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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
I fiori parlano d´amore
Language column
Come stiamo a lingua
Author
Leo Pestelli
Date
10
luglio
1954
more header data
[1]
Il
loro
linguaggio
cominciò
in
Oriente
dove
fiori
e
donne
si
avevano
per
nulla
-
Nell´
Ottocento
si
arricchì
di
simboli
preziosi
A
«
giunchiglia
»
(
«
languisco
d´
amore
!
»
)
le
rigide
rispondevano
«
pa
pavero
»
(
«
imbecille
»
)
Gran
lavoro
,
per
un
marito
,
cogliere
tutte
le
sfumature
di
un
grosso
mazzo
[2]
Da
una
parte
il
rincaro
della
materia
prima
,
dall´
altra
il
prosaicismo
di
questo
nostro
vivere
moderno
,
hanno
quasi
cancellato
,
non
che
dall´
uso
,
dalla
memoria
degli
uomini
,
il
Selam
ovvero
linguaggio
dei
fiori
.
[3]
Ma
mettiamo
che
ci
sia
ancora
qualche
canuto
e
facoltoso
amante
che
tuttavia
selamizzi
a
pieni
periodi
senza
guardare
a
spese
:
troverà
egli
ai
di
nostri
donna
capace
di
leggergli
il
mazzo
?
d´
intenderne
,
senza
grammatiche
e
vocabolarii
,
l´
odorosa
sintassi
?
[4]
Vogliono
i
selamisti
che
esso
linguaggio
cominciasse
in
Levante
dove
fiori
e
donne
si
avevano
per
niente
;
e
di
tanto
prima
dell´
arte
dello
scrivere
,
di
quanto
l´
amore
ebbe
colà
precedenza
su
ogni
altra
sorta
d´
affari
.
[5]
Floreali
corsero
i
primi
viglietti
,
i
primi
madrigali
;
e
tra
le
significazioni
più
antiche
,
si
sa
che
«
io
sono
»
era
espresso
da
una
foglia
d´
alloro
torta
intorno
al
mazzetto
;
«
io
ho
»
da
una
foglia
d´
edera
ripiegata
;
«
io
vi
offro
»
da
una
foglia
di
virginia
rampicante
.
[6]
Un
fiore
che
venisse
offerto
rovesciato
pigliava
senso
opposto
al
suo
proprio
;
per
modo
che
lo
stesso
mazzo
che
ritto
aveva
fatto
la
felicità
di
una
fanciulla
,
poteva
,
se
capovolto
,
precipitarla
nella
disperazione
.
[7]
In
quanto
alle
risposte
«
sì
»
e
«
no
»
,
termine
fisso
di
qualsivoglia
parlare
d´
amore
,
la
prima
era
data
toccando
con
le
labbra
il
fiore
ricevuto
;
la
seconda
,
strappando
un
petalo
e
gittandolo
via
.
[8]
Il
Selam
piacque
ai
gentili
Ottocento
,
che
ne
arricchì
la
simbologia
sino
al
preziosismo
.
[9]
Allora
un
marito
doveva
stare
molto
attento
ai
fiori
che
gli
capitavano
in
casa
,
e
se
non
voleva
che
troppi
significati
gli
sfuggissero
,
provvedersi
d´
uno
di
quei
cifrarii
floreali
che
per
l´
enorme
richiesta
erano
quasi
sempre
in
ristampa
.
[10]
Il
fiore
della
chetmia
,
difficile
a
trovare
,
nonchè
dai
fiorai
,
nella
Treccani
,
significava
il
semplicissimo
«
siete
bella
!
»
:
tano
i
galanti
si
erano
ammalizziti
!
[11]
Poteva
la
sinora
rispondere
con
del
giacinto
(
«
non
dite
amenità
!
»
)
,
o
con
dell´
erica
(
«
sciocco
!
»
)
,
o
con
della
centaurea
(
confusione
)
;
scussi
o
ammazzolati
insieme
.
[12]
Abbastanza
compromettente
era
anche
la
giunchiglia
(
«
languisco
d´
amore
!
»
)
l
che
le
rigide
ricambiavano
con
papavero
(
«
imbecille
!
»
)
e
ortensia
(
freddezza
)
;
le
impedite
con
semplice
lavanda
(
«
silenzio
!
»
)
;
le
ipocrite
con
malva
(
tenerezza
materna
)
e
siringa
(
amicizia
di
sorella
)
.
Alcuni
mazzolini
compositi
e
di
lezione
difficilissima
,
pur
riflettevano
la
psiche
femminile
:
entro
un
giro
di
felce
(
mistero
)
trovavi
maritate
la
cicuta
(
perfidia
)
con
la
edera
(
fedeltà
)
,
la
sens
i
tiva
o
la
reseda
(
pudore
,
inesperienza
,
virtù
)
col
nasturzio
e
la
tuberosa
(
fiamma
d´
amore
,
ebbrezza
sensuale
)
.
