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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Le primizie dell´amore
Language column
Come stiamo a lingua
Author
Leo Pestelli
Date
3
ottobre
1953
more header data
[1]
La
poca
grazia
delle
sintesi
mondane
-
Un
falso
risparmio
:
sparapanzarsi
Gli
amanti
al
cospetto
del
marito
fanno
agli
occhi
-
Le
malefatte
dell´
enfasi
[2]
Il
nostro
secolo
,
se
,
come
dice
,
è
quello
della
fretta
,
dovrebbe
aver
più
care
le
cosiddette
scorciatoie
di
lingua
:
voci
e
modi
che
con
un
minimo
di
tempo
e
di
fiato
,
arrivano
,
quasi
scoscendono
il
concetto
.
[3]
E
non
lasciarvi
,
come
invece
fa
,
crescere
l´
erba
,
per
poi
pigiare
la
gran
moltitudine
dei
parlanti
su
una
lenta
e
spesso
noiosa
strada
maestra
.
[4]
Che
è
anche
contrario
alla
religione
,
se
è
vero
che
d´
ogni
parola
inutile
,
ci
sarà
di
là
domandato
severissimo
conto
.
[5]
Una
mamma
si
lagna
che
la
figlia
,
invece
di
accudire
alla
casa
,
passa
il
tempo
alla
finestra
o
sull´
uscio
di
casa
;
un
marito
che
la
moglie
spende
troppo
in
acquisti
inutili
.
[6]
Ecco
tre
belle
voci
comprensive
:
finestraiuola
,
usciuola
,
compraiuola
,
con
ottime
referenze
tutte
(
le
due
prime
di
San
Bernardino
,
la
terza
di
Leon
Battista
Alberti
)
.
[7]
E
non
sarebbe
un
bello
ed
economico
telegramma
quello
che
dicesse
:
«
Rimbeltempendo
,
partiremo
»
?
[8]
Rimbeltempire
:
ritornare
il
bel
tempo
;
una
parola
che
ne
rimanda
a
casa
quattro
.
[9]
Anche
il
linguaggio
mondano
tende
alla
sintesi
,
ma
le
più
volte
con
poca
grazia
.
[10]
Non
si
nega
che
il
novissimo
sparapanzarsi
sia
efficace
;
ma
a
considerarlo
bene
,
non
dice
molto
più
di
coccolarsi
,
crogiolarsi
e
altre
parole
significanti
pieno
e
spesso
indecoroso
abbandono
a
una
soddisfazione
:
è
un
falso
risparmio
.
[11]
Più
denso
è
invece
il
modo
tenersi
telefonati
,
che
non
solo
abbraccia
l´
idea
di
un
frequente
,
futile
telefonarsi
di
amici
,
ma
anche
esprime
l´
aggrovigliamento
dei
cordoncini
,
l´
insalivazione
della
cornetta
,
la
disperazione
degli
altri
utenti
cozzanti
nell
´
«
occupato
»
,
e
in
una
parola
,
la
libido
telefonica
.
[12]
«
Bài
bài
,
ci
teniamo
telefonate
»
.
[13]
Talvolta
non
si
può
risparmiare
che
poco
,
ma
anche
il
poco
è
qualche
cosa
.
[14]
Un
vecchio
filologo
avventò
tre
pagine
contro
il
modo
:
e
cioè
.
[15]
Cioè
,
l´
idest
dei
Latini
,
composto
di
ciò
e
di
è
,
«
si
adopera
per
dichiarare
meglio
quello
che
precedentemente
si
è
detto
:
sì
che
la
particella
congiuntiva
e
prima
della
dichiarativa
non
ci
dee
aver
luogo
,
perchè
se
si
dichiara
meglio
quello
che
si
è
detto
,
nulla
si
aggiunge
»
.
[16]
E´
logica
fine
,
alla
quale
d´
ora
innanzi
sacrificheremo
quell´
inetto
e
goffo
e
.
[17]
Anche
nel
cenare
si
può
saltare
qualcosetta
:
la
preposizione
con
o
di
.
[18]
E
invece
di
dire
:
ho
cenato
con
un
semplice
cappone
;
usare
transitivamente
quel
verbo
coll´
accusativo
,
sull´
esempio
del
Redi
:
«
cenare
una
minestra
»
.
[19]
Il
qual
scrittore
,
maestro
di
sveltezze
,
ci
insegna
pure
a
dire
:
«
continuare
il
latte
»
e
«
dormire
sopra
il
latte
»
,
in
luogo
del
più
indigesto
:
«
continuare
a
prendere
il
latte
»
,
del
più
greve
«
dormire
dopo
averlo
preso
o
bevuto
»
.
[20]
Agli
automobilisti
che
vogliano
guadagnar
tempo
,
si
consiglia
sportellare
,
per
aprire
lo
sportello
;
e
folgori
di
lingua
sono
anche
padreggiare
e
madreggiare
(
per
figlio
o
figlia
che
somiglia
al
padre
o
alla
madre
)
,
ai
quali
qualche
accanito
seguace
dell´
Uso
vorrebbe
aggiungere
il
neologismo
amanteggiare
(
per
figlio
o
figlia
che
somiglia
all´
amico
della
madre
)
.
[21]
Per
,
nella
sua
piccolezza
fa
meraviglie
:
per
contadino
veste
bene
:
per
donna
da
passeggio
,
è
bassa
.
[22]
E
a
questo
proposito
dirugginiamo
il
bel
verbo
sbraccettare
(
prendere
,
condurre
a
braccetto
)
,
specie
nella
forma
riflessiva
e
reciproca
.
