ecc
.
)
,
e
finalmente
una
forma
verbale
o
un
avverbio
con
un
sostantivo
singolare
femminile
:
cavalcavia
,
retrobottega
,
retroguardia
;
che
è
la
serie
di
nomi
composti
che
dà
più
pensiero
perchè
a
formarne
il
plurale
bisogna
guardarli
a
uno
a
uno
nel
genere
.
[21]
E
allora
si
avrà
nuova
conferma
della
parzialità
con
cui
la
grammatica
tratta
il
maschile
,
risparmiandogli
,
sempre
che
può
,
disturbo
e
fatica
.
[22]
Se
infatti
maschili
sono
questi
nomi
così
composti
,
dal
singolare
al
plurale
non
cambia
niente
;
e
il
portavoce
fa
pigramente
i
portavoce
;
lo
scioglilingua
,
gli
scioglilingua
;
e
persino
il
voltafaccia
(
i
voltafaccia
)
non
si
muove
.
[23]
Ma
i
femminili
trottano
:
la
retrovia
,
le
retrovie
;
la
guardaroba
(
nei
due
sensi
di
luogo
e
di
persone
)
le
guardarobe
;
la
sottoveste
,
le
sottovesti
.
[24]
Avanzando
lena
,
resterebbero
i
nomi
composti
d´
un
verbo
e
d´
un
avverbio
,
o
di
due
forme
verbali
:
il
buttafuori
e
il
dormiveglia
,
fortunatamente
invariabili
.
[25]
E
la
voci
composte
di
più
voci
,
i
traini
burocratici
,
come
il
vicesottocapoprefetto
.
[26]
Ma
fra
tante
distinzioni
la
testa
gira
.
[27]
Utile
tuttavia
è
imparare
le
regole
che
qui
si
sono
appena
accennate
.
[28]
Anche
perchè
,
durata
la
fatica
,
si
vedrà
che
coloro
che
non
le
sanno
,
sanno
però
dire
benissimo
,
per
grazia
di
orecchio
,
biancospini
,
capoluoghi
,
parafanghi
,
capisquadra
,
lungarni
,
reggicalze
e
molte
altri
nomi
composti
che
ci
hanno
tanto
intrigato
.
[29]
Così
fanno
spesso
gli
studi
grammaticali
:
accalorano
,
fanno
sudare
per
niente
.
[30]
Leo
Pestelli
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