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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Prepotenze contro i piccoli
Language column
Come stiamo a lingua
Author
Leo Pestelli
Date
19
settembre
1953
more header data
[1]
Lo
strazio
delle
particelle
-
Disgrazie
dell´
a
-
Quello
che
piacerebbe
al
di
-
Il
Manzoni
e
l´
orecchio
da
mercante
-
Si
dica
:
la
tale
ha
di
gran
belle
braccia
,
e
non
udendo
il
marito
saremo
a
posto
[2]
Tutte
le
prepotenze
dispiacciono
;
ma
più
quelle
commesse
contro
i
piccoli
.
[3]
Lo
strazio
che
oggi
si
fa
delle
particelle
,
è
di
quelle
cose
che
il
linguista
non
si
sente
di
perdonare
.
[4]
Si
veda
la
preposizione
a
,
che
anche
come
prima
lettera
dell´
alfabeto
meriterebbe
un
certo
riguardo
.
[5]
E´
forse
la
voce
più
maltrattata
del
vocabolario
,
il
«
souffre-douleur
»
del
cattivo
parlar
moderno
.
[6]
Passi
in
casa
propria
,
dove
ciascuno
è
re
;
ma
che
in
molti
ristoranti
e
trattorie
(
anche
toscane
!
)
si
continui
a
dire
:
uova
al
burro
,
all´
olio
,
al
prosciutto
;
spaghetti
al
sugo
;
bove
alla
casseruola
:
bistecca
ai
ferri
o
alla
gratella
,
dopo
il
tanto
che
ne
hanno
scritto
il
Fanfani
,
il
Rigutini
e
cento
altri
,
è
grave
,
e
bene
farebbe
quel
trattore
che
non
desse
ascolto
a
codeste
barbare
ordinazioni
e
volesse
prima
rovinarsi
la
clientela
che
l´
udito
.
[7]
Le
uova
si
chiedono
italianamente
col
burro
,
gli
spaghetti
col
sugo
,
il
bove
nella
casseruola
,
la
bistecca
sui
ferri
o
sulla
gratella
;
e
chi
si
ficca
l´
a
,
ruba
dal
francese
.
[8]
Ma
le
disgrazie
di
questa
particella
sono
appena
cominciate
.
[9]
Si
abusa
di
essa
adoperandola
ora
invece
di
da
o
per
:
sacca
a
pane
;
terreno
a
vendere
;
ora
invece
di
per
o
di
o
della
preposizione
articolata
:
il
tale
a
nome
Giuseppe
;
a
mezzo
del
tale
riceverete
ecc
.
;
a
richiesta
,
a
proposta
,
a
suggerimento
di
Tizio
;
a
teatro
e
a
messa
(
per
al
teatro
e
alla
messa
)
;
al
galoppo
,
al
trotto
,
al
passo
(
per
di
galoppo
ecc
.
)
;
ora
in
cambio
di
secondo
o
nel
:
apprezzare
al
suo
giusto
valore
.
[10]
Usandola
innanzi
a
un
infinito
retto
dai
verbi
vedere
,
udire
e
simili
:
l´
ho
visto
a
discorrere
col
tale
;
e
innanzi
al
modo
avverbiale
gratis
(
l´
orrendo
«
a
gratis
»
che
spesso
risuona
nelle
fiere
rinforzato
dall
´
«
altoparlante
»
)
;
tacendola
,
come
da
troppo
si
fa
,
davanti
a
quelle
maniere
avverbiali
composte
di
due
termini
identici
:
corpo
a
corpo
,
parte
a
parte
,
uno
a
uno
.
