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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
La storia del tranvai
Language column
Come stiamo a lingua
Author
Leo Pestelli
Date
17
luglio
1954
more header data
[1]
„
Di
tutto
e´
mi
ragiona
,
ma
di
sposarci
mai
„
-
Lo
diceva
il
popolino
per
quando
*
[
si
?
]
tarda
a
venire
a
una
conclusione
-
L´
Arlia
avrebbe
desiderato
che
si
dicesse
“
Il
Celere
„
[2]
Soltanto
la
bomba
atomica
può
dare
un´
idea
dell´
effetto
di
sconturbo
e
di
fracasso
che
la
introduzione
del
tramway
nelle
città
italiane
,
circa
l´
anno
1877
,
produsse
sui
puristi
:
discussioni
,
diatribe
,
liti
intorno
al
modo
di
denominare
italianamente
il
nuovo
veicolo
,
che
da
giornali
e
riviste
,
da
caffè
e
circoli
filologici
,
passando
a
lambire
la
Camera
dei
deputati
(
tornata
del
10
febbraio
del
1892
)
,
finirono
col
metter
capo
alla
Crusca
,
che
nel
«
Rapporto
dell´
anno
accademico
1895-1896
»
si
dichiarò
in
favore
della
voce
tranvai
:
il
parere
di
Perpetua
,
ché
già
il
popolo
di
Firenze
se
l´
era
cucinata
da
sé
,
il
secondo
giorno
dopo
l´
inaugurazione
del
tramway
,
leggendo
a
modo
suo
nei
fianchi
delle
carrozze
quel
nome
esotico
.
[3]
(
E
altrettanto
per
tempo
ci
aveva
attaccato
il
modo
di
dire
:
è
la
storia
del
tranvai
,
per
quando
si
tarda
a
venire
a
una
conclusione
:
[4]
Spo
sare
?
[5]
Gli
è
la
storia
del
tranvai
.
[6]
Di
t
utto
e
mi
ragiona
,
ma
di
sposar
(
c
i
mai
.
)
[7]
Non
si
era
d´
accordo
nemmeno
sulle
origini
della
voce
inglese
,
che
taluni
facevano
composta
di
way
,
via
,
e
tram
,
carro
da
trasporto
(
via
per
carri
)
;
altri
di
way
e
tram
,
trave
(
via
di
travi
)
;
altri
ancora
di
way
e
tram
,
aferesi
del
nome
dell´
inventore
,
l´
ingegnere
Beniamino
Outram
.
[8]
Circa
l´
equivalente
in
buona
lingua
italiana
,
mentre
il
tram
durò
a
essere
soltanto
a
cavalli
,
fu
proposto
ippovia
e
più
elegantemente
ancora
ipposiderodo
(
cavallo-ferro-strada
)
;
sottentrato
il
vapore
e
quindi
l´
elettricità
,
guidovia
e
dai
gallicizzanti
tramvia
(
tramvole
)
.
[9]
L´
Arlia
,
che
all´
argomento
dedicò
lo
scritto
«
Un
nuovo
veicolo
,
una
nuova
parola
»
,
mise
avanti
Ombnibus
celere
,
confidando
che
il
popolo
lasciando
cadere
il
primo
termine
,
avrebbe
poi
detto
semplicemente
il
Celere
,
a
quel
modo
che
dice
il
diretto
,
il
direttissimo
,
il
lampo
invece
dell´
espressione
piena
treno
diretto
,
treno
direttissimo
eccetera
.
[10]
Ma
com´
egli
stesso
riconosce
in
suo
linguaggio
,
fece
fico
.
[11]
(
Chi
dice
Arlia
dice
Fanfani
,
il
quale
non
si
lascia
trovare
nel
vivo
di
queste
polemiche
trammistiche
,
forse
perché
ancora
disgustato
che
essendo
tra
i
deputati
alla
compilazione
del
Novo
vocabolario
del
Circolo
filologico
fiorentino
,
dopo
aver
avuto
ampie
garanzie
che
i
francesismi
azzardo
e
azzardare
non
ci
sarebbero
entrati
,
qualcuno
,
in
sua
assenza
,
giocando
di
raccomandazioni
,
ve
li
aveva
fatti
scivolare
)
.
