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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Gli “annunzii economici„
Language column
Come stiamo a lingua
Author
Leo Pestelli
Date
13
febbraio
1954
more header data
[1]
In
astratto
sono
brevi
componimenti
di
genere
descrittivo
-
In
concreto
,
ecco
qui
:
«
Pettinatrice
manicure
anche
aria
offresi
»
-
Un
«
sì
appigiona
»
citato
dal
Tommaseo
-
L´
assillo
della
parola
esatta
-
È
difficile
tradurre
«
parvenu
»
[2]
La
«
piccola
pubblicità
»
è
,
in
astratto
,
un´
eccellente
occasione
di
lingua
,
come
quella
che
riposa
sul
principio
,
fondamentale
ad
ogni
scrittura
,
di
dire
il
molto
il
più
chiaramente
e
brevemente
possibile
.
[3]
E
,
sempre
in
astratto
,
gli
«
annunzii
economici
»
sono
brevi
componimenti
di
genere
descrittivo
,
che
in
quattro
ben
aggiustati
colpi
non
solo
rappresentano
l´
oggetto
ma
ne
danno
il
desiderio
.
[4]
In
concreto
…
è
un
altro
discorso
,
come
si
può
giornalmente
vedere
.
[5]
La
concisione
,
perchè
scompagnata
dalle
altre
parti
del
bello
scrivere
,
vi
diventa
oscurità
;
la
lingua
,
gergo
.
[6]
E
invece
che
una
lettura
profittevole
per
tutti
,
quasi
palestra
di
proprietà
,
evidenza
e
snellezza
del
dire
,
codesti
anunzii
riescono
intelligibili
soltanto
a
un
pubblico
di
«
iniziati
»
,
i
quali
generalmente
li
leggono
non
per
studio
di
lingua
ma
per
trovarci
casa
,
impiego
o
altro
utile
loro
.
[7]
Che
piacere
mi
può
dare
un
´
«
inserzione
come
questa
:
«
Bellissima
indipendente
(
persona
sola
)
Martinetto
»
,
inarticolata
,
oscura
?
[8]
E
salvo
l´
ansia
di
stringere
il
negozio
,
che
cosa
mi
fa
vedere
quest´
altra
:
«
Affarone
albergo
caffè
,
cittadina
dintorni
Torino
,
rimettiamo
volendo
muri
»
?
[9]
Leggo
:
«
Pettinatrice
manicure
anche
aria
offresi
»
;
«
Dentista
tecnico
,
40enne
,
presenza
,
attivo
,
praticissimo
poltrone
,
offresi
»
;
e
niente
sento
,
sono
di
marmo
.
[10]
Anche
in
questo
campo
meglio
adoperavano
i
nostri
vecchi
.
[11]
Il
solo
annunzio
economico
entrato
nell´
immortalità
,
è
questo
rimorchiatoci
dal
Tommaseo
che
molto
lo
ammirava
;
comparso
nel
numero
38
della
Gazzetta
Fiorentina
,
l´
anno
1869
:
«
In
questa
città
di
Firenze
ed
in
via
Maffia
si
appigiona
una
vasta
e
comoda
scuderia
lastricata
e
in
volta
,
per
ventiquattro
cavalli
,
lunga
braccia
44
,
larga
braccia
15
,
circondata
di
mangiatoje
,
colonnini
,
battifianchi
,
pila
grande
di
pietra
,
e
sua
tromba
di
piombo
;
due
stanze
,
e
stanzini
per
i
finimenti
e
biada
,
con
comoda
pietra
che
serve
per
salire
al
fienile
,
e
con
ribalta
,
puleggia
,
e
burbera
per
comodamente
portare
sopra
il
fieno
»
.
[12]
E´
un
modello
di
agiata
e
sorridente
descrizione
,
dove
non
manca
e
non
abbonda
niente
;
frutto
di
tempi
in
cui
anche
gli
indotti
sapevano
guardarsi
attorno
e
atteggiare
e
rilevare
le
cose
chiamandole
col
loro
proprio
nome
.
[13]
Perchè
il
nerbo
della
«
piccola
pubblicità
»
ha
da
essere
il
vocabolario
,
la
nomenclatura
.
[14]
Il
buon
affare
,
per
chi
vuol
sbolognare
un
biliardo
,
non
è
di
accendere
i
petardi
dell´
Arcioccasione
o
dell´
Occasionissima
e
di
dare
poi
l´
indicazione
della
cassetta
postale
,
ma
di
saperci
parlare
dei
colonnini
,
della
fascia
,
delle
mattonelle
,
della
battuta
,
del
prato
,
delle
bilie
(
cioè
le
buche
)
,
delle
palle
col
pallino
,
del
conduttore
,
delle
varie
specie
di
stecche
,
dei
brilli
,
e
di
cento
altre
cose
biliardesche
,
di
cui
generalmente
s
´
ignora
il
nome
.