[11]
Ma
poi
non
sta
bene
neanche
dopo
insieme
che
preferisce
con
;
e
nelle
locuzioni
:
al
di
qua
,
al
di
là
del
…
[12]
(
di
qua
,
di
là
dal
…
)
;
al
mattino
,
alla
sera
(
il
mattino
,
la
sera
)
;
cento
lire
all´
ora
(
l´
ora
)
;
alla
Pompadour
,
alla
Luigi
XIV
,
alla
Capri
(
per
alla
maniera
di
…
)
;
animale
a
sangue
caldo
(
di
)
;
con
la
spada
alla
mano
(
in
)
;
alla
svelta
(
in
fretta
,
rapidamente
)
;
uno
alla
volta
(
uno
per
volta
)
:
insomma
se
le
togliamo
anche
i
gelati
(
di
e
non
alla
crema
;
con
e
non
al
pistacchio
)
,
non
si
sa
dove
questa
proposizione
possa
più
trovare
da
sostentarsi
.
[13]
Da
.
[14]
E´
un
po´
meno
perseguita
,
ma
passa
anch´
essa
le
sue
.
[15]
Su
festa
da
ballo
si
è
tanto
picchiato
che
ormai
è
chiaro
a
molti
le
feste
,
son
feste
di
ballo
,
e
da
ballo
son
le
sale
,
costrutte
e
ornate
perchè
ci
si
balli
.
[16]
Ma
resta
che
si
dice
con
faccia
fresca
:
carta
da
ballo
(
per
con
bollo
o
bollata
)
;
messa
da
requiem
(
per
di
requiem
)
,
e
macchina
da
scrivere
e
da
cucire
,
invece
che
per
scrivere
e
per
cucire
(
mentre
se
il
secondo
termine
è
un
sostantivo
,
non
c´
è
nulla
da
ridire
:
carta
da
disegno
,
veste
da
camera
)
.
[17]
Che
nelle
maniere
da
solo
,
da
soli
si
tace
malamente
il
pronome
personale
(
da
sè
solo
,
da
loro
soli
)
;
che
da
troppi
si
apostrofa
da
come
se
fosse
di
(
d´
affittare
,
d´
abbasso
)
o
s´
usa
dal
in
luogo
di
con
(
la
bella
fanciulla
dalla
piccola
bocca
,
dalle
bionde
trecce
e
sim
.
)
;
e
che
finalmente
tanto
si
dice
fare
orecchio
da
mercante
quanto
di
mercante
,
quasicchè
tornasse
il
medesimo
.
[18]
Ma
la
differenza
c´
è
,
e
meglio
d´
ogni
altro
l´
ha
spiegata
il
vecchio
filologo
Costantino
Arlia
.
[19]
Il
primo
modo
è
offensivo
,
perchè
se
ne
potrebbe
inferire
che
i
mercanti
abbiano
abitualmente
orecchio
diverso
dagli
altri
:
che
non
è
.
[20]
Da
mercante
,
vale
quello
che
naturalmente
è
proprio
del
mercante
;
di
mercante
,
quelle
ch´
egli
adopra
quando
gli
occorre
.
[21]
Nella
nota
espressione
proverbiale
,
significante
il
modo
talvolta
tenuto
dai
mercanti
quando
fingono
di
non
capire
,
non
c´
è
dubbio
che
ci
voglia
la
preposizione
di
.
[22]
E
contro
i
tentennamenti
del
Manzoni
(
aveva
scritto
«
orecchio
da
mercante
»
e
poi
nell´
edizione
definitiva
del
romanzo
corresse
«
l´
orecchio
del
mercante
»
)
sta
l´
esempio
di
Michelangelo
(
Lettere
)
:
«
Fate
orecchi
di
mercante
e
basta
»
.
[23]
In
quanto
alla
preposizione
di
,
le
piacerebbe
esser
messa
nelle
date
innanzi
al
nome
del
mese
e
dell´
anno
:
il
27
di
agosto
del
1875
;
ma
quasi
nessuno
se
ne
ricorda
,
è
un´
omissione
ormai
d´
uso
,
e
pace
.
[24]
Quel
che
invece
non
tollera
è
il
raddoppiamento
della
consonante
della
parola
con
cui
si
compone
:
diffilato
,
diggià
(
difilato
,
di
già
)
,
e
meno
ancora
di
venire
articolata
,
alla
francese
,
in
modi
come
il
seguente
:
la
tale
ha
dell
e
braccia
bellissime
,
quasi
che
avesse
più
braccia
,
tra
le
quali
due
o
tre
bellissime
.
