Chair
Contact
Login
TEITOK
Digital Corpus Library
TEITOK
CronIT
Available Corpora
CronIT
Home
Search
Browse
Powered by
<TEI:TOK>
Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Il letterato è fannullone e un po’ attaccabrighe
Language column
Parole in corso
Author
Gian Luigi Beccaria
Date
03
settembre
2005
more header data
[1]
Così
lo
si
immagina
nel
dialetto
calabrese
con
il
termine
«
litraru
»
:
[2]
è
un
esempio
di
come
il
punto
di
vista
condizioni
il
significato
[3]
IL
“
punto
di
vista
”
condiziona
una
lingua
,
le
parole
,
le
locuzioni
,
gli
stessi
proverbi
,
che
rappresentavano
nel
mondo
popolare
un
“
sapere
”
largamente
condiviso
.
[4]
Se
l’
incolto
ha
sempre
guardato
con
un
certo
sospetto
chi
ha
studiato
e
sa
maneggiare
bene
la
lingua
,
ciò
ha
generato
quella
gran
quantità
di
proverbi
sul
non
parlare
troppo
e
sulla
sua
inutilità
(
“
Le
chiacchiere
non
fanno
farina
”
,
“
A
star
zitti
non
si
sbaglia
mai
”
,
“
Chi
assai
ciarla
spesso
falla
”
,
“
Meno
si
parla
,
meno
si
sbaglia
”
,
“
Chi
parla
rado
,
è
tenuto
a
grado
”
,
“
Una
parola
è
poca
e
due
sono
troppe
”
,
“
Acqua
e
chiacchiere
non
impastan
frittelle
”
,
“
La
miglior
parola
è
quelle
che
non
si
dice
”
,
e
via
seguitando
)
.
[5]
E
vedi
i
significati
di
grammatico
nei
vari
dialetti
,
oppure
di
letterato
(
come
indica
G
.
Rohlfs
nel
Dizionario
delle
tre
Calabrie
,
il
calabr
.
litraru
significa
“
poltrone
,
fannullone
,
goloso
,
sporco
,
attaccabrighe
”
.
In
questo
caso
si
tratta
del
punto
di
vista
degli
scolari
.
[6]
C’
è
una
“
visione
del
mondo
”
che
caratterizza
una
lingua
o
una
famiglia
di
lingue
.
[7]
Il
mondo
circostante
è
“
interpretato
”
attraverso
il
linguaggio
.
[8]
In
genere
,
quando
adottiamo
una
parola
nuova
per
designare
un
nuovo
oggetto
,
noi
o
la
prendiamo
tal
quale
dalla
lingua
che
ce
la
“
presta
”
,
oppure
l’
adottiamo
con
modificazioni
fonetiche
più
o
meno
accentuate
.
[9]
Quando
scoprimmo
il
Muovo
Mondo
incorporammo
nel
nostro
lessico
mais
,
tabacco
,
canoa
,
ecc
.
[10]
Gli
indigeni
americani
invece
per
designare
un
nuovo
oggetto
di
solito
inventano
parole
descrittive
.
[11]
Franz
Boas
ci
ricorda
che
gli
Tsimshian
della
Columbia
Britannica
indicavano
il
riso
con
un
termine
che
significava
“
simile
alle
larve
”
,
i
Kwakiutl
il
battello
a
vapore
con
“
fuoco
dietro
che
si
muove
sull’
acqua
”
,
gli
eschimesi
il
tabacco
trinciato
con
“
ciò
su
cui
si
soffia
sopra
”
.
[12]
Sono
ambiti
di
studio
molto
interessati
quelli
cui
sto
accennando
in
modo
cursorio
.
[13]
Per
esempio
,
è
particolarmente
istruttivo
esaminare
le
classificazioni
generali
,
le
“
tassonomie
”
,
elaborate
da
ogni
cultura
nei
diversi
settori
dell’
esperienza
.
[14]
Provate
a
pensare
alla
cosiddetta
“
deissi
spaziale
”
,
vale
a
dire
alla
strutturazione
dello
spazio
e
la
sua
denominazione
nelle
lingue
più
diverse
:
alto/basso
,
destra/sinistra
,
a
monte/a
valle
,
e
così
via
.
[15]
gianluigi
.
beccaria@unito
.
it
[16]
Text view
•
Paragraph view