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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
La sciarpa di Miss Italia
Language column
Come stiamo a lingua
Author
Leo Pestelli
Date
15
settembre
1954
more header data
[1]
Il
“
dittongo
mobile
„
grosso
pensiero
di
salute
grammaticale
-
La
debolezza
di
un
filologo
:
alla
voce
«
uomo
»
non
si
fece
trovare
in
casa
-
Un
colpevole
silenzio
[2]
La
medicina
ha
il
rene
,
la
grammatica
il
«
dittongo
mobile
»
:
un
grosso
pensiero
per
coloro
a
cui
preme
di
conservarsi
linguisticamente
in
gamba
.
[3]
Il
fatto
,
assai
noto
,
è
questo
:
alcuni
verbi
recano
in
alcune
forme
un
dittongo
iè
e
uò
;
dittongo
che
in
altre
forme
scompare
riducendosi
alle
semplici
vocali
e
e
o
.
[4]
C´
è
una
regola
che
su
questo
punto
faccia
lume
a
chi
parla
e
scrive
?
[5]
C´
è
;
e
non
potrebbe
essere
più
chiara
.
[6]
Si
conserva
il
dittongo
,
quando
le
forme
sono
accentate
sulla
radice
;
si
scempia
,
quando
l´
accento
viene
a
cadere
sulla
desinenza
.
[7]
Quindi
giuòco
e
giocàva
;
cuòcere
e
cocèva
;
sièdono
e
sediàmo
,
e
via
discorrendo
.
[8]
Lo
stesso
per
i
sostantivi
e
gli
aggettivi
:
scuòla
e
scolàro
;
cièlo
e
celèste
;
buòno
e
bonàrio
.
[9]
I
guai
,
secondo
il
solito
,
vengono
dalle
molte
eccezioni
stabilite
dall´
uso
,
o
sotto
la
spinta
potentissima
dell´
analogia
,
per
quella
tendenza
a
semplificare
le
cose
che
è
propria
d´
ogni
lingua
e
che
gli
scolari
non
rifinano
di
benedire
;
o
ad
evitare
possibili
confusioni
fra
voci
di
origine
e
significato
diverso
.
[10]
Così
,
in
barba
alla
regola
detta
di
sopra
,
accanto
al
regolare
sonàre
va
oggi
sempre
più
risonando
l´
analogico
suonare
;
giuocare
prevale
sul
giocare
;
e
per
suggestione
delle
forme
corrette
lièvito
,
risièdere
,
allièto
,
miètere
,
ancora
trionfa
il
dittongo
in
lievitare
,
risiedeva
,
allietava
e
mieteva
.
[11]
Affatto
scomparso
è
poi
metete
per
mietete
,
e
in
via
di
scomparire
risedette
per
risiedette
.
[12]
Più
ragionevole
è
che
si
dittonghi
nuotare
in
tutte
le
forme
,
per
non
confonderlo
con
notare
,
prender
nota
;
e
che
lo
stesso
si
faccia
con
vuotare
per
distinguerlo
da
votare
,
dare
il
voro
.
[13]
Anche
nei
sostantivi
e
negli
aggettivi
quella
povera
regola
è
spesso
tamquam
non
esset
nell´
uso
dei
più
:
fenile
,
dopo
il
Manzoni
,
nessuno
più
l´
adopera
per
fienile
;
diecina
ha
sotterrato
decina
;
tiepidezza
,
tepidezza
.
[14]
E
a
scrivere
,
come
secondo
giustizia
va
fatto
,
novissimo
,
c´
è
da
essere
torsolati
dal
sempre
vigilanti
campioni
dell´
antitoscanesimo
.
[15]
Perchè
la
questione
del
dittongo
uò
fu
forse
quella
che
fece
più
invelenire
la
famosa
polemica
manzoniana
intorno
alla
lingua
.
[16]
Ai
piedi
del
nume
che
forse
avrà
pensato
:
«
Figliòli
,
non
esageriamo
!
»
,
Antiusiti
e
Usiti
se
le
sonarono
di
santa
ragione
.
[17]
Capeggiava
i
primi
,
il
fervente
manzoniano
e
seguace
dell´
uso
,
fiorentino
Policarpo
Petrocchi
,
la
cui
antipatia
per
il
dittongo
uò
(
al
quale
peraltro
riconosceva
diritti
storici
)
è
oggi
cagione
che
il
suo
eccellente
Dizionario
,
dei
più
nutritivi
che
si
abbiano
,
sia
da
molti
fastidito
.
[18]
Perchè
sulle
forme
figliuolo
,
giuoco
,
tuono
e
simili
,
date
per
«
non
comuni
»
,
il
filologo
di
Cireglio
inalbera
figliòlo
,
giòco
e
tòno
;
e
tanta
fu
la
sua
affezione
al
monottongo
(
la
debolezza
di
questo
grand´
uomo
)
che
quando
sotto
la
lettera
U
arrivò
appunto
alla
voce
Uomo
,
non
si
fece
trovare
in
casa
:
«
Uomo
,
vedi
Omo
»
.
