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Sono i tedeschi che ci han dato la schiena

Language columnParole in corso
AuthorGian Luigi Beccaria
Date 17 settembre 2005


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Esempi di «germanismi»:

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nomi come Alberto e Arrigo, i colori bianco e blu, i verbi aizzare e arraffare, gli aggettivi stracco e taccagno

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CONCLUDO con la posta estiva. Le vacanze, invece di distrarre, hanno attizzato le curiosità. Ho sul tavolo decine e decine di richieste inevase. Una mi viene da Ada Raffaelli, di Fidenza, che studia il tedesco, e lamenta che nella mia rubrica accenno volentieri agli apporti inglesi, francesi o spagnoli ma trascuro i germanismi, che pur sono tanti nella nostra lingua.

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Faccio ammenda, e rimando ai nomi di persona o di luogo, a cominciare dai longobardi, come Alberto, Arrigo ecc., e dai nomi di luogo (per esempio, dal long. sala «corte, edificio», vengono Salabertrand, Sale delle Langhe ecc.). Di origine germanica i nomi di colori che il latino l’italiano possedevano, bianco, blu, bruno. Aggiungono le molte parole che hanno assunto un senso peggiorativo: aizzare, arruffare, arrancare, baruffa, bega, bisticciare, gramo, grinfia, guercio, manigoldo, ribaldo, russare, schernire, sgherro, spia, stamberga, stracco, strozza, taccagno, tanfo, trincare, truffa, zanna. Stessa origine anca, fianco, schiena (il latino non aveva *skena, ma dorsum, tergum, da cui it. Dorso, a tergo).

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Germanica la parola guerra, da werra «mischia», che sostituì il lat. bellum (conserviamo bellicoso, belligerante, bellico). Tutte le lingue neolatine abbandonano bellum probabilmente perché con la parola nuova si indicava il prevalere del modo disordinato di combattere dei Germani sul più ordinato bellum dei romani.

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Alfonso Colli, mio buon lettore (e moderatamente anglofilo), riprende il discorso di qualche sabato fa sui cosiddetti «falsi amici», e mi indica due esempi di un equivoco tra italiano e inglese: uno si riferisce alla data, che noi esprimiamo secondo la successione giorno, mese, anno, mentre consuetudine statunitense è mese, giorno, anno, per cui 9.7.05 è letto in Usa 7 settembre 2005; altro caso, le cifre: in Europa si usa il punto per dividere migliaia e la virgola per i decimali, negli Usa vale l’opposto, quindi 2.300,00 euro in Usa va scritto 2,300.00.

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gianluigi.beccaria@unito.it

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