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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Nella gioia e nel dolore
Language column
Come stiamo a lingua
Author
Leo Pestelli
Date
6
febbraio
1954
more header data
[1]
Le
prime
voci
dell´
uomo
creato
-
La
donna
che
strappa
un
Ah
,
sa
di
aver
fatto
centro
nel
passante
-
I
quattro
ma
di
Don
Abbondio
e
i
vocativi
del
Petrarca
-
L´
ultimo
potenzinterra
!
[2]
Al
tasto
dell´
affetto
risponde
,
dal
fondo
pregrammaticale
d´
ognuno
di
noi
,
la
corda
dell´
interiezione
:
un
punto
di
lingua
che
dice
meglio
d´
ogni
altro
il
carattere
lirico
e
creativo
del
linguaggio
,
e
sul
quale
,
dai
«
bestioni
»
vichiani
in
poi
,
siamo
tutti
ugualmente
forti
.
[3]
Dare
regole
intorno
a
queste
voci
dal
sen
fuggite
,
calzanti
in
ogni
caso
,
è
come
sfondare
un
uscio
aperto
:
cioè
di
quelle
cose
che
il
grammatico
fa
più
spesso
e
volentieri
.
[4]
Egli
ci
rammenta
che
le
interiezioni
sono
proprie
e
improprie
.
[5]
Tra
le
prime
,
Ah
è
la
dominante
,
come
quella
che
rende
il
sentimento
nel
modo
più
schietto
.
[6]
Si
usa
ancor
oggi
nel
dolore
,
nella
gioia
,
in
ogni
senso
che
esce
libero
e
nativo
dal
cuore
,
senza
quasi
pensare
ad
altrui
.
[7]
Al
paragone
,
Oh
,
avverte
un
grande
sinonimista
,
è
meno
pieno
e
intimo
;
par
che
voglia
testimonii
,
eccitare
l´
attenzione
.
[8]
«
Ah
che
bella
donna
!
»
e
«
Oh
che
bella
donna
!
»
sono
forme
entrambe
gradite
;
ma
sempre
una
signora
di
finissimo
orecchio
preferirà
la
prima
,
che
vien
più
dal
cuore
,
alla
seconda
,
un
tantino
di
testa
.
[9]
Colei
soltanto
che
strappa
un
Ah
,
ha
fatto
veramente
centro
nel
passante
.
[10]
Eh
è
consigliato
per
una
meraviglia
mista
di
ripugnanza
;
mah
,
cheh
(
solite
a
scriversi
senza
l
´
h
)
per
incredulità
e
disprezzo
.
[11]
(
Ma
i
quattro
ma
di
Don
Abbondio
aiutato
a
scavalcare
dall´
Innonimato
,
rendono
tutt´
altro
suono
)
.
[12]
Ahi
e
Ohi
tengono
«
ab
antiquo
»
il
campo
tra
le
interiezioni
di
dolore
;
vogliono
anzi
i
pessimisti
che
siano
state
le
prime
voci
dell´
uomo
creato
.
[13]
Ohi
è
per
solito
grido
di
dolore
corporeo
,
e
può
essere
quasi
scherzevole
.
[14]
Ahi
(
e
di
corporeo
e
di
morale
)
è
più
vivo
e
profondo
.
[15]
Un
poetastro
vi
ferma
:
ohi
!
[16]
Caccia
di
testa
un
foglio
:
ahi
!
[17]
Uhi
,
come
l´
ha
dipinto
l´
uomo
di
Sebenico
,
è
di
dolore
più
chiuso
,
o
corporeo
o
morale
che
sia
.
[18]
«
Esprime
il
disgusto
e
un
chiudersi
quasi
del
senso
all´
impressione
spiacevole
.
«
Oggi
è
meno
usato
degli
altri
due
;
ma
sul
tram
,
nelle
cosiddette
«
ore
di
punta
»
,
si
fa
ancora
sentire
.
Uh
è
indicato
per
dolore
,
meraviglia
,
incertezza
;
Ih
,
per
rabbia
e
stizza
;
Puh
per
ripugnanza
e
sdegno
;
Puah
per
schifo
aperto
,
seguito
da
sputo
facoltativo
.
Il
poetico
Deh
prega
;
Guai
minaccia
;
Ohihò
(
contrazione
di
Heu
bone
Deus
,
secondo
l´
etimologia
trovata
dal
Muratori
)
disprezza
,
schifa
e
talora
semplicemente
nega
.
Ma
spesso
gli
usi
si
scambiano
;
ché
la
caratteristica
di
queste
voci
,
insensate
eppur
significantissime
,
è
di
essere
adoperate
sempre
a
proposito
,
così
dall´
ultimo
sterratore
come
dall´
Arciconsolo
della
Crusca
.
Nel
dolore
e
nella
gioia
l´
uomo
trova
naturalmente
il
primo
verso
.
[19]
Le
interiezioni
improprie
sono
più
lavorate
e
di
molte
maniere
.
