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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Donne e amori nel dizionario
Language column
Come stiamo a lingua
Author
Leo Pestelli
Date
15
maggio
1954
more header data
[1]
Quel
che
ci
insegna
il
romantico
Tommaseo
-
Stiano
attenti
gli
amanti
:
tra
fare
all´
amore
e
far
l´
amore
ci
corre
-
La
civetta
ha
assai
perduto
della
sua
carica
-
Parolette
odierne
:
tardona
,
racchia
e
così
via
[2]
Usciti
di
puerizia
(
e
qualcuno
anche
prima
)
,
cerchiamo
nel
dizionari
le
parole
d´
amore
:
gli
studi
lessicali
ci
cominciano
a
sorridere
di
li
.
[3]
Perchè
vergognarsene
se
appunto
li
è
dove
gli
scrittori
di
lingua
fanno
le
prove
migliori
?
[4]
Anche
i
più
barbogi
,
come
entra
la
donna
,
si
mettono
in
brio
,
fanno
presa
.
[5]
Nessuna
meraviglia
che
il
Tommaseo
,
un
così
grande
artista
e
romantico
,
abbia
largamente
introdotto
il
feminino
nelle
sue
opere
linguistiche
;
che
nei
Sinonimi
sia
tanta
copia
di
osservazioni
e
ritratti
donneschi
,
da
disgradarne
molti
romanzi
d´
oggi
.
[6]
E´
un
libro
da
cui
gli
amanti
con
la
testa
sul
collo
non
si
dovrebbero
mai
scompagnare
;
perchè
se
c´
è
un
campo
dove
lo
scambio
di
parole
e
modi
affini
,
ma
non
precisamente
uguali
,
può
essere
molto
pericoloso
,
quello
è
appunto
il
loro
.
[7]
Il
giovanotto
armato
dei
Sinonimi
,
non
passa
sopra
,
come
i
più
oggi
fanno
,
alla
differenza
tra
fare
all´
amore
e
far
l´
amore
:
ci
corre
un
capello
,
ma
potrebbe
correrci
anche
un
bambino
.
[8]
Fare
al
sa
di
gioco
,
rammenta
fare
alla
palla
,
a
nasconderello
e
simili
.
[9]
Fare
il
pare
cosa
più
seria
,
vuole
maggior
prudenza
.
[10]
Aiuta
il
Tommaseo
a
risolvere
il
vecchio
imbroglio
amicizia-affetto-amore
;
a
distinguere
tra
l´
attaccamento
e
l´
attacco
(
questo
può
ancora
durare
quando
quello
non
c´
è
più
)
,
tra
innamorarsi
invaghirsi
imbarcarsi
ecc
.
,
e
a
non
mandar
confuse
,
sotto
l´
unica
parola
bellezza
,
quelle
cose
diverse
e
così
altamente
spiegate
dal
Firenzuola
,
che
sono
avvenenza
,
leggiadria
,
grazia
e
venustà
.
[11]
Le
donne
che
non
hanno
bellezza
,
invece
di
gettarsi
ai
cani
,
leggano
bene
nel
Tommaseo
,
ché
forse
ci
scopriranno
d´
avere
qualche
surrogato
.
[12]
Ferma
le
sfumature
che
passano
tra
donnina
,
donnino
,
donnetta
;
tra
donnuccia
,
donnacola
,
donnaccina
:
ci
soccorre
così
nella
tenerezza
come
nel
disprezzo
.
[13]
Anche
dove
l´
espressione
è
caduta
dall´
uso
,
la
pittura
rimane
:
Viso
di
montoncino
:
«
quelli
che
sono
tra
il
raccolto
,
l´
imbronciato
,
il
mansueto
e
il
capone
:
care
donne
,
per
l´
ordinario
,
ma
un
po´
mattucce
»
.
[14]
Un
altro
e
più
antico
sinonimista
,
tutto
scrittoio
e
Accademia
,
il
torinese
Giuseppe
Grassi
,
seppe
anche
lui
,
almeno
una
volta
,
fissare
la
donna
nel
bianco
degli
occhi
.
[15]
Alle
voci
Givetta
,
Frasca
e
Lusinghiera
del
suo
prelibato
«
Saggio
intorno
ai
sinonimi
»
,
il
valentuomo
cambia
inchiostro
e
scrive
forte
.
[16]
Civetta
ha
oggi
assai
perduto
della
sua
carica
.
[17]
La
donna
veramente
moderna
,
a
sentirsi
dare
della
civetta
,
risponde
con
una
scrollata
:
se
ne
infischia
e
ci
manca
poco
che
se
ne
tenga
.
[18]
Ma
un
secolo
fa
,
voleva
dir
molto
.
