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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
L´asino che volava e un motto di San Tommaso
Language column
Come stiamo a lingua
Author
Leo Pestelli
Date
2
dicembre
1953
more header data
[1]
Infelicità
della
lettera
«
q
»
-
Il
dubbio
di
un
avvocato
-
Gala
maschile
-
Consolazioni
filologiche
per
gli
idioti
e
altri
ingiuriati
[2]
La
q
è
la
più
aspreggiata
,
la
cenerentola
delle
lettere
del
nostro
alfabeto
.
[3]
A
dirne
l´
infelicità
,
bisogna
sapere
che
come
la
fortuna
di
un´
attrice
si
misura
dalle
lettere
che
riceve
,
così
quella
d´
una
consonante
dalle
volte
in
cui
esce
raddoppiata
.
[4]
Ora
la
q
non
raddoppia
che
una
volta
sola
in
tutta
la
nostra
lingua
;
nella
parola
soqquadro
.
[5]
E
ancora
gli
si
volle
amareggiare
questa
unica
soddisfazione
,
contestandogliene
il
diritto
.
[6]
Se
in
acqua
,
si
disse
,
è
lo
stesso
suono
che
in
soqquadro
,
perchè
non
adottare
una
medesima
grafia
per
le
due
voci
,
e
scrivere
socquadro
?
[7]
La
q
si
vide
persa
;
quando
a
difenderne
quell´
unico
caso
di
raddoppiamento
si
levò
autorevolmente
il
filologo
Bertoni
.
[8]
Egli
rammentò
che
la
grafia
tradizionale
soqquadro
ha
con
sè
un´
ottima
ragione
etimologica
.
[9]
Soqquadro
deriva
dalle
voci
latine
sub
(
sotto
)
e
quadrus
.
[10]
«
Ora
,
in
tutte
le
voci
in
cui
sub
latino
viene
a
fondersi
con
un
altro
elemento
,
la
consonante
finale
di
questa
preposizione
,
cioè
la
b
,
si
assimila
e
diviene
identica
alla
consonante
iniziale
della
parola
che
segue
»
.
[11]
Sub
più
palco
:
soppalco
;
sub
più
levare
:
sollevare
;
sub
più
borgo
:
sobborgo
.
[12]
Dunque
sub
più
quadro
:
soqquadro
.
[13]
Non
si
potrebbe
dire
come
la
q
rimanesse
contenta
,
le
feste
che
fece
;
e
da
allora
essa
ci
è
rimasta
indisturbata
,
non
solo
doppia
in
soqquadro
,
ma
anche
scempia
in
tutte
quelle
parole
da
cui
i
suoi
nemici
la
avrebbero
voluta
cacciare
e
sostituire
con
la
c
:
quanto
,
cuanto
;
quale
,
cuale
,
ecc
.
[14]
Le
tradizioni
grafiche
hanno
importanza
;
e
l´
identità
della
pronunzia
non
è
argomento
bastevole
a
farcele
smettere
.
[15]
I
francesi
insegnano
;
che
avendo
dovizia
di
forme
per
rappresentare
il
suono
dell´
o
chiuso
(
póle
,
épaule
,
chapeau
)
se
le
tengono
tutte
ugualmente
care
,
ridendosi
d´
ogni
tentativo
d´
unificazione
grafica
.
[16]
Sebbene
in
misura
minore
,
la
forza
delle
tradizioni
può
anche
da
noi
.
[17]
Così
uno
scrittore
toscano
degli
ottimi
,
per
odio
che
aveva
con
l´
h
,
decise
per
conto
suo
di
sopprimerla
dal
verbo
avere
;
e
durò
,
e
forse
dura
ancora
,
a
scrivere
ò
,
ài
,
à
,
ànno
,
aiutandosi
con
gli
accenti
.
[18]
Ma
il
suo
esempio
non
è
stato
seguito
.
