Sentence view

Anche per i francesismi si guardi con rispetto all´età

Language columnCome stiamo a lingua
AuthorLeo Pestelli
Date 12 marzo 1955


[1]
Insidiosissima fra tutte le particelle, la pronominale lo, usata in altri casi che accusativo singolare cui solo appartiene (Prendi ombrello? Lo prendo), è occasione a due peccati di lingua: uno mortale, che il lettore conosce bene, ed è il famigerato lo usato come soggetto in proposizioni passive (lo si sa, lo si vede e sim.); altro veniale, difendibile con molti esempii di buoni scrittori, tollerato (è tutto detto) dallo stesso Fanfani, commesso quattordici volte dall´autore di Promessi sposi e direttamente, a tutta valvola, da noi moderni.
[2]
Intendiamo lo usato col verbo Essere e riferente un predicato, lo per Tale: Tu sei ricco ed io non lo sono; Vi credono sincero, ma vedo che non lo siete.
[3]
Levate le poche volte che sembra richiesto dalla chiarezza, questo lo può esser lasciato nella penna senza che il senso ci soffra; sempre poi si può agevolmente sostituire.
[4]
Si eserciti il lettore; ché migliore occasione di riuscire elegante a buon mercato, solo togliendo, non troverebbe mai.
[5]
«Siete già padre (Lo) Sono».
[6]
Il Manzoni non era uomo da scrollarsi per censure di puristi, e, come è detto, recidivò sul lo, impropriamente definito «proaggettivo» (giacché esso può richiamare anche un predicato sostantivo) da uno dei suoi più fieri avversari.
[7]
«I quali scrive il Ovidio furon mossi da quest´unica cagione, ch´ei non si trova in Dante, Petrarca e Boccaccio e nei loro più rigidi seguaci. Ma non è estraneo al parlar toscano, e se ne hanno esempii in scrittori di ogni età, come ogni regione e grado, dal Berni, dall´Ariosto, dal Galilei, dal Redi, al Salvini, all´Alfieri, al Niccolini Inoltre ha le sue precise corrispondenze nel francese antico e moderno, nello spagnolo e nelle altre lingue neolatine; e spesso è poco men che indispensabile, giacché vi son casi da cui il sopprimerlo fa espressione incerta e asciutta, mentre il surrogarvi tale, tal o ciò la renderebbe pesante».
[8]
Al che il pur manzonianissimo Petrocchi, che riporta il succitato passo del Ovidio nel suo prezioso commento ai Promessi Sposi: «Le ragioni sono belle e buono; e può anche darsi che questo lo entri nell´uso; ma sta il fatto che se non è dell´uso generale dei classici, per ora non è neanche veramente toscano. adoperano quelle persone cui non dispiace parlare un poco forestiero.» Da che si deduce che don Alessandro avrebbe per certe cose risciacquato troppo, e per altre troppo poco, i pani in Arno.
[9]
Ecco come il Petrocchi, reverentemente, in parentesi quadra, per alcuni di quei molti esempii di lo, pone accanto alla locuzione manzoniana quella che gli pare più conforme si genio toscano: «Gertrude avrebbe potuto essere una monaca santa, comunque lo fosse diventata [comunque ci fosse riuscita]»; «Sono superiore: indegnamente; ma lo sono appunto per correggere [ma se sono, è appunto per correggere]»; «Sua ora (Lucia, dell´Innominato) in un senso così diverso da quello che lo fosse il giorno avanti [da quella del giorno avanti]».
[10]
Difese invece Policarpo il suo Manzoni a viso aperto, nell´uso del verbo Sovvenire per Venire in mente (il quale ricorre in un esempio della prima edizione del romanzo), e quel ch´è più, nell´uso del sostantivo Sovvenrie per Memoria, che ancor oggi è avuto per una delle non poche imperfezioni di lingua che macchiano (nel concetto dei pedanti) il Cinque Maggio, al famoso luogo: «Stette, e dei che furono l´assalse il Sovenir».
[11]
Sovvenire si dice per aiutare, e poichè il venire in mente è un aiuto, uso accetta il verbo anche in questo significato.
[12]
E chi volesse esempii di classici: il Caro: «Mi sovvenne amata mia Creusa»; intransitivamente e passivamente, Dante: «Che mi fa sovvenir del mondo antico» e Petrarca: «Non ti sovvien di quell´ultima sera?»; sostantivamente, il Salvini: «Un grato sovvenire delle prime aure di vita».
[13]
Dunque, si dirà.
[14]
Sovvenirsi per Ricordarsi non è un francesismo come avevano insegnato?
[15]
(avverta il lettore che non abbiamo scritto lo è); e così pure Sovvenire per Ricordo.
[16]
Ma anche nei francesismi si guarda all´età, e mentre ai giovani nessuno porta rispetto, i vecchi sono ricevuto e onorati, appunto perché vecchi.
[17]
Leo Pestelli

Text viewParagraph view