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Origini e varietà di un diffuso toponimo
Altri esempi simili da Tramonti a Bellagio, da Calatafimi e Marsala a Gibellina e Punta Raisi
UN lettore di Entrèves, valdostano, è incuriosito dal nome del suo paese, e mi chiede che vuol dire. La risposta è assai agevole, poiché si tratta di un toponimo di tipo «descrittivo» diffusissimo, quello che indica una precisa ubicazione del posto. Entrèves è come Entracque (Cuneo), in Francia, nel Midi, Entraigues, o in Val di Susa Tra due rivi, e Traffiume (fraz. di Connobio, Novara), Confienza, nel Pavese, che significa «confluenza», visto che in quel paese confluisce nella Sesia un canale derivato dell’Agogna. Anche Cogno (nome di alcune frazioni in provincia di Brescia e di Varese), e così Cogno e Cognolo nel Veneto, in Piemonte Cuneo, derivano dal lat. cuneus, col significato specifico di «angolo compreso tra due fiumi». Un’ubicazione precisa indica pure il nome di Mesagne, nel Salento, che presuppone una terra medianea, che sta nel mezzo, come appunto sta, tra Brindisi e Oria. Anche i nomi di Tramonti, sulla costiera amalfitana, o in provincia di Potenza Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, sono puntualmente descrittivi, stanno in una verde ampia conca tra le montagne (così come in Francia Entremont. E vedi anche Entrevaux, Entrecasteaux, ecc.).
Palesemente descrittivi quei toponimi che esprimono una indicazione-elogio del sito in cui sorge il paese, i nomi che evidenziano l’aspetto ameno del luogo che si abita, ne esaltano la bella vista che si gode, l’aria salubre o altro: da «bello» nascono Bellagio, Bellaria, Bellosguardo (presso Firenze; e prov. di Salerno) o Bereguardo (Pavia), e i vari Belmonte (in Francia Beautmont), Belpasso, i tanti Belvedere, o Mirabello.
Ma quasi sempre i nomi di luogo rendono testimonianza dei loro più antichi abitatori, o conquistatori. Vedi la Sicilia, dove la dominazione araba è durata due secoli e mezzo (827-1091): Quella terra attesta difatti largamente lo stanziamento arabo: Bagheria, Gudrano, Comiso, Marsala, da mars «porto», Caltanissetta, Caltabellotta, Caltagirone, Calatafimi, dalla base ar. qal’at «rocca, roccia», Gibellina, Mongibello, da mons + ar. gebel «monte», Punta Raisi, da ar. ras «capo», cioè «punta capo», o meglio un tautologico “punta punta”.
gianluigi.beccaria@unito.it
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