[19]
Parimente
,
benché
la
i
di
scienza
e
di
coscienza
venga
assorbita
nel
suono
sc
che
la
precede
,
essa
continua
a
rimanere
nella
grafia
comune
,
e
così
sia
sempre
;
e
sufficiente
e
sufficientemente
scriva
chi
vuol
far
bene
.
[20]
Ma
a
proposito
del
gruppo
sc
,
un
avvocato
piemontese
,
caro
amico
nostro
,
essendo
da
tempo
convinto
che
bisogna
pronunziare
scentrare
,
scervellato
,
scerpellone
,
al
modo
medesimo
che
si
pronunzia
scena
,
scempio
,
scegliere
,
ecc
.
,
pure
non
appariva
persuaso
.
[21]
E
domandandogli
noi
che
cosa
lo
tenesse
sospeso
:
il
timore
,
disse
,
se
così
avesse
pronunziato
,
di
apparire
ridicolo
al
giudice
e
al
collega
di
parte
avversa
.
[22]
A
questo
siamo
nella
terra
dell´
Alfieri
,
del
De
Amicis
,
del
Faldella
e
del
filologo
Giuseppe
Grassi
,
autore
d´
un
Saggio
intorno
ai
sinonimi
di
cui
il
Tommaseo
faceva
il
massimo
conto
.
[23]
Il
gruppo
fonetico
s-
c
è
del
dialetto
(
s-
ciopa
!
)
,
non
della
lingua
italiana
;
e
si
faccia
pur
sorridere
,
si
perdano
le
cause
,
ma
si
pronunzi
sc-
entrare
e
non
s-
centrare
,
sc-
ervellato
e
non
s
-cervellato
,
in
pace
con
le
ombre
dei
nostri
maggiori
.
[24]
Basti
questo
per
mettere
appetito
intorno
a
questioni
grafiche
e
fonetiche
alle
quali
torneremo
;
e
guardiamo
a
Sanremo
,
terra
di
gala
,
o
galà
,
dove
alcuni
giovani
lettori
si
struggono
di
sapere
se
detta
voce
sia
,
nell´
uso
moderno
,
maschile
o
femminile
.
[25]
Per
noi
,
sebbene
non
ne
abbia
l´
aria
,
è
voce
maschia
.
[26]
Il
femminile
gala
scaldandosi
nel
lungo
camminare
che
ha
fatto
,
avrebbe
cambiato
sesso
.
[27]
Da
striscia
di
trina
o
stoffa
che
si
mette
ai
vestiti
per
ornamento
,
è
passata
a
significare
un
abbigliarsi
,
un
vestirsi
con
eleganza
(
essere
,
mettersi
in
gala
)
,
e
poi
per
naturale
trapasso
,
tempo
,
luogo
,
occasione
per
isfoggiare
.
[28]
Onde
giorno
,
pranzo
,
carrozza
di
gala
e
persino
di
mezza
gala
;
ricevimento
di
gala
,
e
anche
assolutamente
gala
,
per
ricevimento
di
cerimonia
,
con
vestiti
,
quasi
da
maschera
,
richiesti
a
ciò
.
[29]
Un
esempio
del
Petrocchi
decide
circa
il
genere
:
«
la
prima
domenica
di
quaresima
c´
è
il
gala
»
.
[30]
Se
maschile
in
quaresima
e
per
corso
di
equipaggi
,
di
carnevale
e
applicato
a
feste
di
ballo
,
gala
lo
sarà
due
tanti
:
dunque
,
il
Gala
del
Bianco
e
del
Nero
.
[31]
Un
altro
lettore
non
chiede
,
si
sfoga
.
[32]
Contro
la
voce
dietro
,
che
vede
usata
pessimamente
.
[33]
Dietro
quanto
mi
è
stato
detto
…
[34]
Dietro
le
sue
istante
,
gli
fu
concesso
…
e
simili
,
sono
davvero
modi
tanto
brutti
quanto
usitati
;
da
sostituire
con
:
Per
quello
che
mi
è
stato
detto
…
[35]
Alle
sue
istanze
gli
fu
concesso
…
[36]
Ma
quand´
egli
involge
nella
sua
esecrazione
le
espressioni
esser
dietro
a
una
cosa
,
esser
dietro
a
fare
alcuna
cosa
,
commette
lo
stesso
errore
in
cui
cadde
la
Crusca
,
quando
un
giorno
di
cattivo
umore
,
le
definì
«
tutta
roba
da
idioti
e
inelegante
»
.
