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Piccolo viaggio nei nomi di luoghi, che conservano la memoria di lingue e culture originarie:
ad esempio il ligure, da Airasca a Piossasco
NELLA storia di una lingua ben poco si distrugge. Le parole antiche sono rifatte, riusate, reinventate. Gli uomini hanno segnato con la parola la tenuta e la perennità che vince il trascorrere dei secoli. Una continuità che si legge soprattutto nei nomi che l’uomo ha imposto ai luoghi, i quali mantengono resti di lingue e culture originarie, nonostante i mutamenti che sono intervenuti. Per esempio, il francese conserva quasi più nulla dell’elemento celtico, mentre nella toponomastica attesta almeno un centinaio di basi.
Risalgono ai goti toponimi come lo sved. Göta-land e nel Baltico l’isola Got-land; celtici sono nomi di luogo come Milano, dal più antico Mediolanum, che significa “nel mezzo” della “pianura” (poi “radura sacra”: lanum); in Francia Lyon era Lugdunum “fortezza del dio Lug” (figura con quel dunos gallico, latinizzato in dunum; vedi anche Verdun, o Leiden). Celtici (briga “altura, dirupo, fortezza”) Briga, Briganze, diventano Briganza, “zona di collina e di promontori”: Bellinzona che anticamente era Brenzona, Brest, Briançon, Coimbra, Bregenz; da nanto- “vallata” viene Nantes, da verno- “ontano” Verona, da vindo- “bianco” Vienna, che era Vindobona, la “città biancha”. Nella pianura padana la disposizioni di paesi e città con suffisso -asco ci riporta a nomi liguri (liguri i toponimi piemontesi Airasca, Beinasco, Frossasco, Lagnasco, Piasco, Piossasco, Venasca, etc.). Dai popoli che invasero l’impero romano prendono il nome Bourgogne “terra dei Burgundi”, Andalucía “terra dei Vandali”, Catalunya “terra dei Goti”.
In Spagna sono particolarmente fitti i toponimi arabi: arabi Medina, Calatrava, Gibraltar, Medinaceli, Murcia, Tarifa “punta”, Valladolid, e i tanti che si rifanno a wadi- “fiume” (Guadalajara “fiume delle pietre”, Guadalquivir “il fiume grande”, Guadalupe “fiume del lupo”). In tutto ci sono 54 fiumi che in spagnolo cominciano con Guad- “fiume, corrente”. Tantissimi poi i nomi di luogo che conservano l’articolo arabo al-: Alcalá, Albacete, l’Albaicín di Granada, l’Alberca “lo stagno”, Alcántara “il ponte”, Almodovar e Almudevar “il rotondo”, Almunia “l’orto”.
gianluigi.beccaria@unito.it
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