[15]
E
chi
poi
sapesse
mentovare
anche
la
cartellina
,
«
assicella
bucherata
e
manicata
sulla
quale
il
pallajo
(
garzone
che
è
come
il
ministro
della
bisca
)
segna
con
un
bischerello
i
punti
che
van
facendo
i
giocatori
»
,
poi
invoglierebbe
il
compratore
moderno
.
[16]
Ma
per
questi
lussi
bisognerebbe
sentire
,
come
sentivano
i
nostri
padri
,
l´
assillo
del
«
come
si
dice
?
»
;
un
insetto
che
ha
perduto
il
pungiglione
da
poi
che
la
lingua
non
fu
più
considerata
una
raccolta
di
utensili
,
che
quanto
più
uno
ne
mette
insieme
tanto
più
è
beato
.
[17]
Un
giorno
che
il
Fucini
era
sul
partire
per
una
scampagnata
con
alcuni
amici
,
uno
di
questi
uscì
fuori
a
domandare
come
si
sarebbe
potuto
chiamare
,
con
un
nome
collettivo
,
il
totale
degli
involti
,
pacchi
,
panieri
,
fagotti
,
portafiaschi
ecc
.
,
che
ammontati
su
una
tavola
aspettavano
il
barrocciaio
che
li
caricasse
.
[18]
Erano
fior
di
gente
,
nessuno
seppe
rispondere
,
si
fece
un
gelo
.
[19]
Entra
il
barrocciaio
,
e
voltosi
al
padrone
di
casa
,
accennando
a
quella
roba
:
«
Che
è
questo
il
bagaglino
da
portarsi
a
Vinacciano
?
»
.
[20]
Il
bagaglino
!
[21]
Urlio
,
feste
a
non
finire
.
[22]
E
trovata
la
parola
,
l´
allegria
tornò
in
quegli
onesti
cuori
.
[23]
Il
De
Amicis
braccò
per
anni
e
anni
la
parola
che
dice
il
«
rumore
del
pan
fresco
»
e
ne
promosse
pubblico
dibattito
nelle
colonne
del
Giornale
d´
Italia
.
[24]
Il
Moretti
assicura
che
la
trovasse
da
vecchio
a
Firenze
;
altri
opinano
che
morisse
con
quel
desiderio
in
corpo
.
[25]
«
Fissazioni
linguaiole
»
,
come
le
chiama
il
Croce
,
di
cui
oggi
non
soffre
più
nessuno
.
[26]
C´
è
bensì
in
taluni
ogni
tanto
il
prurito
di
sapere
come
si
dica
la
tal
cosa
;
ma
non
diventa
mai
piaga
,
la
prima
perifrasi
fa
da
rinfrescante
.
[27]
Si
vive
bene
anche
senza
sapere
che
la
sospensione
spasmodica
dei
bambini
che
hanno
preso
un
picchio
e
or
ora
scoppieranno
a
piangere
,
si
dice
la
tira
;
con
tutto
che
è
un
momento
di
gran
passione
per
i
genitori
giovani
.
[28]
O
che
quel
sollazzevole
modo
onde
due
portano
un
ragazzo
seduto
sulle
loro
mani
intrecciate
,
dicesi
portare
a
predellino
(
o
a
predellucce
)
.
[29]
Che
ruote
matte
sono
quelle
quattro
girelle
di
legno
sulle
quali
letti
,
tavole
,
poltrone
,
scorrono
agevolmente
in
tutte
le
direzioni
;
e
servo
muto
,
quel
tavolino
a
due
o
più
palchi
collocato
presso
gli
angoli
della
tavola
a
comodo
dei
commensali
,
dove
non
sia
donna
di
servizio
o
non
la
si
voglia
incomodare
.
[30]
Un
lettore
domanda
come
tradurre
parvenu
.
[31]
Sapesse
che
tasto
tocca
,
quante
fatiche
hanno
durato
i
puristi
per
trovare
o
meglio
per
non
trovare
l´
equivalente
italiano
di
questa
parola
francese
.
[32]
Furono
proposti
villan
rifatto
,
asino
risalito
,
pi
docchio
riunto
,
ma
nessuno
dei
tre
,
perchè
tutti
bassi
e
ontosi
,
coglie
nel
segno
.
[33]
Restano
arrivato
,
pescecane
,
rilevaticcio
:
ma
anche
questi
lasciano
a
desiderare
.
[34]
Nel
parvenu
mise
il
dente
anche
il
Rigutini
,
senza
però
riuscire
a
una
conclusione
positiva
.
[35]
Tacciò
bensì
d´
asineria
l´
affinità
vista
da
alcuni
tra
il
parvenu
dei
Francesi
e
«
la
gente
nuova
»
di
Dante
;
in
quanto
quel
nuova
è
usata
dal
Poeta
non
già
nel
senso
di
«
addivenuta
da
poco
tempo
ricca
e
potente
»
,
ma
di
«
venuta
ad
abitare
da
poco
tempo
dal
contado
a
Firenze
»
.
[36]
E
finì
col
suggerire
,
a
mezza
bocca
,
nuovo
ricco
.
[37]
Leo
Pestelli
Text view
•
Paragraph view