[37]
Inelegante
può
essere
;
da
idioti
no
,
se
quei
modi
usarono
il
Varchi
,
il
Vasari
,
il
Vettori
e
altri
scrittori
che
fanno
testo
in
cose
di
lingua
.
[38]
Ma
basterebbe
il
più
stilista
di
tutti
,
il
Caro
:
«
Son
dietro
a
fare
che
Monsignore
s´
abbocchi
con
questi
nobili
…
»
.
[39]
Con
questo
esempio
,
chi
è
dietro
a
conquistare
una
donna
maritata
,
può
temere
soltanto
del
marito
:
grammaticalmente
,
ha
le
spalle
guardate
.
[40]
Idioti
!
[41]
Si
noti
come
la
Crusca
,
anche
quando
ingiuria
a
torto
,
lo
faccia
però
sempre
propriamente
.
[42]
Idiota
,
nella
sua
prima
accezione
:
senza
lettere
.
[43]
Un
idiota
,
a
rigore
e
a
sua
consolazione
,
potrebbe
anche
essere
una
persona
intelligente
.
[44]
Purtroppo
oggi
gli
epiteti
ingiuriosi
si
versano
male
,
specialmente
dai
ragazzi
e
dai
giovani
,
che
pur
ci
hanno
(
o
appunto
perché
ci
hanno
)
tanta
vocazione
.
[45]
Cretino
.
[46]
E´
propriamente
il
cristianello
,
il
semplice
,
l´
innocente
.
[47]
Un
giorno
un
frate
che
voleva
far
lo
spiritoso
,
disse
a
San
Tommaso
:
«
Toh
!
Un
asino
che
vola
!
»
.
[48]
Il
filosofo
s´
affacciò
e
non
vide
nulla
,
tra
le
risate
dell´
altro
che
poi
gli
domandò
come
mai
un
uomo
della
sua
mente
avesse
potuto
credere
a
una
cosa
simile
.
[49]
E
Tommaso
:
«
Mi
è
più
facile
credere
che
un
asino
voli
,
anzichè
che
un
frate
non
dica
il
vero
»
.
[50]
Ecco
il
cristianello
;
ecco
,
diciamo
pure
;
il
cretino
.
[51]
Ora
chi
non
vorrebbe
esserlo
in
quella
compagnia
?
[52]
La
filologia
consola
di
molti
vituperii
;
e
mascalzone
,
lazzarone
,
farabutto
,
scemo
,
imbecille
e
le
altre
molte
voci
ingiuriose
di
cui
abbonda
la
nostra
lingua
,
hanno
il
loro
bello
e
la
loro
convenienza
.
[53]
Troppo
gioca
fra
i
contemporanei
la
voce
oscena
e
dialettale
di
fesso
.
[54]
Anche
in
questo
campo
si
parla
sfocato
,
e
con
soverchio
ricorso
a
metafore
che
non
sono
nell´
indole
del
nostro
idioma
.
[55]
La
signorina
moderna
prima
liquida
il
fidanzato
,
poi
spiega
alle
amiche
che
era
un
uomo
troppo
limitato
.
[56]
La
prima
metafora
è
tolta
abusivamente
dal
linguaggio
commerciale
;
la
seconda
è
il
francese
borné
.
[57]
Limitato
è
un
campo
,
l´
uomo
è
di
mente
corta
o
ristretta
o
piccina
.
[58]
Il
fidanzato
veramente
italiano
rifiuti
quell´
aggettivo
oggi
tanto
in
voga
;
e
se
ci
ha
letto
,
gli
preferisca
addirittura
cretino
.
[59]
Leo
Pestelli
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