[25]
Vogliamo
spassionarci
su
quelle
braccia
senza
nel
medesimo
tempo
offendere
la
lingua
?
[26]
Si
dica
:
la
tale
ha
di
gran
belle
braccia
e
,
non
udendo
il
marito
,
saremo
a
posto
.
[27]
Su
per
cadono
due
gallicismi
marchiani
:
quando
s´
usa
in
corrispondenza
di
troppo
o
abbastanza
:
troppo
astuto
per
essere
ingannato
(
tanto
astuto
da
non
poter
essere
ingannato
,
o
che
è
impossibile
ingannarlo
)
,
e
quando
s´
usa
dopo
incominciare
e
finire
(
incominciò
per
fargli
le
sue
scuse
,
finì
per
prenderlo
a
pedate
)
.
[28]
In
lingua
nostra
,
si
comincia
da
e
si
finisce
con
.
[29]
Il
quale
con
non
può
logicamente
stare
con
certe
parole
di
significato
per
così
dire
espulsivo
.
[30]
Pare
impossibile
si
possa
dire
:
si
dà
per
certo
il
divorzio
di
Tizio
con
Caia
;
eppure
si
legge
.
[31]
E
tra
e
fra
,
volendoli
ricevere
tra
le
preposizioni
propriamente
dette
,
saranno
davvero
identici
,
non
ci
passerà
un
capello
?
[32]
Tra
,
dal
latino
inter
;
fra
da
infra
:
questo
ci
dà
un
po´
meno
respiro
di
quello
,
ci
è
più
addosso
.
[33]
Tra
due
anni
,
fra
due
minuti
.
[34]
E
moralmente
il
Tommaseo
:
«
vivere
tra
le
cure
,
tra
i
piaceri
,
se
questi
o
quelle
circondino
ma
non
opprimano
:
vivere
fra
,
se
ci
mettono
proprio
sotto
»
.
[35]
Ma
è
tempo
d´
uscire
dal
ginepraio
delle
particelle
,
e
di
correre
da
un
lettore
che
avendo
letto
proprio
in
questo
giornale
,
a
proposito
d´
una
moglie
che
uccise
il
marito
,
la
parola
uxoricidio
non
sa
più
quel
che
pensare
.
[36]
Come
può
ussoricidio
,
che
vuol
dire
l´
uccisione
della
moglie
,
applicarsi
così
alla
rovescia
?
[37]
E´
un
fatto
che
la
nostra
lingua
,
a
tutto
,
proprio
a
tutto
,
non
ha
pensato
.
[38]
Si
dà
il
caso
che
una
povera
donna
ammazzi
suo
marito
e
non
abbia
una
voce
.
[39]
Nè
meglio
di
lei
stanno
il
padre
e
la
madre
che
uccidano
il
figliuolo
adulto
:
la
lingua
ha
un
istinto
morale
:
abborre
da
certe
idee
e
fa
loro
mancare
le
parole
.
[40]
Ma
almeno
per
la
moglie
,
che
uccide
spessino
,
ci
si
è
dovuti
aggiustare
,
ed
ecco
quel
latinismo
pigliare
nell´
uso
il
senso
lato
di
uccisione
del
consorte
,
buono
quindi
per
tutti
e
due
.
[41]
Del
resto
come
si
dice
«
l´
amore
dello
zio
»
,
che
può
essere
tanto
quello
che
lo
zio
sente
per
i
nipoti
quanto
quello
che
nipoti
sentono
per
lui
,
così
l´
uccisione
della
moglie
può
essere
presa
dal
grammatico
in
senso
sia
oggettivo
sia
soggettivo
,
lasciandosi
ai
giornalisti
di
appurare
da
che
parte
è
scappato
il
morto
.
[42]
Leo
Pestelli
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