[23]
Si
sbraccettarono
un
po
´
,
vale
un
lungo
discorso
,
narra
un
amore
che
s´
è
accontentato
d´
un
poco
di
passeggio
,
che
non
s´
è
quasi
mai
messo
a
sedere
,
che
non
è
entrato
neppure
una
volta
sotto
un
portone
.
[24]
Così
come
fare
agli
occhi
dipinge
le
primizie
dell´
amore
,
il
saettio
degli
sguardi
.
[25]
Fanno
agli
occhi
i
fidanzati
in
chiesa
,
gli
amanti
al
cospetto
del
marito
.
[26]
I
coniugi
con
mai
,
salvo
che
al
quarto
caso
,
facendoli
lividi
,
pesti
o
neri
per
scoppio
di
gelosia
o
d´
altra
passione
.
[27]
Ma
forse
la
più
pittoresca
,
come
anche
la
più
disusata
delle
espressioni
sintetiche
,
è
far
bandiera
(
che
ha
tutta
una
storia
burlesca
)
,
detto
del
sarto
che
riceva
qualcosa
per
sè
e
i
suoi
,
dal
panno
del
cliente
.
[28]
«
Quella
sottoveste
è
una
bandiera
»
.
[29]
L´
ha
il
Tommaseo
,
l´
ha
il
Petrocchi
;
e
Idelfonso
Nieri
le
ha
dedicato
uno
dei
più
graziosi
dei
suoi
racconti
lucchesi
.
[30]
Quello
che
più
allenta
e
diluisce
la
lingua
è
l´
enfasi
,
che
investe
tanto
i
costrutti
quanto
le
parole
.
[31]
Nel
primo
caso
,
tra
altre
malefatte
,
essa
ci
induce
a
quella
sorta
di
rinforzamento
tutto
francese
,
che
consiste
nell´
adoperare
il
verbo
essere
seguito
da
che
:
è
a
voi
che
parlo
;
è
lui
che
cercavo
;
e
peggio
ancora
nel
plurale
,
dove
la
sconvenienza
appare
più
evidente
:
è
quei
libri
che
volevo
.
[32]
Se
scattasse
un
campanello
tutte
le
volte
che
commettiamo
questo
errore
,
che
soneria
l´
Italia
!
[33]
Quel
rinforzamento
si
evita
supplendovi
con
la
costruzione
inversa
o
con
avverbi
intensivi
.
[34]
Parlo
a
voi
;
cercavo
lui
,
lui
proprio
;
volevo
quei
libri
,
appunto
quei
libri
volevo
:
forme
schiette
e
abbastanza
forti
da
dispensare
dai
ricostituenti
.
[35]
La
massima
:
è
l´
uso
che
fa
legge
,
si
può
dire
anche
,
e
meglio
:
è
l´
uso
quello
che
fa
legge
;
oppure
:
quello
che
fa
legge
è
l´
uso
;
ma
forse
meglio
di
tutto
sarà
di
far
uscire
tutta
quanta
l´
aria
dal
palloncino
,
e
dire
epigraficamente
:
l
´
uso
fa
legge
!
[36]
Quanto
alle
parole
,
l´
enfasi
vi
ha
mille
spie
,
tra
le
quali
l´
abbondanza
dei
traslati
e
il
piegarli
come
facciamo
a
cose
o
mediocri
o
di
piccolo
conto
.
[37]
Per
restringerci
a
pochi
esempi
,
nella
lingua
di
troppi
magnifico
è
oggi
anche
un
gancio
;
perfetto
,
un
abbozzo
.
[38]
Una
parola
della
gravità
di
tradire
si
dà
anche
ai
gatti
,
che
facendo
le
fusa
,
tradiscono
il
loro
contento
;
ai
grembiuli
,
che
tradiscono
i
fianchi
delle
cameriere
.
[39]
Speculare
è
sceso
dai
filosofi
ai
trafficanti
;
entusiasmo
,
parola
di
grosso
taglio
,
da
spenderla
nelle
grandi
esaltazioni
dell´
animo
per
cose
grandi
,
è
divenuta
la
moneta
spicciola
che
si
dà
per
mancia
a
tutto
quello
che
fortemente
piace
,
comprese
le
ballerine
,
i
gelati
,
e
anche
meno
.
[40]
Non
si
finirebbe
più
su
questo
dolorosissimo
punto
;
ma
ecco
una
lettrice
di
Pavia
invitarci
a
snodare
la
questione
del
plurale
di
quei
nomi
che
al
singolare
escono
in
cia
e
gia
.
[41]
Valigie
o
valige
?
[42]
Massiccie
o
massicce
?
[43]
Il
vedere
gli
scrittori
uscire
ora
in
un
modo
ora
nell´
altro
senza
che
a
casa
lascino
detto
niente
,
tiene
sospesa
questa
signora
a
cui
diciamo
grazie
:
in
primo
luogo
per
il
pensiero
che
si
dà
delle
desinenze
(
dove
troppe
altre
se
ne
infischiano
)
;
in
secondo
,
se
ha
figli
,
per
il
modo
grammaticalmente
forte
con
cui
certo
li
andrà
educando
.
[44]
Volendo
risanare
una
volta
questa
benedetta
lingua
,
occhio
alle
mamme
!
[45]
«
Se
il
singolare
termina
in
cia
o
gia
senza
l´
accento
sull´
i
(
così
il
nostro
Fornaciari
)
bisogna
distinguere
:
o
il
c
e
g
sono
preceduti
da
vocale
,
e
allora
l´
i
si
conserva
anche
nel
plurale
;
o
sono
preceduti
da
consonante
o
raddoppiati
,
e
allora
l´
i
nel
plurale
si
perde
»
.
[46]
Dunque
socie
,
fallacie
,
valigie
,
grattugie
;
e
lance
,
fasce
,
bocce
,
cacce
e
donnacce
.
[47]
Leo
Pestelli
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