Alle
coppie
dannunziane
dicevano
bene
il
cipresso
(
dolore
)
e
lo
stramonio
(
depravazione
)
;
l´
amante
respinto
si
spiegava
economicamente
con
l´
ortica
(
crudeltà
)
,
il
forte
con
la
quercia
(
robustezza
)
,
l´
adultera
pentita
col
mughetto
(
«
torno
al
bene
»
)
.
E
il
ribes
,
così
innocente
?
Inguaiava
le
maritate
dell´
Ottocento
assai
più
che
non
faccia
il
visione
con
quelle
del
nostro
secolo
:
«
voi
formerete
la
mia
letizia
»
.
[13]
Ma
ecco
qualche
testo
rimastoci
dal
Segretatio
Galante
del
Selam
,
Garofano
,
licnide
,
sorbolo
,
mazza
d´
oro
,
tamarisco
:
«
Provo
per
voi
un´
invincibile
simpatia
,
il
mio
amore
è
puro
;
siate
prudente
,
ma
proteggetemi
,
imploro
il
vostro
appoggio
»
.
[14]
Giunchiglia
,
rose
gialle
,
veronica
ipomea
purpurea
:
«
Languo
d´
amore
per
voi
,
e
vorrei
sposarvi
.
Vi
offro
il
mio
cuore
.
Contate
sulla
mia
divozione
»
.
[15]
Non
sempre
si
poteva
sire
tutto
quello
che
si
voleva
;
a
certe
sfumature
soltanto
i
grandi
signori
che
tenevano
serre
,
potevano
arrivare
;
ma
ecco
,
fuori
di
Eros
,
un
mazzolino
democratico
per
la
festa
della
mamma
.
[16]
Camelia
bianca
,
camelia
rossa
,
cineraria
,
erba
amara
,
erba
medica
:
«
Il
mio
primo
pensiero
e
il
mio
inteso
amore
è
per
te
,
che
sei
la
mia
guida
;
e
però
ti
auguro
vita
lunga
e
felice
»
.
[17]
Come
c´
entra
,
dirà
il
lettore
,
il
linguaggio
dei
fiori
con
questa
rubrica
?
[18]
C´
entra
,
perchè
secondo
il
severissimo
epperò
dimenticatissimo
Arlia
,
la
parola
linguaggio
estesa
ai
fiori
,
alle
piante
,
alle
pietre
e
sim
.
,
è
un
grosso
sproposito
,
e
tale
rimane
anche
se
entrato
nell´
uso
.
[19]
Linguaggio
è
il
complesso
dei
suoni
,
e
avendo
riguardo
ai
mimi
e
ai
sordomuti
,
anche
degli
atti
,
die
quali
l´
uomo
si
serve
per
esprimere
i
propri
pensieri
ed
affetti
.
[20]
Ciò
posto
,
forse
che
i
fiori
parlano
o
s´
atteggiano
in
modo
da
fare
intender
altrui
quel
che
vogliono
dire
?
non
siamo
noi
che
a
un
dato
fiore
,
sia
per
suo
colore
,
sia
per
qualche
sua
particolarità
,
attribuiamo
un´
idea
,
un
sentimento
?
[21]
Or
dunque
,
continua
quel
guastafeste
,
se
i
fiori
nè
parlano
nè
gestiscono
,
ma
ciascuno
di
essi
,
per
convenzione
,
rappresenta
un
sentimento
,
una
da
noi
attribuitagli
,
«
la
parola
propria
che
ciò
esprima
,
non
è
lingua
o
linguaggio
,
modo
francese
,
ma
significato
;
come
dissero
e
scrissero
i
nostri
vecchi
che
curvano
la
proprietà
delle
parole
,
affinchè
fosse
l´
esatta
espressione
del
pensiero
»
.
[22]
E
infatti
non
mai
linguaggio
,
ma
significato
hanno
quanti
scrissero
in
antico
sulle
piante
,
sui
fiori
,
sulle
pietre
preziose
,
sui
doni
,
sugli
animali
e
simili
:
da
Dino
Compagni
(
se
è
suo
il
poemetto
l´
Intelligenza
)
a
Lodovico
Dolce
,
fa
Franco
Sacchetti
al
priore
fiorentino
Marco
Lamberti
,
autore
d´
un
lepido
capitolo
sul
significato
dei
colori
.
[23]
I
pedanti
l´
hanno
sempre
vinta
:
ma
coi
poeti
,
o
anche
soltanto
con
le
persone
di
animo
gentile
,
questa
volta
i
loro
argomenti
non
attaccano
.
[24]
Per
esse
fiori
e
piante
ancora
parlano
e
sempre
parleranno
.
[25]
Leo
Pestelli
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•
Paragraph view