[19]
Tutti
sanno
a
che
cosa
il
brutto
uccello
dagli
occhi
gialli
(
e
occhi
di
civetta
erano
anticamente
dette
dal
popolino
le
monete
d´
oro
)
deve
di
essere
assomigliato
alla
donna
allettatrice
di
amanti
:
per
quegli
attucci
del
capo
,
dentro
e
fuor
di
finestra
,
con
che
attira
gli
uccelli
alla
pania
.
[20]
Civetta
stava
unicamente
per
l´
allettatrice
di
città
;
quella
di
campagna
era
detta
frasca
,
della
leggerezza
e
dal
continuo
tremolio
della
medesima
.
[21]
Ma
civetta
e
frasca
non
erano
niente
appetto
a
lusinghiera
,
una
parola
che
se
qualche
antiquario
della
lingua
l´
usasse
oggi
,
sarebbe
presa
per
un
complimento
;
ma
che
al
tempo
del
Grassi
era
roba
da
querela
.
[22]
«
Una
civetta
aspira
al
vanto
d´
essere
ammirata
,
anzichè
amata
;
una
lusinghiera
vuole
essere
adorata
;
e
però
nel
corso
delle
loro
conquiste
la
civetta
è
sovente
trattenuta
e
difesa
dall´
orgoglio
,
ma
la
lusinghiera
scende
ad
ogni
viltà
per
arrivare
al
suo
scopo
;
la
civetta
comanda
sempre
;
la
lusinghiera
serve
talvolta
per
comandare
più
a
lungo
,
quella
t´
alletta
,
questa
ti
prega
;
la
civetta
è
contenta
d´
un
gran
numero
di
plaudenti
,
la
lusinghiera
ambisce
un
corteggio
di
schiavi
.
Quando
amano
,
ed
amano
talvolta
l´
una
e
l´
altra
,
la
civetta
ha
amori
freddi
e
brevi
,
trascorrendo
con
rapidità
dall´
uno
all´
altro
;
la
lusinghiera
ne
ha
molti
e
lunghi
e
caldi
e
crudeli
ad
un
tempo
»
.
[23]
Potrebbe
bastare
;
ma
il
Grassi
(
che
parlasse
per
esperienza
?
)
incalza
:
«
La
civetta
ha
la
testa
debole
,
la
lusinghiera
ha
guasto
il
cuore
:
i
savi
ridono
di
quella
e
tremano
di
questa
…
Una
donna
civetta
può
essere
innocente
,
una
lusinghiera
non
mai
.
Galatea
che
tira
di
nascosto
un
pomo
all´
amante
,
e
fugge
,
e
vuol
essere
veduta
fuggendo
,
è
una
civettina
,
una
frasca
e
nulla
più
(
un´
ingenua
,
diremmo
noi
oggi
)
;
ma
Circe
,
Alcina
ed
Armida
sino
dai
poeti
chiamate
streghe
malvagie
e
lusinghiere
»
.
[24]
Queste
varietà
e
gradazioni
si
sono
perdute
nel
linguaggio
odierno
,
molto
più
curioso
dell´
esteriore
(
quanti
neologismi
da
tardona
e
racchia
in
poi
!
)
che
dell´
interiore
della
donna
.
[25]
Ci
rimane
,
indebolito
,
civetta
,
esteso
volentieri
anche
agli
uomini
nelle
forme
civettino
e
civettone
(
che
è
anche
il
corretto
accrescitivo
della
donna
civetta
)
;
frasca
si
dice
sempre
meno
,
così
della
donna
come
dell´
uomo
(
per
vanerello
,
zuccalvento
che
non
sta
mal
fermo
sopra
nessun
proposito
)
.
[26]
E
niente
affatto
lusinghiero
,
per
ogni
vile
assentatore
delle
passioni
altrui
.
[27]
Ma
a
proposito
di
civette
storiche
,
se
ne
veda
una
delle
più
famose
,
Dalila
(
che
appunto
vuol
dire
«
civetta
»
)
,
nel
nuovo
e
bel
Dizionario
biblico
illustrato
,
di
Leonardo
Salvadori
,
edito
dalla
Ceschina
di
Milano
.
[28]
Da
noi
la
Bibbia
si
legge
poco
,
ed
è
gran
peccato
;
perché
opera
senza
pari
,
ricca
di
tesori
sotto
moltissimi
aspetti
.
[29]
E´
da
sperare
che
questo
accurato
Dizionario
serva
non
soltanto
di
consultazione
preziosa
,
ma
anche
d´
incitamento
a
una
famigliarità
col
Libro
dei
Libri
.
[30]
Leo
Pestelli
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