Chair
Contact
Login
TEITOK
Digital Corpus Library
TEITOK
CronIT
Available Corpora
CronIT
Home
Search
Browse
Powered by
<TEI:TOK>
Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Del conueniente e del proprio
Language column
Come stiamo a lingua
Author
Leo Pestelli
Date
19
giugno
1954
more header data
[1]
Tre
Conti
,
l´
Alfieri
,
il
Manzoni
e
il
Leopardi
portarono
il
palmo
di
mano
l´
idiotismo
-
Il
come
-
“
Nulla
è
più
«
com´
è
»
,
tutto
è
«
come
»
un´
altra
cos
a
”
,
diceva
il
Pancrazi
-
Allarghiamo
democraticamente
la
lingua
,
e
si
vedrà
vantaggi
[2]
Dell´
essere
l´
italiano
moderno
divenuto
nella
bocca
dei
più
una
lavatura
di
lingua
,
un
brodicchio
,
i
nostri
vecchi
accagionavano
il
voler
far
pompa
,
parlando
e
scrivendo
,
di
buona
educazione
;
e
ammonito
che
l´
urbanità
in
senso
linguistico
non
ha
che
fare
con
quella
dei
costumi
,
ribadivano
non
esserci
due
lingue
(
per
civili
e
villanzoni
,
per
ricchi
e
poveri
,
per
signori
e
plebe
)
,
ma
una
lingua
sola
,
«
un
corpo
di
pronunzie
,
di
forme
,
di
vocaboli
,
di
sintassi
,
che
vive
tutto
in
una
volta
sulla
bocca
di
tutto
un
popolo
»
.
[3]
Al
solito
dicevano
bene
,
ma
al
muro
:
ché
agli
uomini
teneri
del
parere
(
e
sono
sempre
tanti
,
massime
in
lingua
)
difficilmente
entra
che
l´
unico
galateo
linguistico
è
il
principio
,
non
già
dell´
alto
e
del
basso
,
che
va
lasciato
allo
«
scatolame
»
,
ma
del
conveniente
e
del
proprio
:
corollario
di
quell
´
altro
e
maggiore
,
che
non
si
dànno
due
o
più
parole
assolutamente
equivalenti
e
barattabili
tra
loro
.
[4]
Così
,
quando
è
quel
momento
,
tutti
abbiamo
a
essere
volgo
;
e
quando
è
un
altro
momento
,
tutti
educati
e
civili
.
[5]
Quello
che
in
certe
circostanze
è
«
volto
»
o
«
viso
»
o
«
faccia
»
,
in
altre
vuol
essere
muso
,
grugno
e
persino
niffolo
;
il
«
divorare
»
,
un
pappare
o
diluviare
;
la
«
pancia
»
e
il
«
ventre
»
,
una
trippa
,
un
buzzo
;
e
dopo
cento
casi
in
cui
sarà
bastata
la
metafora
(
stivali
,
corbelli
,
zebedei
ecc
.
)
,
vien
quello
in
cui
bisogna
nominarli
col
loro
nome
.
[6]
Chi
fa
lo
gnorri
e
per
un
falso
rispetto
di
creanza
nega
alla
lingua
queste
sfumature
,
le
fa
più
danno
dell´
ignorante
stesso
,
il
quale
,
se
non
altro
,
non
s´
inibisce
niente
.
[7]
Il
vocabolario
di
quanti
si
piccano
di
parlare
«
come
si
deve
»
(
in
senso
mondano
)
,
è
appena
l´
estratto
di
un
estratto
,
e
sta
loro
nel
taschino
del
panciotto
.
[8]
I
sinonimi
,
considerati
doppioni
,
vi
sono
banditi
;
e
sempre
la
forma
giudicata
più
nobile
soprastà
alla
volgare
.
[9]
Non
ci
troveresti
«
pigliare
»
nè
«
cascare
»
,
ma
bensì
prendere
e
cadere
;
non
«
buttare
»
e
«
scappare
»
,
ma
gettare
e
fuggire
;
non
,
Dio
ci
guardi
,
«
porco
»
,
ma
al
massimo
maiale
.
[10]
Recentemente
questa
linguetta
ha
fatto
due
nuovi
acquisti
con
diseredato
e
filantropia
,
tanto
più
signorili
di
«
povero
»
e
«
carità
»
.
[11]
Ma
il
nemico
capitale
di
costoro
è
l´
idiotismo
,
del
quale
si
guardano
bene
d´
inzaccherare
il
loro
dire
.
[12]
Ora
lasciamo
andare
che
il
De
Amicis
gli
facesse
quel
madrigale
che
è
nel
capitolo
«
Gli
ardiri
»
del
suo
libro
sulla
lingua
,
e
che
lo
stesso
severo
Carducci
ne
nutrisse
così
spesso
la
sua
prosa
:
l´
uno
andava
verso
il
popolo
e
l´
altro
ne
veniva
.
[13]
Ma
tre
grandi
scrittori
,
per
avventura
Conti
tutti
e
tre
,
l´
Alfieri
,
il
Manzoni
e
il
Leopardi
,
l´
idiotismo
portarono
in
palma
di
mano
,
riconoscendoci
il
nerbo
,
il
sale
della
lingua
.