[19]
In
una
lunga
nota
in
calce
all´
introduzione
del
Dizionario
,
la
quale
ha
lo
spicco
violento
d´
una
barricata
,
il
buon
Petrocchi
rovescia
poi
in
capo
agli
avversarii
un
diluvio
di
argomenti
e
di
esempii
in
favore
della
sua
tesi
;
il
confonde
e
morde
spiritosamente
,
e
insomma
si
fa
dare
tutte
le
ragioni
meno
l´
ultima
,
cioè
che
gli
Italiani
non
di
Firenze
se
la
sentissero
di
dire
e
scrivere
còco
e
dòmo
.
[20]
Del
resto
l´
uso
moderno
,
pur
così
tenero
verso
il
dittongo
,
in
qualche
punto
gli
resiste
anch´
esso
o
addirittura
lo
rifiuta
.
[21]
Cuopr
e
e
ricuopre
stanno
in
bocca
a
pochi
e
non
senza
sospetto
d´
affettazione
;
piòlo
e
tòrlo
,
come
più
spediti
,
vanno
innanzi
a
piuolo
e
tuorlo
;
e
quasi
sempre
il
suffisso
-
iuolo
(
un
trittongo
)
lascia
cadere
l´
u
:
armaiolo
,
ca
mpagnola
,
tovagliolo
.
[22]
Magre
quanto
si
vuole
,
saranno
pur
queste
consolazioni
per
l´
ombra
di
Policarpo
.
[23]
Dicevamo
che
il
«
dittongo
mobile
»
sta
in
pensiero
a
molti
:
più
d´
un
lettore
ci
ha
invitato
a
trattare
l´
argomento
.
[24]
Non
così
un
altro
punto
di
grammatica
,
sopra
cui
pesa
un
colpevole
silenzio
:
il
complemento
di
circostanza
.
[25]
Della
cospicua
famiglia
dei
complementi
,
è
uno
dei
minori
:
ma
non
perciò
vuol
essere
strapazzato
come
facciamo
.
[26]
Il
complemento
di
circostanza
,
anche
quando
sia
significato
per
mezzo
d´
una
locuzione
assoluta
articolata
,
dev´
essere
in
lingua
italiana
preceduto
dalla
preposizione
con
:
in
lingua
italiana
,
giacchè
chi
parla
e
scrive
una
traduzione
dal
francese
la
può
saltare
benissimo
.
[27]
Non
dunque
:
«
Miss
Italia
,
la
sciarpa
intorno
al
collo
,
sorride
…
»
,
ma
«
con
la
sciarpa
ecc
.
»
.
[28]
Così
il
Pellico
,
che
pur
scriveva
italianamente
bene
(
almeno
per
i
tempi
nostri
)
,
è
ripreso
dai
grammatici
quando
in
un
luogo
del
suo
capolavoro
si
fa
trovare
«
ritto
sul
finestrone
,
le
braccia
tra
le
sbarre
,
le
mani
incrocicchiate
»
,
avendo
lasciato
sul
pancaccio
due
necessarissimi
con
.
[29]
Lodano
invece
gli
stessi
grammatici
l´
insensato
«
uomo
nudo
,
con
le
mani
in
tasca
»
.
[30]
Giacchè
il
purus
grammaticus
non
bada
al
senso
,
e
come
osservava
Benedetto
Croce
,
niente
trova
da
dire
sulla
proposizione
:
«
questa
tavola
rotonda
è
quadrata
»
,
la
quale
per
lui
sta
benissimo
.
[31]
Perciò
il
professore
Alessandro
Cutolo
,
di
cui
non
sapremmo
che
cosa
più
ammirare
,
se
lo
spirito
o
la
dottrina
con
cui
settimanalmente
risponde
alle
spesso
sciocche
domande
dei
telespettatori
,
quando
l´
altra
sera
,
richiesto
se
si
dovesse
dire
«
le
due
e
mezz
o
»
oppure
«
le
due
e
mezza
»
,
si
dichiarava
per
la
seconda
forma
,
come
quella
che
gli
riusciva
più
logica
(
due
ore
e
mezza
ora
)
,
pare
a
noi
che
ragionasse
più
che
non
si
appartiene
a
un
grammatico
.
[32]
Valga
la
somma
autorità
del
Fornaciavi
:
«
Per
indicare
dopo
una
quantità
intera
una
metà
della
quantità
stessa
,
si
adopera
l´
aggettivo
mezzo
in
senso
neutro
e
senza
articolo
:
un
anno
e
mezzo
,
un´
ora
e
mezzo
,
due
giorni
e
mezzo
»
.
[33]
Leo
Pestelli
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•
Paragraph view