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È insopportabile il linguaggio ridondante e solenne, infarcito di dotti latinismi e grecismi, lontano dall’uso comune, tipico di chi non sa scrivere
NON sopporto il "burocratese". Quel buttarsi di regola sul ridondante ("gli appositi cartelli", "elenco debitamente firmato", "prendere buona nota", "la richiesta documentazione"), e sul solenne ("è fatto obbligo a chiunque di" invece di "tutti devono"), sul termine che sembri il più dotto possibile, ritenuto tanto più adeguato quanto più distante dall'uso comune, e tipico di chi non sa scrivere, non ha il dominio del mezzo, non dei registri.
Espressioni non strettamente necessarie alle esigenze della denotatività tecnica sono preferite ad altre più usuali: "riscontro" a risposta, "esercente" a negoziante, "transitare" a passare, "esperibile" ad attuabile, "lesivo" a dannoso, "avvalersi" a servirsi, "rinvenire" a trovare, "usufruire" ad usare, "effettuare" a fare, "conferire" a dare, "denegare" a negare, e via seguitando.
La parola in corso, che appartiene al quotidiano, pare poco adatta. Il burocrate è convinto che "aeromobile" sia meglio di aereo, circolazione "autoveicolare" di circolazione stradale, e che i prodotti vadano "esitati" porta a porta e non venduti, che il "protendimento" del Corso e non il prolungamento sia un'espressione più precisa.
Il modello cui si ispira il burocrate è spesso l'altezza coltissima del linguaggio giuridico, così colmo di grecismi, e di latinismi che incutono rispetto e riescono immediatamente incomprensibili al comune parlante, che sobbalza se s'imbatte in un "artatamente", in "congresso carnale", perifrasi eufemistica per coito; ed è latino puro: "in flagrante", alla lettera "ardente, infuocato", participio del verbo flagrare "ardere, bruciare", verbo molto raro; compare solitamente in "cogliere in flagrante", che vuol dire sorprendere qualcuno mentre commette reato, dal latino tardo flagrante crimine, che sarebbe "durante un'azione delittuosa ancora calda". Ma qui si tratta di formula ormai d'uso, che non stupisce affatto il candido lettore.
beccaria@cisi.unito.it
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