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Maarten Janssen, 2014-
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Il vispo Abelardo e la furba Marcolfa
Language column
Parole in corso
Author
Gian Luigi Beccaria
Date
7
maggio
2005
more header data
[1]
Dal
nome
proprio
al
nome
comune
,
esempi
di
«
scambi
»
tra
personaggi
della
letteratura
popolare
e
termini
dialettali
[2]
MARCELLO
De
Giovanni
,
studioso
di
dialetti
medioadriatici
,
abruzzesi
e
molisani
,
spiegava
in
un
libro
suo
uscito
quasi
una
ventina
di
anni
fa
che
nel
dialetto
di
Teramo
ci
si
può
rivolgere
a
una
persona
per
lodarne
l’
ingegno
pronto
e
desto
dicendogli
che
Tu
sì
,
tu
‘
mme
pire
Pitre
Bajalarde
,
mi
sembri
…
Pietro
Abelardo
!
Non
immaginavo
che
il
famoso
e
discusso
teologo
e
filosofo
,
scomunicato
,
condannato
per
eresia
nel
Concilio
di
Soissons
(
1121
)
e
di
Sens
(
1141
)
,
fosse
approdato
da
quelle
parti
.
Ma
ebbe
larga
fama
anche
nella
tradizione
popolare
,
«
in
special
modo
in
territori
come
l’
Abruzzo
,
costellati
di
monasteri
»
.
Gli
anziani
,
nelle
zone
di
Pescara
,
Vasto
e
Campobasso
,
dicono
ancora
,
di
qualcuno
che
ha
molti
peccati
sulla
coscienza
,
n’
ha
fatt
ë
cchiù
iss
ë
ka
Petr
ë
Bajalard
ë
:
noi
diremmo
che
ne
ha
combinato
più
di
Carlo
[
Magno
]
in
Francia
.
[3]
Siamo
ormai
sulla
strade
del
peggioramento
del
significato
.
[4]
Non
stupisce
di
imbattersi
in
trasformazioni
del
tipo
bahialardu
(
a
Catanzaro
)
,
detto
di
un
“
uomo
grasso
”
:
e
qui
certamente
è
intervenuto
l’
influsso
di
“
lardo
”
.
[5]
Dei
riflessi
di
Abelardo
nella
lingua
e
nei
dialetti
si
era
già
occupato
il
padre
della
nostra
disciplina
,
Bruno
Migliorini
,
nel
suo
classico
libro
Dal
nome
proprio
al
nome
comune
(
Ginevra
1927
)
.
[6]
Il
procedimento
è
del
tutto
corrente
.
[7]
Si
può
ad
esempio
osservare
con
larghezza
di
testimonianze
come
la
letteratura
più
popolare
abbia
prestato
ai
dialetti
i
nomi
dei
suoi
personaggi
famosi
,
da
nomi
propri
fattisi
comuni
.
[8]
Citavo
qualche
settimana
fa
tra
gli
“
insulti
subalpini
”
il
piem
.
falabrách
“
rozzo
,
sciocco
”
,
che
proviene
dal
nome
di
un
personaggio
del
ciclo
carolingio
Fier-à-Bras
,
Fortebraccio
.
[9]
Nel
foggiano
,
maganzese
viene
da
Gano
di
Maganza
,
e
significa
“
falso
,
infido
”
.
[10]
L’
umbro
(
Terni
)
marguttu
indica
la
persona
poco
raccomandabile
,
ed
anche
lo
sciocco
,
il
babbeo
:
certamente
la
fonte
è
il
noto
gigante
aiutante
di
Morgante
.
[11]
Il
vocabolario
milanese
del
Cherubini
raccoglie
la
voce
marfisa
“
persona
molesta
”
:
tocca
riandare
al
personaggio
dell’
Orlando
Furioso
.
[12]
In
Lombardia
c’
è
anche
marcolfa
,
voce
presente
nel
Ticino
,
riferito
a
una
donna
furba
,
alla
furba
matricolata
:
non
c’
è
dubbio
che
è
la
moglie
di
Bertoldo
.
[13]
gianluigi
.
beccaria@unito
.
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