[20]
Alcune
aggiungono
alla
interiezione
propria
qualche
parola
o
frase
:
ahimè
(
e
i
più
preziosi
ahinoi
,
ahisè
)
,
ohimè
,
oh
Dio
,
ih
che
rabbia
;
altre
consistono
in
una
parola
qualsiasi
usata
assolutamente
(
Viva
!
Crepa
!
Peccato
!
)
e
molte
sono
vere
frasi
,
ma
vibrate
o
scorciate
dalla
passione
(
Dio
ci
aiuti
!
Bene
alzata
!
All´
armi
!
)
.
[21]
E
assumono
valore
d´
interiezione
anche
:
l´
avverbio
Ecco
,
semplice
o
rafforzato
,
indipendente
o
reggente
nomi
pronomi
infiniti
participi
ecc
.
;
Oh
(
senza
h
)
vocativo
ed
esclamativo
,
del
quale
sono
tredici
esempii
(
primato
imbattuto
)
nel
sonetto
del
Petrarca
:
«
O
passi
sparsi
,
o
pensieri
vaghi
e
pronti
…
»
:
dodici
,
secondo
ha
trovato
il
Leopardi
,
in
forza
di
dolore
,
ed
uno
,
cioè
l´
ultimo
(
«
o
anime
gentili
ed
amorose
»
)
in
forza
di
chiamata
;
e
la
seconda
singolare
dell´
imperativo
in
alcuni
verbi
di
percezione
,
per
lo
più
abbreviati
:
vedi
o
ve´
,
togli
e
to
,
senti
,
mira
e
simili
.
[22]
Gua
´
,
scorcio
ironico
di
guardia
e
b
a
´
(
da
bada
)
non
li
direbbe
che
un
toscaneggiante
.
[23]
Vive
invece
il
pecorile
b
e´
(
bene
)
e
il
raddoppiato
bembè
(
bene
bene
)
che
s´
usa
dire
di
solito
quando
le
cose
vanno
male
male
.
[24]
E
non
sono
espressioni
interiettive
il
ciro
ciro
!
per
chiamare
i
maiali
allo
stallino
,
lo
sciò
per
parare
i
polli
,
lo
arri
per
dar
la
mossa
alle
bestie
da
soma
?
[25]
Immenso
è
il
campo
delle
voci
appassionate
;
e
chi
tien
dietro
alle
interiezioni
,
inavvertitamente
sconfina
nelle
esclamazioni
,
imprecazioni
e
bestemmie
.
[26]
Tra
quest´
ultime
sono
cadute
le
maniere
tartufesche
permicio
,
permios
,
perdina
;
mentre
vivono
sempre
perdiana
e
diamine
(
incrocio
prudenziale
di
diavolo
con
domine
)
.
[27]
Accidenti
e
l´
acer
,
accidentaccio
sono
tra
le
sempre
verdi
della
lingua
.
[28]
Ma
potenzi
n
terra
!
lo
sparò
l´
ultima
volta
il
De
Amicis
;
e
di
perdirindina
i
giovani
d´
oggi
non
vogliono
più
sapere
;
ricorda
troppo
la
diligenza
.
[29]
Poffareddio
e
Alleguagnele
!
[30]
(
per
il
Vangelo
!
)
sono
tarlati
vecchiumi
;
ma
quanti
altri
timorati
moccoli
dei
nostri
padri
stanno
pigliando
la
via
della
soffitta
!
.
.
.
[31]
Oggi
si
osserva
dal
linguista
che
nelle
classi
colte
la
tendenza
è
di
imprecare
con
minor
varietà
ma
con
maggior
franchezza
d´
una
volta
:
giusta
il
salutare
principio
del
«
poco
ma
buono
»
.
[32]
Voci
di
stagione
.
[33]
SCI
.
[34]
Da
scrivere
e
prinunziare
sempre
sci
e
non
sky
,
schi
.
[35]
Ma
perchè
,
domanda
il
lettore
T
.
[36]
M
.
che
ha
letto
il
Tasso
,
non
dirli
italianamente
sciv
o
li
o
strisci
?
[37]
Probabilmente
per
la
difficoltà
di
toglierne
il
verbo
.
[38]
Una
mamma
manda
volentieri
la
figliola
a
sciare
;
a
scivolare
,
ci
ripenserebbe
.
[39]
E
strisciare
,
strisciatore
,
sono
anche
più
equivoci
.
[40]
Dio
,
quanto
striscia
quel
giovinotto
!
[41]
Sente
?
[42]
E´
ambiguo
.
[43]
IMBECCATA
INFREDDATURA
RAFFREDDORE
.
[44]
La
primo
è
meno
della
seconda
,
la
seconda
del
terzo
.
[45]
Chi
ha
preso
un´
imbeccata
può
compatire
l´
infreddato
;
questo
,
il
raffreddato
.
[46]
(
Il
quale
,
a
sua
volta
,
si
rifarà
pensando
all´
influenzato
,
ché
il
peggio
non
è
mai
morto
)
.
[47]
L´
oblio
in
cui
è
caduta
la
prima
di
quelle
voci
ha
tolto
il
primo
anello
a
questa
catena
di
consolazioni
.
[48]
Leo
Pestelli
[49]
Text view
•
Paragraph view