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Da Entrèves a Cuneo i paesi tra due fiumi

Language columnParole in corso
AuthorGian Luigi Beccaria
Date 28 maggio 2005
NewspaperLa Stampa
Publication placeTorino
Publication countryItalia
Page8
Column1


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Origini e varietà di un diffuso toponimo
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Altri esempi simili da Tramonti a Bellagio, da Calatafimi e Marsala a Gibellina e Punta Raisi
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UN lettore di Entrèves, valdostano, è incuriosito dal nome del suo paese, e mi chiede che vuol dire.
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La risposta è assai agevole, poiché si tratta di un toponimo di tipo «descrittivo» diffusissimo, quello che indica una precisa ubicazione del posto.
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Entrèves è come Entracque (Cuneo), in Francia, nel Midi, Entraigues, o in Val di Susa Tra due rivi, e Traffiume (fraz. di Connobio, Novara), Confienza, nel Pavese, che significa «confluenza», visto che in quel paese confluisce nella Sesia un canale derivato dell’Agogna.
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Anche Cogno (nome di alcune frazioni in provincia di Brescia e di Varese), e così Cogno e Cognolo nel Veneto, in Piemonte Cuneo, derivano dal lat. cuneus, col significato specifico di «angolo compreso tra due fiumi».
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Un’ubicazione precisa indica pure il nome di Mesagne, nel Salento, che presuppone una terra medianea, che sta nel mezzo, come appunto sta, tra Brindisi e Oria.
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Anche i nomi di Tramonti, sulla costiera amalfitana, o in provincia di Potenza Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, sono puntualmente descrittivi, stanno in una verde ampia conca tra le montagne (così come in Francia Entremont. E vedi anche Entrevaux, Entrecasteaux, ecc.).
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Palesemente descrittivi quei toponimi che esprimono una indicazione-elogio del sito in cui sorge il paese, i nomi che evidenziano l’aspetto ameno del luogo che si abita, ne esaltano la bella vista che si gode, l’aria salubre o altro: da «bello» nascono Bellagio, Bellaria, Bellosguardo (presso Firenze; e prov. di Salerno) o Bereguardo (Pavia), e i vari Belmonte (in Francia Beautmont), Belpasso, i tanti Belvedere, o Mirabello.
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Ma quasi sempre i nomi di luogo rendono testimonianza dei loro più antichi abitatori, o conquistatori.
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Vedi la Sicilia, dove la dominazione araba è durata due secoli e mezzo (827-1091): Quella terra attesta difatti largamente lo stanziamento arabo: Bagheria, Gudrano, Comiso, Marsala, da mars «porto», Caltanissetta, Caltabellotta, Caltagirone, Calatafimi, dalla base ar. qal’at «rocca, roccia», Gibellina, Mongibello, da mons + ar. gebel «monte», Punta Raisi, da ar. ras «capo», cioè «punta capo», o meglio un tautologico punta punta.
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gianluigi.beccaria@unito.it

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