[12]
Accettate
per
forza
le
voci
popolari
tram
,
tramme
e
tranvai
,
i
puristi
si
accapigliarono
a
proposito
delle
forme
tramvai
e
tranvai
,
riuscendo
vincitori
,
coll´
ausilio
della
Crusca
,
i
sostenitori
della
seconda
.
[13]
«
A
dir
vero
si
legge
nel
citato
Rapporto
,
il
v
essendo
una
spirante
labiodentale
,
potrebbe
nella
pronunzia
e
nella
grafia
essere
preceduto
tanto
dalla
nasale
labiale
m
,
quanto
dalla
nasale
labiale
n
;
ma
poiché
in
italiano
il
v
è
sempre
preceduto
da
n
e
non
da
m
nella
lingua
parlata
e
nella
scritta
la
forma
tranvai
fu
preferita
dall´
Accademia
.
»
(
Dunque
anche
Decenviro
e
non
Decemviro
,
Triunvirato
e
non
Triumvirato
…
)
[14]
Tranvai
e
tram
(
o
tramme
,
pl
.
trammi
)
,
secondo
i
più
rigorosi
dovevano
bastare
;
il
primo
a
designare
,
genericamente
,
«
il
servizio
dei
veicoli
tirati
da´
cavalli
o
da
una
macchina
a
vapore
,
ovvero
spinti
da
forza
elettrica
sopra
verghe
di
ferro
o
di
acciaio
fissate
lungo
la
via
»
,
il
secondo
«
la
vettura
,
chiusa
o
aperta
,
che
fa
le
gite
da
un
luogo
all´
altro
.
E
rigettavano
t
r
amvia
,
che
pure
era
stato
difeso
alla
Camera
dal
Ministro
dei
Lavori
Pubblici
,
on
,
Branca
;
e
con
esso
l´
aggettivo
tranviario
,
detto
per
ironia
«
caro
e
armonioso
»
,
il
quale
non
si
regge
,
sia
perché
viario
vale
descrizione
,
indicazione
delle
vie
d´
un
paese
o
d´
una
città
,
sia
perché
la
terminazione
in
ario
suol
dare
significato
collettivo
alla
parola
che
si
aggiunge
,
come
vedesi
in
diario
,
calendario
,
vocabolario
ecc
.
Allo
stesso
modo
,
per
ragioni
di
desinenza
,
volevano
trammista
e
tranvaista
in
luogo
di
tranviere
,
e
citavano
i
muri
di
Firenze
durante
gli
scioperi
:
Viva
i
trammisti
!
A
morte
i
tranvaisti
!
[15]
Si
rifacevano
sui
particolari
,
incrudelivano
sui
derivati
,
perché
la
posta
principale
era
perduta
:
il
tram
aveva
avuto
ragione
della
guidovia
.
[16]
Il
purista
non
può
che
andare
a
piedi
:
non
pure
l´
automobile
,
ma
anche
«
la
carrozza
di
tutti
»
gli
è
linguisticamente
un
supplizio
.
[17]
Non
ci
trova
nulla
di
sano
:
non
la
piattaforma
(
italianamente
terrazzino
)
,
non
il
trolley
(
asta
da
presa
)
,
non
il
bigliettario
(
fattorino
o
tutt´
al
più
bigliettinaio
)
,
non
le
rotaie
(
più
propriamente
binari
o
verghe
)
.
[18]
E
non
diciamo
niente
del
controllare
(
ispettore
,
riscontratore
,
verificatore
)
,
perché
la
piaga
di
questo
francesismo
è
ormai
incancrenita
.
[19]
Appena
si
salva
nel
suo
mutismo
il
manov
r
atore
,
volendo
menar
buono
l´
abuso
che
oggi
si
fa
di
manovra
(
fr
.
manoeuvre
)
e
dei
suoi
derivati
,
il
quale
non
è
però
da
tollerare
quando
sconfina
nel
figurato
e
manovra
stia
per
raggiro
,
operazione
,
cabala
e
simili
.
[20]
Un´
altra
stilettata
è
lo
scambio
invece
che
il
baratto
;
e
lo
scambista
in
luogo
del
barattaio
,
parola
che
in
mancanza
d´
altro
riempirebbe
esse
la
bocca
dell´
umile
che
esercita
quel
mestiere
.
[21]
Che
più
?
[22]
Non
suona
italianamente
schietta
neppure
la
magnetica
espressione
:
«
Abbonato
!
»
.
[23]
Leo
Pestelli
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