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Maarten Janssen, 2014-
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Si parla un po’ greco se c’è un calabrese
Language column
Parole in corso
Author
Gian Luigi Beccaria
Date
04
giugno
2005
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[1]
In
questo
dialetto
la
grecità
diventa
evidente
e
pervasiva
,
man
mano
che
si
scende
dalle
pendici
della
Sila
verso
l’
Aspromonte
[2]
UN
lettore
di
Reggio
Calabria
,
Salvatore
Mastrangelo
,
mi
scrive
una
lunga
lettera
in
cui
mi
dice
che
in
questa
rubrica
ho
parlato
dell’
arabo
nel
Sud
,
dimenticando
però
quanto
c’
è
di
greco
…
!
[3]
Come
accontentarlo
in
poche
righe
!
[4]
Occorrerebbe
tener
presente
,
oltre
alla
Calabria
,
la
Sicilia
,
il
Salento
,
la
Basilicata
.
[5]
In
queste
aree
naka
significa
«
culla
»
,
dal
gr
.
náké
«
vello
di
pecora
»
.
[6]
E
in
Basilicata
,
come
conseguenza
della
presenza
di
popolazioni
grecofone
in
età
bizantina
,
trovo
tra
i
toponimi
Maratea
o
Serrapotamo
,
di
etimo
greco
.
[7]
Né
posso
dimenticare
la
Campania
:
qui
trupèa
indica
la
«
pioggia
improvvisa
e
inaspettata
accompagnata
da
lampi
e
tuoni
»
:
è
il
gr
.
tropaia
.
[8]
Ma
restiamo
nella
Calabria
del
mio
lettore
,
dove
la
grecità
è
uno
degli
aspetti
dialettologici
più
evidenti
,
e
che
contrappongono
vistosamente
il
Nord
al
Sud
.
[9]
Difatti
,
dalle
pendici
della
Sila
,
man
mano
che
si
scende
verso
l’
Aspromonte
,
la
grecità
diventa
sempre
più
evidente
e
pervasiva
.
[10]
Ancora
oggi
qualche
anziano
parla
un
dialetto
greco
a
Bova
,
a
Roccaforte
del
Greco
,
a
Condofuri
,
a
Roghudi
(
nel
sec
.
XVI
erano
menzionate
22
località
dove
si
parlava
il
greco
,
nel
sec
.
XIX
ne
restavano
12
)
.
[11]
Annoto
certi
nomi
di
città
:
Stilo
,
che
in
greco
significa
«
colonna
»
,
Monasterace
«
piccolo
monastero
»
.
[12]
Molochio
,
gr
.
molókhē
«
malva
»
,
Platí
,
dal
gr
.
platys
«
largo
»
.
[13]
Calimera
,
beneaugurante
,
«
buon
giorno
»
(
un
Calimera
anche
nel
Salento
,
e
Calimera
contrada
di
Ischia
)
,
e
Pentadáttilo
,
da
pente
«
cinque
»
e
dáktylos
«
dito
»
,
per
via
di
roccia
che
ha
quella
forma
.
[14]
Dal
greco
ancora
il
calabr
.
curmu
«
pezzo
di
tronco
d’
albero
»
,
gr
.
kormòs
«
ceppo
»
.
[15]
Sto
piluccando
a
caso
.
[16]
Passo
ai
cognomi
,
moltissimi
sono
greci
,
per
esempio
il
diffuso
Piromalli
,
che
significa
«
dai
capelli
rossi
»
,
e
sono
frequenti
quelli
in
-iti
,
dal
gr
.
[17]
-itis
(
Apostoliti
,
Politi
)
,
o
in
-á
,
dal
suffisso
gr
.
[18]
-ás
che
serve
a
formare
i
nomi
di
mestieri
,
Criserá
o
Cosciná
«
fabbricante
di
crivelli
»
,
Laganá
«
venditore
di
ortaggi
»
.
[19]
Ci
sono
anche
ellenismi
fraseologici
,
per
esempio
il
modo
di
esprimere
l’
età
col
verbo
essere
:
calabr
.
di
quant’
anni
si
?
[20]
(
ma
anche
salent
.
di
quant’
anni
sinti
?
)
,
risposta
sugnu
di
quattru
vintini
(
salent
.
suntu
de
cinquant’
anni
)
,
proprio
come
in
greco
.
[21]
gianluigi
.
beccaria@unito
.
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