Chair
Contact
Login
TEITOK
Digital Corpus Library
TEITOK
CronIT
Available Corpora
CronIT
Home
Search
Browse
Powered by
<TEI:TOK>
Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Poveri noi, annegati nello specchio acqueo
Language column
Parole in corso
Author
Gian Luigi Beccaria
Date
14
maggio
2005
more header data
[1]
Così
un
giornalista
tv
ha
definito
il
mare
:
[2]
un
deprecabile
esempio
di
una
lingua
che
perde
l’
immediatezza
delle
parole
vere
[3]
IL
Tg3
regionale
delle
14
,
lunedì
2
maggio
,
ha
dato
la
tragica
notizia
di
un
uomo
«
annegato
nello
specchio
acqueo
antistante
la
spiaggia
di
Spotorno
»
.
[4]
Che
ci
vogliano
eufemismi
,
attenuazioni
,
per
gli
annunci
di
eventi
luttuosi
,
è
prassi
corrente
.
[5]
Ma
che
non
si
anneghi
più
nel
mare
,
questa
poi
…
!
[6]
Strana
lingua
,
strana
tendenza
la
nostra
,
il
voler
perdere
l’
immediatezza
delle
parole
vere
,
il
non
voler
partecipare
agli
eventi
con
le
parole
più
semplici
!
[7]
Preferiamo
parlare
con
automatismi
livellati
sulle
formule
più
anonime
,
che
vivono
al
di
fuori
di
noi
.
[8]
Per
secoli
siamo
stati
un
Paese
che
ha
sofferto
di
due
mali
antichi
,
e
che
si
protraggono
ancora
dopo
l’
unità
d’
Italia
:
la
scarsa
densità
della
cultura
,
e
una
eccessiva
attenzione
alla
forma
.
[9]
La
storia
italiana
era
tutta
punti
luminosi
e
determinazioni
geniali
,
grandi
pensatori
e
grandi
scrittori
ma
…
le
mancava
il
livello
«
medio
»
,
la
«
medietà
»
intesa
come
patrimonio
intermedio
tra
estremi
,
quel
livello
medio
nel
quale
la
cultura
,
(
o
la
lingua
)
diventa
patrimonio
largamente
partecipato
.
[10]
Avevamo
una
grandissima
lingua
di
cultura
,
ma
ignota
alla
maggior
parte
della
gente
.
[11]
Ad
un
certo
punto
,
diciamo
nella
seconda
metà
del
Novecento
,
l’
italiano
diventa
finalmente
la
lingua
di
tutti
.
[12]
La
quasi
totalità
degli
italiani
ha
potuto
accedere
a
questo
bene
pubblico
,
a
questo
strumento
di
scambio
e
di
condivisione
.
[13]
Per
questo
l’
italiano
è
un
bene
da
difendere
,
degno
di
ogni
attenzione
perché
da
«
medio
»
non
diventi
«
mediocre
»
cumulo
di
stereotipi
che
ci
parlano
,
ci
consumano
lo
spazio
per
riflettere
.
[14]
Ci
negheranno
alla
fin
fine
la
libertà
di
analisi
,
di
spirito
critico
.
[15]
Quello
che
è
stato
un
traguardo
potrebbe
allora
rivelarsi
non
più
un
acquisto
,
bensì
un
adeguamento
conformista
a
parole
d’
ordine
,
a
fredde
parole
«
di
plastica
»
.
[16]
Ci
rallegriamo
che
una
lingua
media
si
sia
espansa
orizzontalmente
,
ma
se
diminuisce
la
coscienza
verticale
,
la
conoscenza
della
parola
,
il
suo
mondo
interno
,
la
varietà
e
la
profondità
,
allora
quella
ricchezza
è
dissipata
,
neutralizzata
.
[17]
Per
questo
è
preoccupante
che
incontri
il
favore
di
qualche
parlante
«
lo
specchio
d’
acqua
antistante
.
.
.
»
e
non
«
il
mare
»
.
[18]
gianluigi
.
beccaria@unito
.
it
Text view
•
Paragraph view