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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
I falsi monetari
Language column
Come stiamo a lingua
Author
Leo Pestelli
Date
4
settembre
1954
more header data
[1]
Le
malefatte
dell
´
orecchio
-
Senza
sospetto
noi
ammettiamo
troppa
gente
nella
«
parentela
»
-
Le
«
tote
»
piemontesi
e
le
«
tosette
»
lombarde
-
Parole
che
hanno
perduto
la
via
di
casa
[2]
Camminando
la
lingua
dà
sui
calli
all´
etimologista
,
che
non
potendo
altro
,
nota
di
bugiardo
,
come
è
bugiardo
chiunque
rinnega
il
proprio
casato
,
moltissime
parole
che
a
noi
profani
suonano
invece
schiettissime
.
[3]
Ecco
,
verbigrazia
,
Parente
.
[4]
Senza
sospetto
noi
ammettiamo
nella
parentela
tutti
gli
agnati
e
i
cognati
e
gli
affini
(
e
qualcuno
,
sotto
nome
di
cugini
,
ci
fa
stare
anche
i
morosi
)
;
laddove
riguardata
nell´
origine
(
il
latino
pario
,
is
,
partorire
)
,
poche
voci
sono
meno
elastiche
di
questa
,
spettante
tutt´
al
più
ai
genitori
,
e
in
via
d´
abbondanza
,
ai
genitori
dei
genitori
.
[5]
Così
la
chierica
dei
religiosi
,
che
volgarmente
chiamiamo
tonsura
,
è
più
veramente
una
rasura
,
se
fra
il
tosare
e
il
radere
è
la
stessa
differenza
che
passa
fra
le
forbici
e
il
rasolo
.
[6]
(
In
parentesi
,
secondo
alcuni
che
si
rifanno
al
Muratori
,
la
tota
piemontese
sarebbe
accorciamento
e
storpiatura
del
latino
intonsa
con
cui
designavasi
al
tempo
dei
Longobardi
,
a
cagione
che
non
si
tosava
mai
il
crine
ma
lo
nutriva
,
la
donzella
da
marito
di
civil
casato
;
la
quale
etimologia
fondata
sul
rovescio
della
«
maschietta
»
,
è
fatta
valere
anche
per
le
lombarde
tose
,
tosarie
e
tosette
.
)
[7]
Ma
più
serii
sono
quest´
altri
casi
di
parole
che
avendo
da
tempo
perduto
la
via
di
casa
,
non
sono
punto
aiutate
dall´
uso
moderno
a
ritrovarla
;
anzi
ci
stanno
per
errori
belli
e
buoni
.
[8]
Una
è
l´
aggettivo
Losco
,
che
già
un
pezzo
prima
che
s´
implicasse
col
francese
,
aveva
nome
di
bugiardo
presso
i
vecchi
linguisti
.
[9]
Luscus
era
infatti
per
i
Latini
il
cieco
di
un
occhio
;
onde
Marziale
proverbia
Taide
dicendo
:
«
Quinto
ama
Taide
.
Quale
delle
Taidi
?
La
losca
.
Dunque
se
manca
a
Taide
un
occhio
,
mancano
ambidue
a
Quinto
.
»
Ma
la
Crusca
spiega
a
Losco
come
quegli
che
per
sua
natura
non
può
vedere
le
cose
se
non
dappresso
e
guardando
ristringe
e
aggrotta
le
ciglia
.
[10]
E
a
maggior
confondimento
usiamo
oggi
Losco
nel
senso
,
finora
non
mai
ricevuto
nella
nostra
lingua
,
nemmeno
per
traslato
,
di
Dubbioso
,
non
regolare
,
poco
chiaro
,
equivoco
;
e
dietro
ai
Francesi
,
che
l´
hanno
invece
per
buono
,
diciamo
azioni
losche
,
losco
individuo
e
simili
stranezze
.
[11]
Anche
più
sfacciatamente
rinnega
le
proprie
origini
,
nel
modo
onde
molti
lo
usano
oggi
,
l´
aggettivo
Sballato
,
alla
cui
fortuna
non
sarà
forse
estraneo
(
dispiace
dirlo
)
il
suono
disonesto
.
