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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
In principio era debole, è diventato imbecille
Language column
Parole in corso
Author
Gian Luigi Beccaria
Date
13
agosto
2005
more header data
[1]
Anche
le
parole
a
volte
tendono
al
peggio
,
assumono
significati
negativi
:
tra
gli
esempi
,
villano
e
protestante
,
picciotto
e
aguzzino
[2]
LE
«
parole
in
corso
»
cambiano
,
non
rimangono
sempre
le
stesse
quanto
al
significato
.
[3]
O
si
deteriorano
,
oppure
il
loro
moto
inclina
verso
evidenti
attenuazioni
,
indebolimenti
.
[4]
Molte
hanno
oggi
un
significato
assai
meno
forte
di
quello
che
avevano
un
tempo
:
per
esempio
,
l’
it
.
manía
,
arrivatoci
dal
greco
con
intermediazione
del
latino
,
indicava
un’
affezione
patologica
,
nel
linguaggio
dei
medici
significava
«
follia
,
delirio
»
:
poi
,
passando
al
linguaggio
comune
,
manía
è
stata
applicata
a
ogni
leggero
stato
anormale
,
e
il
suo
senso
si
è
ammorbidito
,
indicando
semplicemente
un’
inclinazione
verso
l’
esagerato
,
l’
eccessivo
.
[5]
Il
movimento
del
significato
muove
spesso
verso
il
peggio
.
[6]
Si
pensi
al
valore
negativo
,
ostile
che
nel
Seicento
fu
dato
alla
parola
protestante
,
il
cristiano
ribelle
alla
Chiesa
di
Roma
;
a
villano
l’
abitante
della
campagna
,
il
contadino
,
ma
poi
«
persona
rozza
e
incivile
»
.
[7]
Imbecille
in
origine
voleva
dire
semplicemente
debole
,
fiacco
,
così
come
deficiente
«
mancante
»
(
perché
ha
perduto
le
forze
,
sta
per
venir
meno
)
.
[8]
Altri
peggioramenti
:
domestico
,
che
prima
di
indicare
il
servitore
voleva
semplicemente
dire
«
familiare
»
(
«
Aristotele
era
domestico
di
Alessandro
»
)
;
oppure
picciotto
,
la
persona
che
nella
gerarchia
mafiosa
occupa
il
grado
più
basso
,
e
che
in
origine
era
soltanto
il
soprannome
dei
giovani
siciliani
che
nel
1860
si
aggregarono
come
volontari
ai
mille
di
Garibaldi
per
cacciare
i
Borboni
dalla
Sicilia
.
[9]
Peggio
è
capitato
ad
aguzzino
,
dall’
arabo
al-wazir
,
«
visir
»
!
[10]
Il
percorso
appena
accennato
non
è
certo
obbligato
.
[11]
IL
cambiamento
di
significato
non
è
prevedibile
.
[12]
Specie
se
si
tratta
del
lessico
intellettuale
,
su
cui
incidono
le
ideologie
nuove
,
i
movimenti
del
pensiero
.
[13]
Un
caso
solo
:
artificio
,
artificioso
,
usati
positivamente
sin
dal
sec
.
[14]
XIII
.
[15]
Ma
poi
il
senso
si
degrada
.
[16]
Nel
sec
.
[17]
XIV
artificio
era
ancora
qualsiasi
espediente
abile
e
ingegnoso
che
sopperiva
le
deficienze
della
natura
,
ne
migliorava
il
risultato
,
l’
apparenza
,
l’
effetto
,
ciò
che
era
fatto
con
arte
,
artificiale
il
«
prodotto
con
artificio
»
(
i
fuochi
artificiali
)
.
[18]
Quando
si
comincia
a
pensare
che
l’
abilità
ha
per
fine
quello
di
falsare
le
cose
,
allora
l’
opera
si
comincia
a
dire
artificiosa
,
come
se
contenesse
dentro
l’
idea
di
un
inganno
.
[19]
gianluigi
.
beccaria@unito
.
it
[20]
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