[14]
E
il
Recanatese
assegnava
per
cagione
della
decadenza
della
lingua
italiana
,
vicina
a
cadere
nella
«
timidità
,
povertà
,
impotenza
,
secchezza
,
geometricità
,
regolarità
eccessiva
»
della
francese
,
l´
aver
perduto
«
non
solamente
l´
uso
ma
quasi
anche
la
memoria
di
quei
tanti
idiotismi
e
irregolarità
felicissime
della
lingua
nostra
,
nella
quale
principalmente
consisteva
la
facilità
,
l´
onnipotenza
,
la
varietà
,
la
volubilità
,
la
forza
,
la
naturalezza
,
la
bellezza
,
il
genio
,
il
gusto
,
la
proprietà
,
la
pieghevolezza
sua
…
»
.
[15]
E
a
chi
oppone
l´
idiotismo
nuocere
alla
chiarezza
non
potendo
essere
inteso
che
da
pochi
,
l´
Astigiano
,
sempre
di
pochi
spicciolo
:
«
E´
meglio
e
più
giovevole
che
il
volgo
faccia
un
passo
verso
il
sapere
imparando
,
che
l´
autore
un
passo
verso
l´
ignoranza
facendo
in
sue
mani
scapitar
l´
arte
che
tratta
e
la
lingua
che
scrive
»
.
[16]
Idiotizziamo
,
allarghiamo
democraticamente
la
lingua
,
e
si
vedrà
vantaggi
.
[17]
Come
è
l´
avverbio
forse
più
usato
da
questa
nostra
società
di
gusto
impressionistico
,
dove
,
osserva
il
Pancrazi
,
«
nulla
è
più
“
com´
è
”
,
tutto
è
“
come
”
un'
altra
cosa
»
.
[18]
Ma
ciò
nonostante
,
come
ci
escono
monotone
e
noiose
queste
che
i
grammatici
chiamano
«
voci
di
paragone
»
!
[19]
Si
deve
dire
che
uno
sfacchina
molto
.
[20]
Ecco
per
termine
di
paragone
il
solito
negro
,
cui
dà
talvolta
riposo
il
non
meno
solito
cane
.
[21]
E
sempre
al
cane
troppo
si
bussa
,
per
dire
che
uno
vive
o
muore
da
miserabile
,
senza
nessuno
.
[22]
Così
serviamo
sempre
di
pesce
,
chi
se
ne
sta
zitto
e
muto
;
e
a
un
chiodo
che
ha
ormai
fatto
la
ruggine
,
continuiamo
a
somigliare
il
magrissimo
.
[23]
Il
Giusti
mietè
largamente
,
il
Nieri
poi
spigolò
,
nell´
ameno
campo
delle
voci
di
paragone
sonanti
in
bocca
al
popolo
toscano
,
dal
quale
pur
ci
goiverebbe
prendere
qualcosa
,
ma
con
discrezione
,
tanto
che
basti
a
dare
un
po´
di
aria
al
guardaroba
.
[24]
Lavorare
come
un
bufalo
,
come
diavoli
.
[25]
Magro
come
un
trabiccolo
.
[26]
Grasso
come
un
sedere
di
tordo
.
[27]
Di
un
soffione
:
è
come
il
mare
,
risputa
tutto
.
[28]
Di
un
indifferente
:
gli
fa
come
il
fumo
alla
catena
(
immagine
di
cucina
antica
)
;
di
cosa
indigesta
,
nel
proprio
e
nel
figurato
:
far
nodo
come
il
baccalà
a
Giuda
.
[29]
Pronto
,
puntuale
come
un
campanello
;
raro
come
i
campanili
per
le
vigne
;
fine
come
l´
intenzione
;
zitto
come
olio
.
[30]
Una
bocca
come
un
purgatorio
;
un
seno
come
di
pica
.
[31]
Contare
quanto
il
due
a
briscola
,
quanto
san
Buco
in
paradiso
;
come
dir
pappa
;
come
incensare
un
morto
eccetera
eccetera
…
[32]
Delle
voci
di
paragone
possono
sorridere
,
come
di
amminnicoli
,
gli
uomini
di
scienza
;
ma
gli
amanti
non
sanno
quanto
le
devono
apprezzare
:
sono
il
loro
pane
.
[33]
Di
tutte
le
curiosità
che
tormentano
la
donna
quella
di
sapere
come
è
bella
e
come
amata
le
passa
tutte
;
e
quanto
più
uno
dispone
di
analogie
,
tanto
più
ha
fortuna
con
essa
.
[34]
Bella
come
…
[35]
Quasi
tutti
son
capaci
di
dire
come
un
sole
,
come
una
stella
;
ma
a
dire
come
un
fiocco
,
ci
arrivano
quei
pochissimi
che
abbiano
studiato
dal
popolo
.
[36]
Perchè
dal
Bertoldo
,
meglio
che
dai
Segretari
galanti
,
s´
imparano
quelle
iperboli
violente
,
quelle
accese
tirate
,
che
fanno
con
le
persone
amate
l´
ufficio
delle
caramelle
coi
bambini
:
ce
le
tengono
ferme
.
[37]
Leo
Pestelli
Text view
•
Paragraph view