[12]
Il
verbo
Sballare
da
cui
deriva
,
vale
propriamente
“
aprire
e
disfare
le
balle
”
,
l´
azione
contraria
dell´
Imballare
.
[13]
Come
traslato
ha
due
sensi
:
il
popolarissimo
sballarle
grosse
,
per
Dir
bombe
,
raccontare
cose
lontane
dal
vero
;
e
quello
assai
più
raro
di
Morire
:
l´
ora
di
sballare
,
il
vecchio
sballa
ecc
.
[14]
Ma
qui
finisce
il
dominio
di
questa
parola
;
e
i
moltissimi
che
dicono
affare
,
negozio
sballato
;
causa
,
ragione
sballata
e
simili
,
parlano
una
lingua
di
loro
invenzione
o
meglio
pigliano
lucciole
per
lanterne
,
volendo
veramente
dire
che
quella
causa
,
quella
ragione
ecc
.
sono
Spallate
,
cioè
senza
spalle
nè
quindi
forza
di
reggersi
.
[15]
L´
orecchio
è
traditore
,
avvenendogli
bene
certi
suoni
e
male
altri
,
sforza
e
spesso
travisa
il
significato
dei
vocaboli
.
[16]
I
suoi
devoti
,
gli
orecchianti
,
detti
dal
De
Amicis
«
falsi
monetari
»
,
sono
tra
più
assidui
,
sebbene
ignari
,
corrompitor
della
lingua
.
[17]
Loro
è
il
francese
déjeuner
che
diventa
digiunare
,
il
tedesco
Brot
(
pane
)
che
si
fa
brodo
,
gl´
inglesi
cartoons
(
pupazzetti
,
storielle
umoristiche
)
,
italianamente
trasformati
in
cartoni
animati
.
[18]
Loro
le
lapidarie
sentenze
:
«
In
ogni
treno
c´
è
il
prefetto
»
(
Omne
trinum
est
perfectum
)
;
«
La
fine
corona
il
topo
»
(
Finis
coronat
opus
)
;
«
In
nessun
luogo
è
più
gioconda
la
domestica
che
sulla
sedia
»
(
Nullus
locus
est
iucundior
domestica
sede
)
e
quelle
infinite
cantonate
di
senso
,
prese
nella
propria
non
meno
che
nelle
lingue
altrui
,
e
strampalatissime
etimologie
di
cui
hanno
dato
arguti
esempi
il
De
Amicis
il
Panzini
e
il
Monelli
nei
loro
libri
di
lingua
.
[19]
Ma
l
´
orecchio
non
fa
poi
soltanto
del
male
;
rende
pure
,
di
quando
in
quando
,
qualche
utile
servizio
.
[20]
E´
desso
che
ci
fa
dispiacere
la
voce
aeronautica
decollare
,
rappresentandoci
la
immagine
,
calzante
con
il
vero
senso
che
quel
verbo
ha
nella
nostra
lingua
,
di
una
decapitazione
;
onde
alcuni
anni
fa
si
pensò
di
sostituire
d´
autorità
quel
brutto
francesismo
,
nella
sua
anche
più
brutta
figliolanza
di
decolto
e
decollaggio
,
coi
vaghi
termini
di
involvo
e
momento
dell´
involo
,
deno
tante
il
primo
«
il
complesso
delle
situazioni
successive
di
un
aeromobile
tra
l´
istante
in
cui
il
pilota
manovra
per
perdere
il
contatto
col
terreno
o
con
l´
acqua
e
l´
istante
in
cui
la
manovra
è
terminata
»
;
il
secondo
,
l´
istante
in
cui
l´
aeromobile
conclude
il
proprio
involo
.
[21]
Poteva
stare
;
ma
di
autorità
si
possono
far
morire
gli
uomini
,
non
le
parole
;
e
il
francesismo
decollare
coi
suoi
derivati
si
sono
impavidamente
mantenuti
nel
linguaggio
comune
,
e
contro
l
´
orecchio
e
contro
la
ragione
.
[22]
Leo
Pestelli
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